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Bagni di Lucca

Francesca Strufaldi e l'emozione di scrivere

venerdì, 8 marzo 2013, 16:24

di simone alex sartini

Francesca Strufaldi, Bagni di Lucca: classe 1990, laureata in Economia Aziendale. Segni particolari: una passione sfrenata per la scrittura. Premiata in molti concorsi letterari, sia per le sue opere in prosa, sia in versi, all'età di 22 anni Francesca è già autrice di tre libri: "A spasso sulle strade dell'amore" (Pacini Fazzi Editore, 2007), "ATTIMI" (Maremmi Editore, 2009), "Per una vita" (Montedit, 2011). 

 

Digitando Francesca Strufaldi su qualsiasi motore di ricerca troviamo interviste, recensioni, presentazioni, commenti, eventi, biografie e bibliografie; cosa significa per una ragazza di 22 anni avere tutta questa luce?

Senza dubbio è una bella soddisfazione; è incredibile digitare il proprio nome su un motore di ricerca tanto famoso quanto Google e trovare interviste, articoli, recensioni dei propri libri. È’ una bella risposta alla mia passione per la scrittura, ma non la più bella: quella la ricevo quando qualcuno che mi legge non solo apprezza ciò che ho scritto, ma prova anche le emozioni che volevo trasmettere con le mie parole.

L’avventura inizia ufficialmente a 12 anni, 1° premio della prima edizione del concorso letterario "E. Montale" con la poesia "E tu".

Sì. Il ricordo di quel concorso è indubbiamente piacevole. Lo si può definire giustamente un inizio, ma non l’inizio ufficiale della mia carriera letteraria. In realtà dopo pochissimo tempo, praticamente due, tre anni, ho smesso di scrivere poesie e ho cominciato con la prosa, scrivendo il mio primo racconto “Una partita d’amore”.

2007, molte sue coetanee scrivono pensieri sul diario e affidano l’amore ai sogni più reconditi; lei pubblica “A spasso sulle strade dell’amore”, la prima fatica letteraria. Una raccolta di dieci racconti d'amore.

Già, una soddisfazione unica. Con il racconto che ho citato prima, “Una partita d’amore” vinsi l’ennesimo premio letterario, che mi ha poi dato la spinta definitiva per mettermi in gioco e sottoporre i miei scritti alle varie case editrici. A giugno 2007, con Pacini Fazzi Editore esce il mio primo libro: emozione immensa, indimenticabile.

“L'amore è un sorriso, un messaggio, l'amore è esserci, è dire sono qui, l'amore è... vita. E un amore come il nostro non ci sarà, non ci sarà più per me. Il primo amore è il primo, non si può eguagliare”.

Ricordo ancora questa frase, il momento in cui l’ho scritta. Che dire? L’amore è ovunque, lo penso ancora, a quasi dieci anni di distanza. “L’amore è esserci” è la frase che in questo momento della vita sento più mia. E indubbiamente sono sempre convinta che ogni amore, ogni storia, nella vita di una persona sia unica, e nuova. Nessun amore può eguagliare il primo, ma questo non vuol dire che nella vita non si incontrino amori migliori del primo.

2009 : 1° premio di una delle sezioni del concorso "Scrivi a Osvaldo" col saggio breve dal titolo "Sesso, solo sano sesso". Qualche riferimento alle opere di Melissa Panarello?

Pecco di ignoranza, ma non conosco la scrittrice che mi ha appena detto. Il saggio breve è stata una sfida, un gioco. Mi piaceva l’idea di scrivere di un argomento del quale si ha spesso paura di parlare, ma che si può dire essere “il nostro pane quotidiano”. Nel mio testo parlavo di sesso, indubbiamente, ma sottolineavo l’importanza e la magia del fare l’amore.

“Attimi”, il suo secondo libro esce nel 2009; a differenza del primo è un romanzo unico.

Le differenze col primo sono molte, non solo il fatto che questo è un romanzo e il primo una raccolta. Attimi l’ho scritto nell’estate 2007, estate che ricordo con molto piacere e che porto nel cuore. Ad Attimi sono legata, per la modalità con cui l’ho scritto, ovvero di getto senza pensare troppo alle conseguenze per i miei personaggi di ogni mia parola, e per lo stile usato. Molte persone si perdono in Attimi, esattamente come può succedere di perdersi nella vita.

Ci sono persone che nella tua vita sono per sempre. Per quanto uno si impegni a dimenticarle, a cancellarle, sono per sempre e quando le avevi appena conosciute non l'avresti creduto. La vita è un insieme di attimi. Tutti con la loro importanza ed unicità”. Commenti queste frasi.

Le due finali sono l’essenza del mio secondo libro. Metto in evidenza l’importanza degli attimi, dei dettagli, nella vita di una persona. La vita è proprio questo, un insieme di momenti, e nessuno deve andare perso, perché ognuno è unico e irripetibile. Per quanto riguarda le prime, invece, credo che ci siano persone che nella nostra vita sono per sempre. Sia per come ci fanno sentire, sia per cosa ci lasciano, in bene o in male. Sono “per sempre”, indipendentemente che lo vogliamo o no, perché  fanno parte di ciò che siamo.

