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Garfagnana : bolognana

Farmindustria sceglie la Kedrion per fare il punto: “Il settore farmaceutico non conosce crisi”

venerdì, 19 maggio 2017, 16:38

di andrea cosimini

I numeri parlano chiaro: quello farmaceutico è un settore che non conosce crisi. E’ ciò che emersoanche dall’incontro che si è tenuto stamattina allo stabilimento KedrionBiopharma di Bolognana, a Gallicano, dove, insieme al gruppo Menarini (altro leader nel settore), si è svolto un focus sulle eccellenze farmaceutiche in Toscana: terza regione per addetti nella ricerca e sviluppo, quarta per investimentiin questo campo (250 milioni) e nella top ten dei poli hi-tech.

“Innovazione e produzione di valore. L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere”. Questo il titolo del “roadshow” organizzato da Farmindustria, all’interno dello stand allestito fuori dallo stabilimento Kedrion, a coronamento di un percorso iniziato cinque anni fa proprio dalla Toscana. Un percorso che ha toccato varie regioni d’Italia e durante il quale è cresciuta la consapevolezza di quanto il settore farmaceutico, con i suoi investimenti, sia importante per il territorio.

A moderare l’incontro ci ha pensato il giornalista Giuseppe Di Biasio, capo redattore QN Economia e Lavoro, che ha ricordato come le industrie farmaceutiche siano in forte crescita in Italia e come quindi offrano concrete opportunità di lavoro. Lo ha detto davanti ad un pubblico numeroso, fatto di autorità ed esperti del settore, ma anche di giovani studenti degli istituti superiori di Barga e Borgo a Mozzano.

Sul palco si sono succeduti vari relatori per snocciolare un po’ di dati sull’esponenziale crescita di questo settore in Italia, specialmente in Toscana, ma anche per ricordare ai rappresentanti delle istituzioni presenti i passi da fare per raggiungere gli obiettivi futuri.

“Credo che il settore farmaceutico – ha esordito Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria – rappresenti un chiaro valore per questo paese. Le istituzioni se ne sono accorte dalla crisi economica in poi. C’è stata un’inversione di tendenza e il Pil è tornato ad essere positivo con due settori trainanti: quello degli autotrasporti e quello, appunto, dell’industria farmaceutica. Nonostante permangono alcuni pregiudizi, devo dire che negli ultimi anni si è provveduto a dare una certa stabilità a questo settore. Ora manca però l’ultimo miglio. C’è bisogno di consolidare i risultati raggiunti con una nuova governance farmaceutica così da poter continuare a garantire un equo accesso alle cure, attrarre investimenti e assicurare, infine, la sostenibilità del sistema”.

All’incontro era presente anche Pierfrancesco Pacini, presidente di Confindustria Toscana, che nel suo intervento ha riconosciuto il settore farmaceutico come uno dei motori più forti che trainano l’economia in Toscana. Una serie di risultati positivi e confortanti che il presidente di Confindustria ha voluto ricondurre anche alle capacità e al lavoro degli imprenditori del settore.

E veniamo quindi a noi. Ovvero alla Valle del Serchio. Lo stabilimento KedrionBiopharma, leader internazionale nella produzione di emoderivatima anche nella fornitura di conoscenze tecnologiche per la realizzazione di avanzati impianti per la produzione, rappresenta senza dubbio un fiore all’occhiello per il nostro territorio,oltre che un bacino di posti di lavoro non indifferente per i giovani della nostra valle.

“La Kedrion affonda le sue origini a Pisa - ha spiegato Paolo Marcucci, presidente e amministratore delegato di Kedrion – dove aveva un suo impianto. Il suo trasferimento in Valle del Serchio si deve ad un’intuizione di mio padre, l’imprenditore Guelfo Marcucci, che definì questa la valle la “Silicon Valley” degli emoderivati. La forza di KedrionBiopharm, oltre al suo legame con il territorio, è però la forte attenzione all’innovazione. E in questo senso voglio ricordare l’importante joint-venture che abbiamo avviato con la Russia”.

Per concludere, solo qualche numero: in Italia, l’industria farmaceutica vanta quasi 200 aziende, 64 mila addetti, 6 mila 200 ricercatori, 2,7 miliardi di investimenti nel 2016, 30 miliardi di euro di produzione di cui il 71 per cento destinato all’export; in Toscana, invece, il settore farmaceutico dà lavoro a circa 11 mila persone, tra occupati diretti e indotto, 850 dei quali nella sola provincia di Lucca.

KedrionBiopharma, dall’alto dei suoi 660 milioni di euro di fatturato, è diventata il quinto player mondiale del settore e il primo in Italia. Ha una presenza commerciale in circa 100 paesi e aziende operanti in Europa, Stati Uniti, America Latina e Asia. Si avvale della collaborazione quotidiana di oltre 2 mila 300 dipendenti a livello globale: quasi il 50 per cento si trova in Italia, il 37 per cento in Toscana; il 35 per cento, infine, sono under 35 e il 50 per cento sono donne.

L’incontro si è concluso con un lunch offerto a tutti i partecipanti e servito dalla ditta Guido Guidi di Firenze.



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