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Bagni di Lucca

Un futuro per Bagni di Lucca: “Scuola di Scesta e piscine, segnaleremo alla Corte dei Conti”

martedì, 14 novembre 2017, 10:12

di simone pierotti

Il gruppo di minoranza “Un futuro per Bagni di Lucca” ha incontrato la stampa nella consueta conferenza per fare il punto sui lavori consiliari. I consiglieri Claudio Gemignani e Laura Lucchesi, assieme al componente della lista Daniele Zerbini, hanno parlato dei due “temi caldi” del momento, la scuola di Scesta chiusa e che sarà ricostruita, e la gestione delle piscine di Villa Ada, oggi chiuse.

“Siamo d’accordo con l’amministrazione comunale – ha spiegato Gemignani – ha fatto la scelta giusta e inevitabile, quella di chiudere l’attuale plesso scolastico. Sappiamo che va avanti l’iter e si stano reperendo i fondi per costruire il nuovo. Come minoranza abbiamo presentato una mozione che vuole impegnare l’intero consiglio a supportare l’amministrazione nella realizzazione del nuovo plesso scolastico della montagna che a nostro parere deve divenire punto di raccolta per calamità naturali e accogliere anche un asilo nido”.

Secondo i consiglieri di opposizione, semmai, ci sono situazioni poco chiare imputabili alla precedente amministrazione: “Intanto quell’edificio doveva essere chiuso prima, non si può rischiare sulla sicurezza dei ragazzi. Abbiamo ravveduto che i 49mila euro spesi per la messa a norma anti – sismica sono stati, in pratica, un inutile spreco di denaro pubblico. Se non lo farà l’amministrazione, saremo noi a segnalare la vicenda alla Corte dei Conti”.

Va nel dettaglio Daniele Zerbini: “I tecnici in una relazione, avevano evidenziato le criticità del plesso scolastico. E’ stata effettuato un intervento che non ha risolto i problemi, la conseguenza è la chiusura della scuola”.

Altro tema che Gemignani e Lucchesi stanno seguendo attentamente, è quello della gestione delle piscine, oggi chiuse, e con la società che le gestiva che ha chiesto al comune il rimborso di alcuni lavori effettuati.

“Accogliamo positivamente l’incontro organizzato dall’amministrazione nel quale spiegherà a tutti la vicenda. Di sicuro ravvediamo anche in questo caso responsabilità e superficialità da parte dell’associazione che gestiva la piscina, c’è stato anche interruzione di pubblico servizio”.

Cosa c’è di poco chiaro? “In passato c’era una convenzione con un canone annuo da versare al comune. Ad un certo punto vediamo che il canone annuo, pari a 12mila euro è stato abbuonato alla società sportiva, alla quale viene perfino concesso un contributo di circa 3mila euro mensili per sei mesi, per un totale di quasi 30mila euro a cui il comune “rinuncia”. Qualcuno ci deve spiegare questa situazione anomala. Perché per la piscina c’è stato un trattamento di favore rispetto ad altri sport? Sappiamo, per esempio, che al Tennis Club l’amministrazione Betti è stato aumentato il canone da 3mila a 9mila euro annui. Per non parlare del calcio, con una squadra di Promozione scomparsa e lo splendido stadio Delle Terme lasciato morire e per il quale solo oggi si intravede un progetto di rinascita. Oppure il campo sportivo di San Gimignano, raso al suolo dal maltempo e mai sistemato. Ci sono poi dati che non tornano, relativi ad un rimborso ricevuto dall’assicurazione per riparare i danni del vento pari a 76.490mila euro per lavori che sono stati pari a 48mila euro. Presenteremo un’interpellanza dettagliata anche su questi interventi”.


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