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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Ponte Guglielmo Lera, il nuovo svincolo sul lato sbagliato"

giovedì, 13 luglio 2017, 22:27

di francesco saisi

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questa lettera inviataci da un nostro lettore, Francesco Saisi, che è voluto intervenire sulla recente presentazione dei lavori di adeguamento sul ponte Guglielmo Lera, a Pian di Coreglia, all’intersezione con la sr445.

“Dopo quasi dieci anni di calvario per chi è obbligato a transitare su quel tratto di strada, nei giorni scorsi è stata annunciata, finalmente, la messa in sicurezza del ponte Guglielmo Lera, lato SR445 nell'abitato di Piano di Coreglia.
Da quanto si apprende, con il prossimo intervento, dovrebbe essere risolto il problema del dislivello in fase di risalita che, soprattutto quando è affrontato da camion dalla zona industriale in direzione Piano di Coreglia, in modo particolare con asfalto reso viscido anche dalla sola pioggia, fino ad oggi ha creato delle difficoltà nel tratto delle due curve in contro pendenza, una esse che fa invidia al famoso "cavatappi" del circuito di Laguna Seca in California.
Un'altra parte di disagi comunque, tra cui non pochi incidenti e l'ultimo tra l'altro risalente ad un paio di settimane fa, si verificano sul versante opposto, lato Turrite Cava, precisamente all'innesto con la provinciale 57, di certo più pericoloso che l'innesto sulla regionale visto l'intensità del traffico, dove nelle ore di punta l'immettersi nella corsia in direzione Lucca c'è chi la definisce una roulette russa, così come altre noti dolenti sono la mancanza di un marciapiede e l'illuminazione pressoché assente. Ben vengano i lavori di adeguamento, ma speriamo di non dover aspettare altri dieci anni per provvedere ad successiva messa in sicurezza visto che reperire i soldi, da quelle parti, non sembra poi tanto difficile, la storia dello stadio di Ghivizzano parla da se. Del resto per noi maligni la presenza di certe figure alla conferenza di presentazione dell'inizio dei lavori non lascia dubbi sul perché abbiano scelto quel lato, anche se meno pericoloso, come primo adeguamento e se a pensar male si fa peccato spesso però ci si indovina”.


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