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lunedì, 23 ottobre 2017 - Recte agere nihil timere

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Perché farci una donazione potreste chiedervi e chiederci? Per il semplice motivo che in questo mondo di ladri c'è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai. Viviamo solo di pubblicità privata, non sopportiamo partiti e politicanti, siamo irriverenti, irrispettosi, goliardici, impietosi, a volte anche al limite del blasfemo; non cerchiamo consensi, imponiamo giudizi e convinzioni, non siamo approcciabili, non siamo puttane, non vendiamo noi stessi, ma per fare tutto questo e per mantenerlo abbiamo bisogno di voi.

Negli ultimi mesi le quattro Gazzette - di Lucca, Viareggio, Massa Carrara e Serchio - hanno raggiunto e superato i 110 mila visitatori unici assoluti il che vuol dire che, almeno una volta, un Ip, sia esso di un cellulare, di un Pc, di un Ipad, si è collegato ai nostri quotidiani. E senza pagare alcunché. Non diamo solo notizie, formuliamo pareri, forniamo rubriche, ci mettiamo sempre e comunque la faccia e, soprattutto, se c'è da pagare o da risponderne siamo sempre lì. Ebbene, è arrivato il momento di abbandonare ogni ipocrisia o falso perbenismo e, con la stessa sincerità e onestà intellettuale che ci contraddistingue, farvi sapere che abbiamo bisogno di voi, del vostro aiuto, dei costi, perché non dirlo?, soldi; anche solo 1 euro se potete, magari qualcosa di più se vorrete, da versare sul nostro conto paypal.

Essi serviranno a mantenere la nostra, ormai, proverbiale indipendenza di giudizio e di spirito e a investire in nuovi collaboratori e tecnologie. Non importa con quanto parteciperete alla donazione, ma lo stato d'animo con cui lo farete, lo sforzo, sia pure di qualche minuto, di procedere nell'operazione di accreditamento, il fatto stesso di credere in noi. Un notizia val bene 1, 2, 3 o più euro? Sì, se al termine della lettura ha lasciato qualcosa in colui che l'ha letta. Quando un quotidiano stampato costa oltre 1 euro al giorno, voi trovate, sovente, nelle cose che scriviamo, una gratificazione interiore, intellettuale e spirituale, che non ha prezzo se paragonata alle solite informazioni dei quotidiani cosiddetti istituzionalizzati. Noi, realmente, diciamo ciò che pensiamo, pensiamo ciò che diciamo e scriviamo, soprattutto, ciò che pensiamo e diciamo.

Aldo Grandi


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