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Avv Alberta Cagnacci Lucca


Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

I giornali piangono, i giornalisti pregano, i giornalai chiudono

mercoledì, 22 febbraio 2017, 00:22

di aldo grandi

Le Gazzette hanno aperto su Pistoia e subito si sono imbattute in alcuni aspiranti giornalisti i quali sono reduci dall'aver sperimentato forme di collaborazione con quotidiani on line e cartacei ed aver scoperto, con sorpresa e amarezza, che nessuno paga collaborazioni e relativi F24 indispensabili a ottenere il tanto agognato tesserino di giornalista pubblicista. La trafila è sempre la stessa e il bello è che a farla e praticarla sono giornalisti professionisti reduci da testate affermate e tutt'ora esistenti i quali, evidentemente, pur di portare avanti i propri interessi, si servono della buona fede e della voglia di imparare di questi giovani mandati, letteralmente, allo sbaraglio senza consentire loro di imparare alcunché né di essere, anche, magari, con poco, compensati per ciò che fanno. Ormai è evidente a tutti che i giornali sono nella m...a, non solo virtuale, che i giornalisti sopravvivono fino a quando ci sono le tette di mamma Stato o mamma Regione da succhiare e che i giornalai, editori in testa, mantengono i carrozzoni grazie, vedi ad esempio Carlo De Benedetti del gruppo Repubblica-Espresso, grazie anche ai sostanziosi prestiti elargiti dal Monte dei Paschi, 600 milioni di euro, mai restituiti. Per non parlare degli edicolanti o giornalai anche loro come erano chiamati una volta, costretti a abbassare le saracinesche perché in edicola, ormai, non va quasi più nessuno...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Italexit

venerdì, 17 febbraio 2017, 10:00

di aldo grandi

Siamo piccoli, è vero. Siamo anche massacrati e denunciati da Sinistra e da manca perché non abbiamo peli sulla lingua. Ci tacciano di razzismo, populismo, qualunquismo e di tutti gli altri ismi che questa classe politica e intellettuale (sic!) riesce a trovare pur di screditare chi oppone, alla loro tracotanza e alla loro ignoranza, il semplice buonsenso oltreché la logica dell'evidenza. Ma siamo anche arrabbiati, tremendamente incazzati, siamo tarantole avvelenate che reclamano il proprio diritto all'autodeterminazione e all'autonomia di pensiero, di giudizio, di comportamento che un paese a sovranità limitata quale è divenuto l'Italia, non ha più. Rivendichiamo, dal basso della nostra indipendenza, ma dall'alto del nostro orgoglio, il diritto ad una consultazione a livello nazionale che chieda agli italiani se vogliono continuare a vedersi distruggere il futuro, devastare il presente, annientare il passato, da una casta di superburocrati allevati nelle università-batterie di polli allo spiedo all'insegna del politically correct e del più assoluto disprezzo di ogni peculiarità e identità nazionale. L'Unione Europea, questo cancro che sta consumando progressivamente ogni senso di appartenenza per un frainteso, fragile, falso e tutt'altro che spontaneo sentimento di solidarietà ed uguaglianza, ha dalla sua solamente il Potere dei soldi ed è soltanto per questo che gli italiani accettano di farsi guidare...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Abbiamo visto il video hard e qualcosa non ci convince. I carabinieri indagano

mercoledì, 15 febbraio 2017, 00:07

di aldo grandi

Molti nostri abituali lettori sono rimasti basiti e anche contrariati dalla pubblicazione, sui nostri giornali, Gazzetta del Serchio e Gazzetta di Lucca, della notizia del video hard amatoriale girato da un ex calciatore del Castelnuovo all'interno di un'auto mentre stava facendo l'amore con una donna e, successivamente, diffuso sul web. Siamo stati tacciati di voler fare del gossip più ancora che del giornalismo e chi scrive ha risposto in maniera durissima. Chi non comprende che tipo di quotidiano è il nostro e pensa di ridurlo ad una sorta di radio serva, beh, ha capito male e non ci conosce. Non è la prima volta che, sui giornali, escono notizie simili, diciamo pure che l'esibizionismo è diffuso e che, spesso, filmati di rapporti sessuali tra fidanzati diventati ex, sono spesso utilizzati come una sorta di punizione o arma di ricatto da parte dell'uno nei confronti dell'altro. Questa volta, però, il sottoscritto ha voluto andare a fondo ed è riuscito a guardare il video che dura la bellezza di circa 15 minuti. Ebbene, c'è qualcosa che non quadra. Nel filmato si intravede la coppia intenta a fare l'amore, ma quello che colpisce prima di tutto è che in un'auto, l'inevitabile movimento dei due amanti avrebbe dovuto provocare chissà quale pessima pellicola. Invece niente...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Si svegliano come i dolori

