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Barga

Isi Barga, niente ferie per i docenti: scintille tra Cub e dirigente

sabato, 20 aprile 2019, 19:42

di andrea cosimini

La polemica è scoppiata a seguito di una circolare che la dirigente scolastica dell'Isi Barga, Catia Gonnella, ha emanato all'interno dell'istituto per comunicare che nei giorni 17, 26, 28, 29 e 30 aprile, e 2, 3 e 4 maggio, non sarebbero state concesse ferie al personale docente. 

Una decisione che ha fatto subito puntare i piedi alla Cub (Confederazione Unitaria di Base) Scuola Lucca che, appellandosi al diritto tutelato dal contratto collettivo, ha tacciato la preside di "abuso" dichiarando di aver segnalato il caso agli uffici scolastici. "E' grave - ha infatti commentato il sindacato - che, proprio alla vigilia di un giorno importante come il 25 aprile, in cui si ricorda la Liberazione dell'Italia dal fascismo, ci si sia dimenticati dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Le ferie sono tutelate dal contratto collettivo, ma anche dalla costituzione e dallo statuto dei lavoratori, come "diritto irrinunciabile". 

Cub Scuola, in particolare, ha riportato il caso riguardante un'insegnante dell'istituto iscritta al sindacato: "Un caso eclatante - ha spiegato - è stato quello di una docente, nostra iscritta, che ha chiesto le ferie per il 26 aprile con abbondante anticipo (a febbraio), trovando i sostituti (come previsto dal contratto nazionale della scuola), e queste le sono state negate. Si tratta di una grave violazione del contratto nazionale, dato che la fruizione dei giorni di permesso per motivi personali o familiari è un diritto del docente e in nessun caso una concessione del dirigente. In altre parole: se il docente chiede un permesso per motivo personale o familiare (autocertificato), il dirigente non può negarlo in nessun caso, nemmeno per (vere o presunte) esigenze di servizio".

A spiegare la situazione è stata però direttamente la preside che, con queste parole, ha giustificato la sua decisione: "E' vero - ha commentato la dirigente scolastica -, il contratto nazionale della scuola mi obbliga a concedere le ferie se, alla base, ci sono motivi personali o familiari documentati; ma la legge 228/12 mi impone anche di non versare oneri aggiuntivi per gli eventuali sostituti. Per questo la circolare: la situazione che si era venuta a creare era infatti di assoluto disagio; con 20 docenti assenti e una decina di insegnanti richiedenti le ferie, senza la possibilità di trovare in tempo io stessa (e non gli insegnanti) dei sostituti, il rischio era quello di non garantire il diritto allo studio ai ragazzi".

"Se la legge infatti prevede che una dirigente scolastica debba obbligatoriamente concedere le ferie ai docenti che lo richiedono - ha sottolineato la preside -, come gestire una situazione in cui un gruppo numeroso di insegnanti ne fa richiesta lo stesso giorno? E' tutta una questione di organizzazione. Per una volta mi sono trovata nella situazione in cui, concedendo le ferie ai docenti, non avrei garantito, non solo il diritto allo studio, ma anche quello alla sicurezza agli alunni che, una volta rientrati a scuola il 26 aprile, avrebbero rischiato di non trovare docenti in classe".

"Ben lungi da me - ha concluso quindi la preside - non rispettare i diritti dei lavoratori. Ho sempre concesso le ferie a tutti e sono ogni volta andata incontro alle loro esigenze accordando, ad esempio, il giorno libero. Ma questa volta si è creata una situazione di disagio che ha messo a rischio il regolare preseguimento delle lezioni. La mia priorità, innanzitutto, è quella di garantire agli studenti il diritto a trovare i docenti in classe al loro rientro a scuola".

Cub Scuola ha comunque affermato di aver girato la segnalazione di quanto accaduto agli uffici scolastici competenti: "Visto che non è la prima - ha concluso il sindacato - che i dirigenti scolastici si arrogano il diritto di scavalcare il contratto collettivo di lavoro, ci auguriamo che l'ufficio scolastico provinciale di Lucca e l'ufficio scolastico regionale della Toscana - a cui abbiamo mandato la segnalazione della violazione - vorranno intervenire per impedire gravi abusi di questo tipo".









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