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Borgo a Mozzano

Pasciuti ci riporta nell'800 con il suo ultimo romanzo

domenica, 30 dicembre 2012, 12:29

di andrea cosimini

Si è tenuta presso il bar “Blu Matisse” alla rotonda di Borgo a Mozzano, la presentazione del romanzo esoterico “Passaggio sul ponte” di Giuseppe Pasciuti, ambientato al Borgo con leggende del posto. Sono intervenuti alla serata, oltre che lo scrittore, anche Pierluigi Salsini e il cantastorie Pietrolino Grandi.  

L'occasione era ghiotta per tutti gli amanti della poesia e della musica folkloristica. Infatti, come ha spiegato Pierluigi Salsini nel suo intervento ad inizio serata: “Cogliamo quest'occasione per lanciare l'idea di un “caffè letterario” qua a Borgo a Mozzano. Il libro di Pasciuti, al quale ho partecipato nel suo processo di realizzazione dal punto di vista logistico, mi è piaciuto da subito, ovvero, sin da quando mi ha fatto leggere le prime bozze. Gli ho detto che bisognava assolutamente pubblicarlo. Stasera Giuseppe leggerà alcune sue poesie che saranno scandite da intermezzi musicali curati da Pietrolino Grandi.” 

Ecco, dunque, che è iniziato lo spettacolo. 

“Possiamo dire che sono un erede dei trovatori” - dice presentandosi Grandi - “sono un cantastorie e mi rifaccio al filone degli chansonnier del 1800. Essi giravano per i paesi raccontando quelle storie che oggi raccontano i tg nazionali. Stasera, in particolare, volevo rifarmi proprio al XIX° secolo, come Giuseppe. Riproporrò capolavori come: “Te voglio bene assaje”, brano napoletano che si ritiene essere stato scritto dal poeta Raffaele Sacco su una melodia del maestro Filippo Campanella; “Fonte del pero”, storia buffa relativa ad un viaggio fatto dal papa Innocenzo II da Roma a Pisa durante il quale, presso la zona di Barberino, il pontefice dovette fermarsi per un problemino corporale; “Qui è un giorno”, profonda canzone dedicata a chi fa arte; e, infine, “La legge della Pia”, legata ad una leggenda toscana che si ricollega a Dante”. 

Tra un intervallo musicale e l'altro, il poeta e scrittore Giuseppe Pasciuti ha letto alcune delle sue poesie legate a Borgo a Mozzano e alle sue leggende: “Come una macchina da presa, immaginatevi di girare tra i monumenti e le vie del paese, accompagnati da questi versi che parlano di leggende e racconti riguardanti Borgo a Mozzano. Ritengo che la leggenda sia più importante persino del fatto, in quanto è un qualcosa di universale e di primitivo. Ricordiamoci che la poesia può nascere da qualsiasi cosa: dall'assonanza di una parola o da un piccolo verso. Tutta la poesia ha il dovere di essere letta. Anche il sonetto, spesso snobbato dalle commissioni in sede dei concorsi di poesia”. 

Tra i passaggi più significativi, la lettura della “Storia medievale del Ponte del Diavolo”, il passo sul “Convento dei Francescani” e la “Sestina rimata dedicata alla Musa”.

 

La serata si è conclusa con un canto di gruppo, sul tema della canzone popolare “Bionda, bella bionda”. Pasciuti si è poi soffermato a firmare i libri lasciando ad ognuno una dedicata speciale.

 

Andrea Cosimini


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