2011, “Per una vita” irrompe nelle librerie italiane, il suo terzo libro. Quanto è maturata Francesca Strufaldi come scrittrice e come donna?

Un sacco!!! Il mio terzo libro per me è stata una gioia immensa. Sono molto critica nei miei confronti, ma indubbiamente non ha niente a che vedere coi precedenti due: è scritto in un modo migliore, la storia è molto più bella e articolata, e sono onestamente contenta del risultato. La Francesca che ha scritto il primo libro aveva quindici anni, quella che ha scritto “Per una vita” diciannove. Sono passati quattro anni da un libro a un altro, da adolescente sono diventata una giovane donna: sarebbe un guaio non fossi maturata almeno un po’!

“Non sapevo con precisione quando mi fossi innamorata di lui, quando avevo perso la testa del tutto per lui, quando avevo realizzato che lui sarebbe potuto essere non solo l'uomo della mia vita, ma anche il padre dei miei figli. Sapevo però che non mi stavo sbagliando, che comunque fossero andate le cose, lui era quella persona che tutti cerchiamo per una vita, e che a volte, non incontriamo mai”.

Indubbiamente una frase nello stile di Nicholas Sparks, il mio scrittore preferito. Che dire? Quando ho scritto queste parole ho pensato a come si potrebbe sentire una persona che crede di aver incontrato l’uomo della sua vita. Credo che non ci sia niente da aggiungere a queste parole. Mentre scrivevo la storia di Debora e Antonio li ho un po’ invidiati : un amore pronto a sfidare qualsiasi prova.

L’amore, i sentimenti, sono linfa vitale e parte integrante delle sue opere letterarie; quanto conta l’amore nella sua vita privata?

Non parlo volentieri della mia vita privata in pubblico, ma posso dire che senza dubbio l’amore, in tutte le sue sfaccettature (amore della famiglia, amicizia, passionale) conta davvero molto nella mia vita.

Non posso fare a meno di scrivere. Scrivere non è solo un hobby: è qualcosa che hai dentro, è una passione alla quale puoi solo arrenderti. Lascia che sia il cuore a scrivere le tue parole.

Questa frase mi rispecchia molto. Scrivere fa parte di me, della persona che sono. Scrivere non solo mi fa star bene, ma molte volte, posso dire senza vergogna, mi ha salvata. Scrivo prima di tutto e senza dubbio per me. Nelle mie parole mi perdo e mi ritrovo.

Oltre alla profondità e all’intelligenza si nota una bellezza esteriore; ha mai pensato di sfruttare la sua avvenenza valorizzandola con scatti professionali?

Ahahah la ringrazio del complimento, ma sono ben lontana dai canoni di bellezza richiesti oggi dalle riviste. Sono una taglia 27 e non arrivo al metro e settanta, insomma, una ragazza come molte, ma non da copertina.

8 marzo, festa della donna. Un suo pensiero su questa ricorrenza tanto amata quanto soggetta a critiche.

Credo che a volte se ne perda il senso. Il motivo di fondo della festa è tragico. Però ammetto di essere una di quelle donne che l’8 marzo sera si trova con le amiche, esce a cena e va a ballare. Ma al giorno d’oggi, a noi ragazze, non serve più “una festa” per passare una serata del genere. Mi spiace che però ci siano donne ancora che hanno bisogno di “attaccarsi” a una data o a una ricorrenza per passare una serata con le amiche.

Classe 1990, 3 libri pubblicati ed un curriculum di premi letterari invidiabile; come vede il suo futuro?

Non ho idea. Adesso vivo a Madrid, dove studio economia. Non so, magari un giorno scriverò un libro da milioni di copie, o forse no. Magari mi assumerà una grande azienda, oppure no. Dirlo ora è difficile. Ma se tra una quindicina d’ anni vivrò con una persona che mi ama, il cui sorriso mi emozionerà nonostante il tempo che passa, e magari avrò un paio di figli e un cane, allora vorrà dire che mi sarà andata bene.

Dica la verità, i ragazzi vengono attratti dal suo fascino o dalla sua intelligenza?

Questa è una domanda alla quale non posso rispondere io.

Bagni di Lucca è un buon posto per sviluppare talenti letterari?

Bagni di Lucca è una terra di artisti!!! Indubbiamente si.

Chiuda l’ intervista come la fine di una sua opera.

Ahahah  probabilmente se questa intervista fosse all’interno di una mia opera la finirei con una frase romantica, risposta ad una domanda fatta dall’intervistatore. In realtà però non ho mai posto una vera intervista nelle mie opere, a parte una, “pilotata”, all’inizio di “ Per una vita”. Intervista che è poi l’incontro tra Debora e Antonio. Non dico di più, spero che se qualcuno è rimasto incuriosito legga il libro, grazie mille per questa opportunità.

Simone Alex Sartini.


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