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Mediavalle : coreglia antelminelli

Brugioni sputa il rospo: “La mia contrarietà ad esternalizzare il Giornale di Coreglia è uno dei motivi per cui mi sono dovuta dimettere”

lunedì, 20 marzo 2017, 16:36

di andre acosimini

Il cerchio si chiude. Da una parte le “misteriose” dimissioni dell’ex assessore Romina Brugioni, passate nel silenzio generale della giunta, e dall’altra la volontà di esternalizzare il Giornale di Coreglia, nella protesta generale dei cittadini del capoluogo. Due fatti, apparentemente scollegati tra loro, ma, in realtà, strettamente interconnessi e dai risvolti ancora tutti da scoprire.

Non sarebbe un caso, infatti, che a 40 giorni di distanza dalla presentazione delle dimissioni sul tavolo del sindaco, da parte dell’ex assessore alla cultura, la giunta abbia manifestato la propria volontà di affidare ad un’azienda esterna il servizio di redazione e pubblicazione del giornale locale. Anzi. Pare proprio che questo sia stato uno dei motivi (non il solo) per cui Romina Brugioni, da sempre contraria ad esternalizzare il servizio, è stata costretta, ad un certo punto, ad uscire di scena con un generico “motivi personali” per non dare adito ad ulteriori polemiche. Ora però i tempi sono maturi per parlare.

“Uno dei tanti motivi che mi ha spinta a presentare le dimissioni – ha esordito l’ex assessore Brugioni – è stata proprio la mia ferma opposizione ad affidare ad un’azienda esterna il Giornale di Coreglia. Sono stati il sindaco, Valerio Amadei, e l’assessore al bilancio, Massimo Bigiarini, a mettermi pressione per esternalizzare questo servizio. Io però mi sono sempre rifiutata. Anche perché non sono un soggetto manovrabile. Ed è per questo forse che sono stata poi isolata dalle attività della giunta e messa quindi nelle condizioni di andarmene”.

Quello vissuto da Brugioni sarebbe stato infatti un progressivo isolamento. Tanto da venire a sapere di riunioni interne, per puro caso, grazie al suo interessamento personale di assessore per cui, due volte a settimana, era solita recarsi in comune per essere al corrente di tutte le attività.

“Sono stata isolata – ha confermato Brugioni -. Mi sono arrivati avvisi di riunioni di giunta dieci minuti prima che queste venissero convocate e, talvolta, sono stata addirittura esclusa venendo a sapere di queste riunioni solo il giorno dopo per puro caso. Riunioni importanti. Un isolamento progressivo dettato dal fatto che non avevo dimostrato condiscendenza nei confronti delle volontà della giunta”.

Brugioni ha ribadito le ragioni per cui, a suo avviso, non sarebbe stato necessario esternalizzare un servizio di informazione utile per il comune, come il Giornale di Coreglia, vista la competenza dimostrata, negli anni, dai dipendenti comunali interni e vista la marginalità dell’impegno richiesto.

“Si tratta – ha incalzato l’ex assessore – di un trimestrale. Quindi l’impegno degli uffici è veramente marginale. Non è vero che questo richiede una consistente perdita di tempo per i dipendenti comunali. Ritengo, anzi, che i dipendenti abbiano svolto, fino ad oggi, un egregio lavoro per quella che è la finalità di questo giornale: informare i cittadini di Coreglia, ma anche i residenti all’estero, di ciò che avviene nel proprio comune e raccontare storie paesane. Se si voleva “modernizzare” questo servizio si poteva farlo sfruttando le risorse interne. Anche perché si tratta di un giornale che si regge esclusivamente su sponsor e contributi”.

Brugioni ha quindi ricordato le pubblicazioni, rese possibili proprio grazie alle risorse interne del comune, tra cui l’ultima, quella di Luciano Valenti Radici, un prezioso volume dal titolo “Alla scoperta dei luoghi di preghiera e di culto nel Comune di Coreglia Antelminelli - Storia, arte, aneddoti” presentato proprio alla presenza dell’ex assessore alla cultura.

“Il Giornale di Coreglia – ha continuato Burgioni – si regge sul lavoro di tre collaboratori, tutti iscritti all’albo dei giornalisti, per cui sarà difficile, anche per il comune, giustificare alla Corte dei Conti la volontà di affidare il giornale ad un’azienda esterna nonostante abbia le competenze al suo interno per svolgere il servizio”.

Infine, l’ex assessore ha voluto ricordare il clima generale vissuto all’interno del comune al momento delle sue dimissioni. Un clima difficile. Fatto di criticità di coordinamento interne tra la parte politico/amministrativa e la parte gestionale e oggetto anche di un consiglio comunale apposito, su interrogazione delle minoranze, relativo al verbale dell’assemblea del personale del 13 ottobre scorso.

“Le mie dimissioni – ha concluso Brugioni – vanno inserite in questo contesto. Ovvero nel clima generale che si era creato nei confronti del personale a causa del mancato rispetto alla persona. Io mi sono trovata, anche per questo clima, a dimettermi. Un clima che è sfociato poi nell’episodio a cui ho fatto riferimento nei giorni scorsi, raccontato nella lettera che il sindaco non ha voluto pubblicare, ma che mi riservo io stessa di pubblicare nei prossimi giorni”.






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