lunedì, 13 febbraio 2017, 22:50

di aldo grandi

Abbiamo pubblicato questa mattina la notizia di un video hard girato da un amante spassionato e anche un po' bastardo il quale, a insaputa della donna con cui stava facendo l'amore, ha ripreso la scena e l'ha poi girata sui cellulari di amici e conoscenti. Come sempre accade, la colpa non è, in questo caso, dell'ex calciatore che ha fatto la carognata, ma del giornalista che ha diffuso la notizia. Così, appena messa on line, eccoti scatenarsi sulla pagina facebook il popolo dei lettori i quali hanno iniziato a spendere e spandere giudizi a dir poco velenosi contro il nostro giornale per aver pubblicato la cosa. Addirittura l'ex sindaco di Castelnuovo Garfagnana Sauro Bonaldi ha trovato il tempo per elargire consigli alla stampa evitando di prendersela con minori e famiglie. A prescindere dal fatto che non ce la siamo presa con nessuno e questo vale anche per i colleghi, non si comprende questa levata di scudi in favore di che cosa, poi, non si capisce. Qui c'è un uomo che ha dimostrato, con quel che ha fatto, di essere della peggiore specie, arrivando a tradire la fiducia della donna con cui si era accompagnato immortalandola in un video da diffondere a terzi. Il diritto di cronaca prevede che una notizia, per essere degna di essere pubblicata, deve essere veritiera, essere scritta in maniera sobria e senza l'utilizzo di parole spregiative e, infine, avere un interesse pubblico e, se permettete, questo interesse questa notizia ce l'ha eccome...


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La Repubblica e Il Tirreno, bonjour tristesse

martedì, 7 febbraio 2017, 01:46

di aldo grandi

Credeteci, non è perché due giornaliste-collaboratrici del quotidiano livornese Il Tirreno ci hanno denunciato, di nascosto, all'ordine dei giornalisti che andiamo a scrivere-descrivere questo moto di vergogna che ci assale da un po' di tempo a questa parte. Non è, cioè, una sorta di vendetta a posteriori. I due esposti, tra l'altro, hanno avuto esito negativo e siamo stati assolti. E', in particolare per il quotidiano romano, la tristezza che ci ha assalito, in particolare questa mattina, quando, in un bar - perché i giornali cartacei, ormai, si leggono, soprattutto, negli esercizi pubblici - abbiamo visto la prima pagina con una grande foto di Marie Le Pen con un braccio alzato. Conoscendo i meccanismi e le bastardate di questo mestiere per averlo fatto per oltre 25 anni, l'immagine è stata volutamente pubblicata per far sì che il lettore percepisse da un lato la chiarezza della figura femminile e la associasse, al tempo stesso, a un regurgito fascista. Peccato che ad un occhio più attento appare evidente che non c'è alcuna connessione tanto più che siamo in Francia e che i cugini d'Oltralpe, forse sarà il caso di ricordarlo, hanno aspramente e strenuamente combattuto contro il nazismo salvo una parentesi legata ad una destra conservatrice e nazionalista che, comunque, è sempre stata più nazionalista che nazi-fascista...


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Il Pensiero Unico come la Santa Inquisizione, but you'll never be alone

sabato, 4 febbraio 2017, 23:16

di aldo grandi

Forse Qualcuno pensa di averci chiuso la bocca, tappati gli occhi, occluse le orecchie, amputate le mani in sostanza tarpato le ali così da impedirci di dire e di scrivere quello che, da quando è nata la Gazzetta del Serchio, abbiamo detto e scritto sulla terra di Media Valle e Garfagnana. Forse, errando, i soliti esponenti di un Potere a senso unico e depositari di un Pensiero Unico dominante a queste latitudini, forti dei loro servi sciocchi e dei loro lacché a un tanto al chilo, sono convinti di avere a che fare con gente abituata a piegarla, la schiena e ad ossequiare chi, per diritto di nascita ancor più che per meriti, ritiene di possedere la Verità rivelata e il Potere Assoluto. Se così fosse e così, a noi, pare, sarà il caso che i teorici della Nuova Santa Inquisizione formato laico si ricredano perché il sottoscritto, fino a quando avrà il cervello non ancora votato all'ammasso, farà di tutto per rompergli le uova nel paniere e, possibilmente, anche qualcosa di più. Nei nostri confronti sono stati posti in essere veri e propri atti di guerra e ad atti di guerra noi siamo abituati, in un Paese dove regnano il vittimismo, l'omertà, la codardia, la falsa tolleranza e l'appattumarsi cattocomunista, a reagire con altrettanta fermezza e, possibilmente, violenza. Sia chiaro per tutti coloro, bastardi senza gloria, che la nostra violenza non è quella delle armi né quella fisica, a scanso di esposti, querele e risarcimenti danni. La nostra violenza sta, soprattutto, nel non essere disposti ad accettare l'imposizione di chi, una violenza a senso unico, vuole imporre a coloro che non sono abituati a rassegnarsi e a cedere...


