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Barga : fornaci di barga

"Non viviamo tranquilli se non si prendono provvedimenti lungo quella strada"

sabato, 19 ottobre 2019, 08:59

di viola pieroni

Dopo l'ennesimo, drammatico, incidente, i commercianti e i residenti della zona adiacente alle scuole medie tornano a lamentare una pericolosità non indifferente lungo le vie di Fornaci di Barga. Solo nell'ultimo anno sono stati svariati gli incidenti (anche mortali) che hanno coinvolto il paese. Quello di giovedì (leggi qui) è stato un altro duro colpo, lungo via della Repubblica, dove un giovane 18enne, Francesco Tontini, ha perso la vita.

Le posizioni degli intervistati si dividono fra coloro che attribuiscono la pericolosità del tratto alla conformazione delle strade, in particolare l'incrocio nel tratto dove ieri è avvenuta la tragica morte di Francesco e chi invece è convinto che il problema sia molto più “difficile" da arginare e, soprattutto, da accettare.

“Quell’incrocio - dicono i commercianti – è, in generale, scarsamente illuminato, la visibilità è ridotta, per non parlare del fatto che in alcune zone, anche se non è il caso di questa, non esistono marciapiedi e le persone sono costrette a camminare in strada… ma sono molteplici i punti di Fornaci in cui questa cosa è comune”.

“Non è facile - aggiungono dei residenti - pensare che tutti noi, bene o male, ne siamo spesso piccole concause: le auto parcheggiate lungo la via, il limite di 50km/h che spesso viene ampliamente abbattuto, i sorpassi avventati. Sono questi i grandi problemi che sono presenti ogni giorno, lungo queste vie.”

Altri, denotano come il luogo dell'incidente sia estremamente vicino alle scuole medie, dove ogni giorno decine di ragazzi vanno a lezione, e questi atteggiamenti pericolosi alla guida non calano in certe fasce orarie, rendendo paurosa l'idea che ciò che è accaduto giovedì possa ripetersi, in mezzo al traffico quasi costante in cui riversa Fornaci in pomeriggio.

“Quello alla guida - raccontano ancora - era un ragazzo come potevano essere mille altri: tutti, ogni giorno, lanciamo sassi, e non possiamo permetterci di nascondere la mano. Il suo gesto è stato un errore di proporzioni enormi, che ha portato alla morte di un giovane che aveva ancora tanto per cui vivere. Sono tuttavia dell'idea che quasi tutti coloro che passano da quella via a certe velocità avrebbero potuto commettere il medesimo sbaglio: non possiamo continuare a vivere tranquilli, sapendo che una cosa del genere potrebbe accadere ancora a qualsiasi ora, a qualsiasi altro passante. Dobbiamo richiedere che vengano presi dei provvedimenti, che non siano un autovelox, nei pressi del quale si rallenta, e poi si riparte per superare i 90 km/h, e che non sia nemmeno un controllo una volta al mese per multare chi si ferma mettendo le quattro frecce in mezzo alla strada, quando di parcheggi, possiamo esserne certi, non ne mancano.”

Un altro commerciante spiega come “quello di ieri sera è stato solo un agglomerato di cause. Una macchina in sosta a bordo strada, una vettura che procedeva troppo velocemente, e un sorpasso avventato: forse Francesco non ha guardato bene, forse non si aspettava un'auto in sorpasso. Quello che importa, è che queste cose si vedono ogni giorno, e sono costantemente sotto gli occhi di tutti. Bisogna smetterla con queste ipocrisie, e iniziare a cambiare sul serio, se vogliamo evitare future tragedie di questo calibro.”

Alla fine, incontriamo dei ragazzi, residenti a Fornaci, e anche loro sono, oltre che arrabbiati, delusi: “Non è possibile che si possa morire così a 18 anni, e noi sappiamo benissimo che, come è capitato a lui, poteva accadere a chiunque di noi. Passiamo ogni giorno di qua, a piedi lungo la strada senza marciapiedi, agli incroci dove, se guidi, devi entrare con la macchina in strada per vedere se qualcuno sta passando. Solo ora iniziamo a realizzare quanto dei così piccoli atteggiamenti (velocità elevata, scarsa attenzione) si rivelino “tossici" per la viabilità. A volte sono puramente problemi personali, magari è il caso di un giorno, ma qua, da sempre, passano a 80 chilometri orari in mezzo al paese.”

Anche i social, che sono esplosi di post per la prematura scomparsa di Francesco, inneggiano tutti alla stessa cosa: forse basterebbe poco, per evitare tanto.


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Directo Lucca


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