Anno 3°

lunedì, 1 giugno 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Bagni di Lucca : ponte a serraglio

Centro collettivo per migranti, parla la cooperativa: “Non possiamo fare diversamente”

lunedì, 2 dicembre 2019, 20:17

Il consiglio di amministrazione della Cooperativa Solidarietà e Sviluppo interviene in merito all’ordine del giorno votato dal consiglio comunale di Bagni di Lucca circa l’apertura di un centro collettivo per richiedenti asilo a Ponte a Serraglio.

“In momenti diversi – esordisce la cooperativa - abbiamo incontrato tutti i gruppi presenti in consiglio comunale: Claudio Gemignani e Laura Lucchesi (“Un futuro per Bagni di Lucca”) prima del bando dei centri collettivi; gli altri due gruppi (sindaco e rappresentanti del gruppo “Progetto Rinascimento”) proprio per parlare del centro collettivo di Ponte a Serraglio. Da questo ampio giro di orizzonte sono derivate in tutti, noi compresi, le perplessità per la gestione di un unico centro specialmente alla luce del fatto che l’accoglienza diffusa a Bagni di Lucca (effettuata in singoli appartamenti) aveva dato ottimi risultati di gestione e di integrazione”.

“Purtroppo – spiega “Solidarietà e Sviluppo” -, non possiamo fare diversamente e, in ogni caso, la realizzazione di un centro collettivo, non è stata una decisione della cooperativa. L’input è stato dato dal ministero dell’interno (con l’allora ministro Salvini e il decreto sicurezza bis) che, nel ridisegnare l’accoglienza e la gestione dei richiedenti asilo, fissava dei paletti non solo economici ma anche strutturali su cosa doveva essere fatto e cosa abolito della precedente gestione. Fra le altre cose, non veniva più finanziato l’insegnamento della lingua italiana e venivano istituiti i centri collettivi che erano, per noi, l’unica possibilità economicamente sostenibile”.

“A Bagni di Lucca – prosegue la cooperativa -, non potevamo continuare con la precedente gestione dei piccoli centri dato che i soldi rimborsati non erano sufficienti a coprire tutte le spese di gestione (affitto, energia elettrica, acqua, gas, alimenti, vestiario ecc.) ed erano diventati a rischio oltre dieci posti di lavoro di concittadini con titoli di studio superiori senza contare l’indotto che Bagni di Lucca avrebbe perso. Queste ristrettezze economiche imposte sono state il vero motivo per cui alcuni gestori non hanno partecipato al bando. Viceversa, la nostra cooperativa ha deciso di continuare l’accoglienza per non abbandonare i ragazzi per strada, sotto un ponte o nelle stazioni ferroviarie, senza controllo né prospettive”.

“Per ultimo – sottolinea la cooperativa - teniamo a precisare che: il centro collettivo avrà 30 posti al massimo; il numero dei richiedenti asilo ospitati nel comune di Bagni di Lucca non aumenterà rispetto a quello attuale; la maggior parte di coloro che abiteranno nel centro sono già discretamente integrati lavorando, facendo attività di volontariato e, alcuni, effettuando il servizio civile regionale o nazionale; non dovrebbero esserci problemi di convivenza dato che i ragazzi, provenendo tutti da Bagni di Lucca, si conoscono già e molti sono amici; la differenza di religione non conta dato che già oggi alcuni richiedenti asilo abitano nello stesso appartamento pur essendo di religione e di etnie diverse; in caso di bisogno, la caserma dei carabinieri è molto vicina e un loro intervento sarebbe molto tempestivo. Tuttavia, è bene precisare che i carabinieri stessi, da noi informati, non si sono mostrati preoccupati per una eventuale prossima apertura del centro collettivo dato che conoscono già bene i richiedenti asilo e, in questi anni, non hanno mai creato problemi; non sono mai stati rilevati problemi sanitari significativi”.

“Infine – conclude -, la Cooperativa solidarietà e sviluppo, compiacendosi della ritrovata unità di tutti i gruppi politici in consiglio comunale, auspica che, allo stesso modo, tutte le forze politiche e i cittadini di Bagni di Lucca, memori della loro storia di emigrazione, possano collaborare per dare una mano alla cooperativa ed aiutare l’integrazione di quei richiedenti asilo che meritano la nostra attenzione e il nostro impegno”.


Questo articolo è stato letto volte.


tuscania

gesamgaseluce

Prenota questo spazio

Prenota questo spazio


Altri articoli in Bagni di Lucca


Prenota questo spazio


sabato, 30 maggio 2020, 11:30

Gemignani risponde a Bianchi: "Troppo facile scaricare sempre la colpa sulle amministrazioni precedenti"

Prosegue la polemica dopo l'infuocato consiglio comunale della settimana scorsa e dopo il botta e risposta, sia in consiglio che su stampa e web, tra l'assessore Bianchi e il gruppo "Un Futuro per Bagni di Lucca"


venerdì, 29 maggio 2020, 15:37

Promozione del territorio: Bagni di Lucca aderisce al progetto #ioscelgolitalia

Il comune della cittadina termale, in piena crisi economica da Coronavirus, per rilanciare il territorio aderisce al progetto denominato #ioscelgolitalia, realizzato da QualcosaDaFare.it, per promuovere il turismo sul territorio italiano metteno in vetrina le nostre bellezze


Prenota questo spazio


venerdì, 29 maggio 2020, 10:49

Bianchi risponde a Gemignani: "Dobbiamo fare i conti con i problemi di bilancio"

L'assessore del comune di Bagni di Lucca, Antonio Bianchi, risponde alle accuse mosse dal capogruppo di minoranza, Claudio Gemignani ("Un futuro per Bagni di Lucca"), dopo l'ultimo consiglio comunale


mercoledì, 27 maggio 2020, 17:11

Cinipide del castagno, sopralluogo nei boschi di Bagni di Lucca

L’assessorato all’agricoltura della Regione, su richiesta del comune di Bagni di Lucca, ha compiuto un sopralluogo nei boschi di Bagni di Lucca per verificare le condizioni dei castagneti specie in relazione alla temuta presenza del Cinipide del castagno


mercoledì, 27 maggio 2020, 12:17

Dal paese di Gombereto una nuova donazione all'Auser Bagni di Lucca

Generi alimentari a lunga conservazione sono fatti pervenire all'associazione, che opera a sostegno della Rete di solidarietà alimentare e più che mai in prima linea in questo perido di emergenza economica


lunedì, 25 maggio 2020, 19:28

Aumento della TEFA, dall'opposizione una mozione per chiedere la sospensione

Il gruppo di opposizione Un Futuro per Bagni di Lucca ha presentato una mozione per chiedere all'amministrazione di promuovere ogni azione possibile per chiedere alla provincia di Lucca la sospensione dell'aumento tributario, che passa dal 4 per cento al 5 per cento