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Bagni di Lucca

Sfregiato il simbolo dell'ANPI nella targa ai Bagni caldi

mercoledì, 29 gennaio 2020, 10:38

di giuseppe bini

Atto di vandalismo alla targa apposta in memoria di quello che fu definto campo di concentramento provinciale per ebrei, di Bagni di Lucca: nelle strutture dell'ex Grande Albergo "Le Terme" situato ai Bagni Caldi, per due mesi (dicembre 1943 e gennaio 1944) videro l'internamento di ebrei italiani e stranieri.

Nella zona è presente una targa, recante in calce i loghi delle istituzioni e delle associazioni che hanno contribuito all'affissione del ricordo. Tra questi anche il simbolo dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, finito nel mirino dei vandali, proprio nei giorni in cui anche sul territorio di Bagni di Lucca si sono susseguite le iniziative per il Giorno della memoria, molte delle quali patrocinate e portate avanti proprio dall'Anpi.

L'Anpi Bagni di Lucca XI zona patrioti, che ritiene comunque grave l'atto in questione ha fatto sapere con una stringata dichiarazione che "tale evento non ci scalfisce minimamente, anzi!".

Un po' di storia.


Il 30 novembre 1943, in ottemperanza emanata dal ministro dell’Interno della Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.) Buffarini Guidi, anche in provincia di Lucca venne istituito un campo di concentramento provinciale per ebrei. Dai primi giorni di dicembre nel territorio della provincia ci fu l’arresto e la successiva detenzione di ebrei italiani e stranieri.

Come struttura detentiva venne utilizzato proprio l’edificio dell’ex Grande Albergo “Le Terme” in località Bagni Caldi, a Bagni di Lucca. L’edificio era già stato utilizzato, tra il marzo 1942 e il gennaio 1943, come luogo destinato ad alcuni prigioneri di guerra: prima per un gruppo di anglo-maltesi provenienti dalla Libia, poi un centinaio di slavi provenienti dal campo di Melada.

Il periodo in cui la struttura fu utilizzata come una sorta di campo per ebrei, in realtà durò solo due mesi, dal dicembre 1943 al gennaio 1944, e fu gestito direttamente dall’autorità fascista, con la custodia dei prigionieri affidata ad un reparto della Guardia Nazionale Repubblicana, della 86a legione di Lucca.

Non è mai stato ritrovato un documento ufficiale, tipo un registro o una lista dei detenuti, che abbia consentito di quantificare con esattezza il numero effettivo dei prigionieri passati da quella struttura. Tuttavia l'Anpi parla di 98 persone, facendo proprio uno studio del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. I prigionieri, alla fine di gennaio del 1944,per la precisione il giorno 23, furono trasferiti ad Auschwitz.


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