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Barga

"Piastronato danneggiato dai mezzi pesanti, si intervenga"

venerdì, 23 agosto 2019, 18:17

di tommaso boggi

Era il 1949 quando i fratelli Nardini iniziarono i lavori per le loro tre case in via Bellavista, nella stessa area in cui, anni prima, loro erano cresciuti. Da allora l'intera zona è cambiata molto, diventando quasi irriconoscibile dalle foto dell'epoca: sono cambiati i proprietari, il paesaggio e Barga stessa. Però quelle tre case sono ancora lì, come ancora lì è piccolo spazio pavimentato in pietra per accedere alle case; ma per quanto?

"Questo spiazzo - ha dichiarato uno dei residenti della via -, usato oltretutto per anni da generazioni di barghigiani e turisti in auto per fare manovra poco prima del fosso, si sta lentamente, ma inesorabilmente, avviando verso la sua fine. Tutto ciò perché le amministrazioni che si sono succedute negli anni non sono mai intervenute efficacemente, nonostante fosse loro responsabilità, per ripristinare questo bellissimo piastronato che svolge una doppia funzione, estetica e di utilità, sin dalla sua creazione, ma che ha visto abusare troppo della seconda".

Un "abuso" che, stando a quanto denunciato dai residenti, avrebbe già causato molteplici danni e che non può essere imputato alle automobili di cittadini barghigiani e turisti, la cui azione "distruttiva" sul piastronato potrebbe essere arginata con una semplice manutenzione regolare da parte del comune, ma piuttosto ai mezzi pesanti.

"Sono mesi che i pullman della Vaibus sembrano aver deciso che fare manovra lì risulta più agevole che sul Fosso - ha infatti affermato un altro cittadino del posto -, dove da sempre girano il mezzo per tornare al deposito di Mologno. Questa scelta però ha causato danni immani al selciato, che in più punti vede le pietre smurate sollevarsi e spostarsi al passaggio delle vetture, rischiando così di inghiottire le ruote di chi fa manovra ma anche, nel peggiore dei casi, il piede di qualche pedone incauto".

Oltre a questo, gli abitanti hanno segnalato i pericoli che la manovra di questi mezzi enormi comporta, visto che le macchine di alcuni residenti sono parcheggiate proprio nello spiazzo e che più volte gli autobus sarebbero arrivati quasi a sfiorare sia quelle che il cancello che dà accesso alle sopracitate ex case Nardini. "Delle vere e proprie trappole orribili - hanno incalzato - in un punto che da una parte fornisce, da quasi un secolo, l'unico spiazzo per fare manovra in sicurezza prima del Fosso, mentre dall'altra è proprio il biglietto da visita di Barga, essendo a lato della curva che, una volta superata, regala subito la visione del Bastione e delle mura barghigiane".

Quello che il gruppo di residenti quindi chiede a gran voce è che l'amministrazione intervenga sia per il ripristino dello spiazzo, sia per far fermare i mezzi pesanti:" Questo - concludono - perché, tra le altre cose, la strada di Loppia è la principale arteria di collegamento barghigiana e più volte è quindi risultato necessario (come, ad esempio, nel caso di un camion con rimorchio bloccato nei giorni scorsi documentato con foto), usare lo spiazzo come ampliamento della strada proprio per non dover fermare il traffico, rischiando però ad ogni passaggio in queste "buche trappola" di danneggiare i veicoli".

I residenti chiedono che si intervenga anche per il valore che questo semplice piastronato, costruito negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale da dei barghigiani emigrati, ha per la storia della cittadina.


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tuscania

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