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La prefetta se ne è andata. Viva la prefetta

martedì, 31 gennaio 2017, 09:01

di aldo grandi

Alla fine ha prevalso il buonsenso. La prefetta di Lucca Giovanna Cagliostro, preso atto che il suo tempo, in provincia di Lucca, era finito, ha deciso di andarsene e di abbandonare questa valle di lacrime che, da quando è arrivata, ha pianto molto, ma molto di più. Non sappiamo quale sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche se, forse, la rappresentante del governo aveva già da tempo scelto di lasciare Lucca e aspettava solo la destinazione più gradita. Fatto sta che le dichiarazioni di Giorgio Del Ghingaro, uomo notoriamente vicino alle istituzioni, con cui si lamentava della totale assenza di risposte e attenzioni della prefetta Cagliostro ai problemi di Viareggio, unite alle ripetute proteste anti-immigrazione selvaggia portate avanti da Massimo Mallegni e ai mal di pancia dello stesso assessore Antonio Sichi di formazione comunista, ma sufficientemente consapevole che a Lucca una tendopoli da 450 posti è una boiata, possono aver rappresentato il classico colpo finale per chi, a dirla tutta, a Lucca non è che avesse trovato grande accoglienza. Noi, effettivamente e dopo un iniziale atteggiamento di studio, non abbiamo lesinato le critiche a una prefetta che, a dire il vero, ci era rimasta simpatica anche per quel suo...


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La prefetta Cagliostro lontana anni luce, come il Governo e i politici, dalle esigenze della gente

giovedì, 26 gennaio 2017, 13:58

di aldo grandi

A memoria non ricordiamo un prefetto così mal sopportato per non dire peggio come l'attuale prefetta Giovanna Cagliostro che, probabilmente, non ha ancora capito o forse fa finta di non capire che a Lucca non la sopportano più ed è diventata, indesiderata. Ma attenzione, sbaglierebbe chi pensasse che è tutta colpa sua. Ci sono funzionari che insistono un giorno sì e l'altro pure attraverso telefonate affinché le cose vadano in un modo a lei congeniale, che si riesca ad accontentare il braccio esecutivo del governo nella nostra provincia. Per carità, si tratta di dipendenti del ministero dell'Interno costretti, dato il lavoro che hanno, a fare quel che li obbliga a fare un governo di peracottari come quello attuale, interessato più alla sorte dei profughi provenienti dall'Africa che agli italiani e alle loro condizioni di vita, ligi ai voleri dell'Unione Europea e degli organismi sovranazionali che hanno annientato l'identità nazionale dei singoli stati. A Bagni di Lucca, dopo aver ospitato più di quel che erano disposti ad accettare, adesso la signora figlia dell'alchimista vorrebbe costringere la cittadinanza e l'amministrazione comunale ad accogliere un gruppo di minori e, giustamente, il sindaco non ci sta e non ci stanno, soprattutto, gli abitanti il cui primo cittadino si è svegliato solo ora...



Terigi auto 2014-15

Avvocato Francesconi


Geminiani


fondazione carilucca


Terigi auto 2014-15


la pasca


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venerdì, 24 febbraio 2017, 22:52

Tutto pronto per il tradizionale Baccanale di Barga

Tutto pronto per il tradizionale Baccanale di Barga, ormai da anni appuntamento consolidato del febbraio barghigiano, che si terrà sabato 25 e darà grande spazio ai più piccoli. Inizierà infatti alle 14.30 presso il Giardino il “Carnevale dei Piccoli”, interamente dedicato ai bambini, che prevederà animatori, pentolaccia e merende, tutto...


venerdì, 24 febbraio 2017, 12:21

Piano lupo: Remaschi chiede al ministro una rapida approvazione

Approvare quanto prima, e in maniera integrale, il piano nazionale per la conservazione del lupo.


giovedì, 23 febbraio 2017, 23:22

Caccia. EcoRadicali: quella di Remaschi è la "via giusta" verso l'autodistruzione

Ad un anno dall'approvazione bi-partisan della Legge Remaschi, si hanno i primi dati. A diffonderli proprio l'Assessore che ha dato il nome alla legge che prevede una espansione incontrollata dell'attività venatoria durante tutto l'anno: comprese le aree protette.


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giovedì, 23 febbraio 2017, 20:28

Legge ungulati: Confagricoltura "Nessun miglioramento, legge insufficiente"

"Ci aspettavamo un numero di abbattimenti sicuramente superiore, in grado di rendere la legge obiettivo realmente capace di diminuire i danni alle nostre coltivazioni. Così non è e siamo sicuri che il numero di ungulati in Toscana sia anche aumentato" E' quanto dichiarato da Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana.


giovedì, 23 febbraio 2017, 16:40

La minoranza di Castelnuovo chiede la convocazione di un consiglio comunale sulla sanità in Garfagnana

Il gruppo consiliare di minoranza di Castelnuovo di Garfagnana ha depositato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale avente all’ordine del giorno l’analisi della situazione attuale della sanità in Garfagnana, con particolare riferimento all’ospedale Santa Croce.


giovedì, 23 febbraio 2017, 14:25

Bagni di Lucca: domenica la consegna degli attestati ai nuovi figurinai

La consegna degli attestati segnerà il termine del corso per figurinai, organizzato dal comune di Bagni di Lucca con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio: la cerimonia di consegna si svolgerà domenica 26 febbraio alle 16:30, in piazza Aldo Moro a Fornoli, all’interno della manifestazione ‘Carnevalfornoli’, organizzata dall’associazione ‘Mammalucco’.


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