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Ce n'è anche per Cecco a cena

Le Gazzette si rifanno il look

domenica, 14 maggio 2017, 10:10

di aldo grandi

Web Directo, l'azienda che da sempre affianca le Gazzette sotto il profilo grafico, sta rinnovando i cinque quotidiani on line per renderli più accessibili alla lettura da parte dei mobile e adeguarli alle nuove tipologie di browser. I lavoro sono iniziati questa settimana. 

Nell'attesa sono da registrare i risultati di Google Analytics relativi al periodo 10 aprile/10 maggio: Pistoia 20.959, Massa e Carrara 24.995, Serchio 34.550, Viareggio 23.210, Lucca 79.012. Complessivamente, quindi, 180.726 visitatori unici assoluti.

A questi numeri hanno contribuito tutti, indistintamente, i collaboratori delle Gazzette ai quali va il ringraziamento per il lavoro che svolgono ogni giorno. A sei anni dalla nascita della prima Gazzetta, è giunto il momento di decidere che cosa si vuole fare da grandi se, cioè, limitarsi a sopravvivere, sia pure dignitosamente, ma senza grandi prospettive di sviluppo se non numeriche, o se, al contrario, si vuole compiere un decisivo passo-salto in avanti. Ci sono ragazzi e ragazze che hanno scommesso su questo progetto e al quale hannod edicato tempo, risorse, fiducia, speranze. Chi scrive vorrebbe far sì che tutti crescessero e restassero dove sono adesso, ma è ben consapevole che sarà difficile anche se niente è impossibile se si vuole fermamente.

La presenza e i consigli di Peter Gomez e di Luca Telese, i propositi di chi vuole entrare a far parte della famiglia, la costante e ribadita fiducia di coloro che hanno investito e creduto, hanno fatto sì che il sottoscritto, direttore e editore al tempo stesso dei giornali abbia scelto di fare questo benedetto-maledetto salto in avanti. Ecco perché, a partire da settembre e con inizio previsto ad anno nuovo, si svilupperanno alcune iniziative di carattere editoriale che definire azzardate, ma, allo stesso tempo, accattivanti e intriganti, è dire poco. Esse serviranno a tastare-testare il polso del pubblico e dei nostri lettori, contribuiranno, ce lo auguriamo, a raggiungere quel livello di assoluta tranquillità economica che potrà consentire a questa famiglia non solo e non tanto di allargarsi, ma di consolidarsi.

Affinché questo accada, è necessario che in questi mesi, in particolare a partire da giugno e fino a dicembre, tutti si concentrino su ciò che, adesso e in genere, già svolgono con abnegazione e convinzione. Se il progetto allo studio dovesse avere successo, una nuova frontiera si aprirebbe per il giornalismo così come noi delle Gazzette lo concepiamo. Per questa ragione ci sarà bisogno di tutti e per questo motivo chi, fino ad oggi, ha soltanto potuto sperare di potere, un giorno, fare o tornare a fare il mestiere per cui aveva iniziato a scrivere, potrà anche pensare di riuscirci.

Ogni particolare sarà svelato al momento opportuno. Per ora bastino a tutti queste poche righe che costituiscono una promessa ancor più che una premessa o una dichiarazione di intenti. Nell'attesa, vogliamo congratularci per la riuscita dei due convegni dedicati al giornalismo e a Ida Magli, un successo che ci spinge a continuare su questa strada sia a Lucca sia a Pistoia dove, a ottobre, si terranno le lezioni di giornalismo, ma, in particolare, a intraprenderne di nuove, di strade, che ci condurranno, inevitabilmente, laddove ci sarà da investire e rendere i nostri lettori ancora più partecipi. Stiamo combattendo, forse non tutti ne sono consapevoli, una durissima guerra, non dichiarata, contro una globalizzazione inarrestabile che sta lentamente massacrando ogni elemento di auetnticità e autonomia locale. Bene, proprio in un momento in cui il conflitto sembra volgere a favore di coloro che vogliono distruggere ogni senso di identità, persino geografica, in nome di una omogeneizzazione senza senso e senza dignità, le Gazzette si ergono a baluardo di difesa della nostra Storia, della nostra cultura, delle nostre radici, della nostra volontà di non rinunciare a essere quello che siamo sempre stati ovverosia noi stessi.

Non ci sarà la parola fine per questa guerra poiché per provare anche solo a combatterla e, possibilmente, a non soccombere - ché vincerla è impresa da titani - sono e saranno necessari anni e una mobilitazione permanente. Chi resterà alle Gazzetta sappia che farà parte di questo esercito senza generali dove ognuno è responsabile di se stesso e degli altri, una unica squadra dedita al mantenimento della propria indipendenza e del proprio entusiasmo. 

A tutti, in primis a coloro che con la loro pubblicità sostengono questi giornali che non percepiscono contributi statali o regionali o provinciali, il nostro concreto ringraziamento.

 


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