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Bagni di Lucca

Vitiello: "Base, nessun compenso illecito ricevuto"

lunedì, 28 gennaio 2019, 13:30

L'ingegner Giuseppe Vitiello, ex amministratore unico di Base, torna ad intervenire dopo le affermazioni rilasciate nei suoi confronti a seguito del consiglio comunale tenutosi a Bagni di Lucca il 24 gennaio.

"In questi ultimi giorni - esordisce -, a seguito del consiglio comunale di Bagni di Lucca del 24 gennaio, ho potuto leggere affermazioni di diversi soggetti che accusano il sottoscritto di aver beneficiato, durante il mio incarico di amministratore unico di Base, di compensi non legittimi. Ciò scaturisce da una lettura della normativa vigente fatta dal revisore unico, lettura richiamata acriticamente durante la seduta del consiglio comunale. Sarebbe bastato poco, anche solamente informandosi meglio, per correggere tale lettura impropria".

"Il revisore unico - spiega l'ingegnere - richiama in particolare il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, riferendosi all’Art. 11 Organi amministrativi e di controllo delle società a controllo pubblico e più specificamente al comma 12 che qui si riporta integralmente: 12. Coloro che hanno un rapporto di lavoro con societa' a controllo pubblico e che sono al tempo stesso componenti degli organi di amministrazione della societa' con cui e' instaurato il rapporto di lavoro, sono collocati in aspettativa non retribuita e con sospensione della loro iscrizione ai competenti istituti di previdenza e di assistenza, salvo che rinuncino ai compensi dovuti a qualunque titolo agli amministratori. Come è evidente dalla lettura del comma si fa riferimento ad un rapporto di lavoro subordinato, tanto è vero che si prefigura la necessità di porre in aspettativa non retribuita il lavoratore della società che assume anche la funzione di componente dell’organo di amministrazione".

"Nella sua relazione - prosegue Vitiello -, il revisore dei conti richiama tale norma in quanto, a suo parere, il sottoscritto “è anche direttore tecnico della società e per questa funzione percepisce un’indennità specifica in contrasto con il principio dell’onnicomprensività.” Nelle altre società di gestione dei rifiuti il direttore tecnico è un dirigente che ha sottoscritto un contratto di lavoro tipico di tale categoria (vedasi ingegner Paolini per Sistema Ambiente, dottor Bizzarri per Ascit, ecc.). In Base il sottoscritto, ingegner Giuseppe Vitiello, svolgeva invece una funzione diversa; attraverso un incarico professionale (soggetto alle disposizioni del lavoro professionale di ingegnere), il cui importo era stato determinato dal socio unico in assemblea, svolgeva la funzione di responsabile tecnico prevista dalla normativa vigente per poter essere iscritti all’Albo Gestori Ambientali. Per svolgere tale funzione è necessario possedere particolari requisiti, certificati dall’Albo Gestori Ambientali".

"Nel 2014 - sottolinea - il legislatore, nel ribadire che le imprese e gli enti che fanno richiesta di iscrizione all’Albo devono nominare – a pena di improcedibilità della domanda – almeno un responsabile tecnico, ha fissato nel dettaglio i compiti, le responsabilità e i requisiti del responsabile tecnico. Il compito del responsabile tecnico ( art. 12 del  D.M. n. 120/2014) è quello di: porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente; vigilare sulla corretta applicazione della stessa; svolgere la sua attività in maniera effettiva e continuativa. In definitiva quindi si tratta di una prestazione professionale qualificata tipica degli ingegneri che esula completamente e totalmente da quanto invece indicato nel comma richiamato dal Revisore Unico che è relativo, come si è detto, ai rapporti di lavoro interni alle società".

"La società Base - afferma Vitiello - aveva, ed ha, l’obbligo di nominare questo responsabile tecnico. Qualora non lo facesse incorrerebbe in ipotesi di reato penale pesantemente sanciti dalla normativa vigente. Fin dal primo giorno di attività (1 gennaio 2016) fu necessario indicare questa figura, che fu individuata, come già ricordato, nella persona dell’ingegner Giuseppe Vitiello attraverso un incarico professionale determinato dal socio unico , incarico che si aggiunge a quello previsto per la funzione di amministratore unico, e per il quale era, ed è, obbligatoriamente previsto che venga quantificato un compenso proporzionale all’impegno professionale profuso. Oggi, è bene ricordarlo, tale funzione non viene svolta dall’ingegner Tocchini, nuovo amministratore unico, in quanto lo stesso non possiede i requisiti professionali richiesti. Proprio per poter continuare ad esercitare l’attività, Base ha dovuto nominare responsabile tecnico il dottor Riccardo Girolami, prevedendo un compenso per tale incarico professionale".

"Inoltre - aggiunge -, voglio ricordare che per esercitare correttamente la funzione di responsabile tecnico, il sottoscritto metteva a disposizione anche un proprio dipendente che lo affiancava nelle attività previste. Oggi, tale attività di supporto al responsabile tecnico viene svolta da una nuova dipendente della società Base, assunta proprio per tale scopo, con ulteriori costi a carico della società".

"Ritenendo quindi di aver chiarito definitivamente la legittimità dei compensi ricevuti e riferiti ad incarichi professionali legittimi e regolarmente svolti - conclude l'ex amministratore unico -, il sottoscritto diffida chiunque dal continuare a diffondere, in qualsiasi forma, notizie false e diffamanti del proprio operato, riservandosi di adire nei confronti di coloro che perpetuassero in tali diffusioni false sia in sede penale che in sede civile a tutela della propria onorabilità e del proprio operato".

 


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