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Borgo a Mozzano

Gli abitanti del Piaggione: “Se il comune di Borgo a Mozzano non farà la sua parte, la passerella pedonale verrà probabilmente demolita”

sabato, 12 agosto 2017, 17:20

di andrea cosimini

Dov’eravamo rimasti? Ah giusto, al famoso “patto di confine” siglato a maggio, in piena campagna elettorale, tra il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il sindaco del comune di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti e un pugno di cittadini (alcuni dei quali “agguerriti”), nel piazzale davanti alla vecchia stazione (ormai fatiscente e chiusa da tempo) che gli abitanti del posto sperano ancora, un giorno, di rivedere aperta.

Ieri sera (venerdì 11 agosto), presso la sede del gruppo sportivo al Piaggione, l’amministrazione Tambellini (nel frattempo vincitrice delle elezioni) è tornata quindi a fare il punto della situazione assieme ai paesani. Presenti questa volta, non il sindaco, bensì i due assessori del comune di Lucca: Celestino Marchini e Gabriele Bove.

Tanti i temi discussi durante la riunione e, tra questi, anche l’annosa questione relativa alla passerella pedonale parallela alla ferrovia che congiunge la frazione del Piaggione, nel comune di Lucca, con quella di Valdottavo, nel comune di Borgo a Mozzano, attraversando il fiume Serchio. Una passerella, il cui accesso è stato chiuso per sicurezza dalla prefettura, ma che tutt’ora qualcuno percorrerebbe con il rischio di farsi male visto il forte degrado in cui riversa dopo anni di incuria.

Dopo il continuo scarica-barile tra le amministrazioni comunali di Lucca e del Borgo (la passerella è per tre quarti circa nel primo comune e un quarto nel secondo) e le ferrovie dello stato, ieri sera finalmente è stata annunciata dai due assessori lucchesi una possibile soluzione del problema.

“Da tempo – hanno spiegato i due assessori - il comune di Lucca ha accantonato 50 mila euro per dare il proprio contributo, richiesto da Rfi, per risistemare il camminamento che, chiuso da oltre un anno, risulta particolarmente utile agli abitanti del Piaggione. Essendo la struttura a metà servizio con Borgo a Mozzano, questo intervento rientra nel “patto di confine” in modo da dare finalmente una soluzione positiva, condivisa e utile per i cittadini dei due territori”.

Soluzione accolta con favore dagli stessi abitanti che però, ricostruendo un po’ la storia di tutti i passaggi di questa partita a “ping-pong” tra i due comuni confinanti, hanno anche intravisto il rischio che la passerella venga in realtà demolita se il comune di Borgo a Mozzano non farà al sua parte.

“Tambellini – ha detto un paesano -, in una riunione del 19 dicembre del lontano 2013, asseriva che era stato trovato l’accordo tra i due comuni e che l’inizio dei lavori sarebbe stato imminente. A novembre 2016, invece, l’assessore Danilo Cristofani del comune del Borgo, sosteneva che la passerella fosse per tre quarti del comune di Lucca e per un quarto di quello del Borgo e aggiungeva che, a suo avviso, le maggiori responsabilità fossero delle Ferrovie dello Stato che, pur avendo rifatto il ponte del treno, non erano minimamente intervenuti nel rifacimento della passerella.

Nell’ottobre del 2007 poi – ha continuato - affrontava già il problema l’allora presidente Giovanni Gemignani che definiva la passerella come “una via di fuga fondamentale per i residenti, che necessitava di essere risistemata ed adeguata”. A gennaio 2015, quindi, Marchini sosteneva in un articolo online che la passerella era “alla frutta” e che la riqualificazione dell’opera non era stata inserita nel piano triennale.

A corollario di tutte queste citazioni e buoni propositi – ha quindi concluso questo cittadino -, ieri sera Marchini ci ha comunicato che esiste dal 2011 un finanziamento di 50 mila euro da parte del comune di Lucca, ma se il comune di Borgo a Mozzano non interverrà con la sua quota entro il 21 agosto, con molta probabilità, la passerella verrà demolita!”




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