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Borgo a Mozzano

Il Teatro di Verzura parte col botto con Antonio Caprarica e il suo “Royal Baby”

giovedì, 11 luglio 2019, 18:59

di simone pierotti

Prima serata dell’edizione 2019 del Teatro di Verzura e subito un ospite di prestigio, il giornalista e scrittore Antonio Caprarica, storico inviato Rai da Mosca, Parigi ma soprattutto Londra, ma anche molti teatri di guerra. A condurre la serata e ad intervistare l’ospite il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti. Oggetto della serata era il libro di Caprarica “Royal Baby. Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono”, uno spaccato sulla monarchia inglese e sulla famiglia reale, con pregi ma soprattutto difetti.

 “Per capire l’Inghilterra non si può prescindere dalla sua monarchia – ha esordito il noto giornalista  è la più antica istituzione politica nel mondo, dura da 1000 anni. A parte gli 11 anni di dittatura di Cromwell sono sempre stati monarchici”.

Si inizia entrando nel dettaglio dei temi trattati dal libro: “Il libro prende il via con l’annuncio della gravidanza di Kate Middleton. Questo dà il via alla riflessione nella sopravvivenza della monarchia, che pare essere anacronistica. Il principio monarchico non è meritocratico: è re chi nasce prima, non chi è più bravo. E’ una sorta di lotteria biologica che sembra insensata anche se la monarchia da noi è più che altro cerimoniale. Fuori dall’Europa la monarchia è sempre viva (Thailandia, Paesi del Golfo)”.

Figura trattato molto all’interno del libro è quella di Carlo d’Inghilterra: “Di lui si dice che la figura privata ha squalificato la figura pubblica. Il matrimonio di Carlo e Diana nasce da un errore dinastico, per dare eredi al trono. A 30 anni era sempre single, aveva fatto molte proposte, ma nessuna ragazza aveva risposto di sì perché avrebbe significato vivere in una gabbia dorata. Cosa fa un principe ereditario? Aspetta che muoia il genitore!”.

“Carlo ed Elisabetta però non danno vita ad un contesto familiare perché non valorizzano i figli per non esaltare troppo il loro ego. Tra Carlo e Filippo non ci sono rapporti: Filippo invidia il figlio. Filippo era un figlio della famiglia reale greca spodestata. Era povero ma bello ed Elisabetta si innamora: diventa ricco ma è odiato dall’aristocrazia, perché non è inglese. Poi deve stare sempre dietro alla moglie e non può neanche essere principe consorte, perché è di origini greco – tedesche. Nel figlio maggiore vede quello che lui non sarà mai. Lo chiama “scamorza”. Lo manda a scuole durissime. I compagni lo bullizzano. I sovrani sono squilibrati perché sanno che possono ottenere tutto ciò che vogliono. La vita della famiglia reale è priva di principi morali finchè sono principi ereditari. Certo, invece, ha fatto tante cose, non ha solo atteso la morte della nonna. Lui ha studiato molto e si è laureato. Fa attività benefiche. Viene criticato per il suo impegno sociale perché il sovrano dovrebbe tacere e non prendere partito”.

Nella famiglia reale non si prende mai posizione … “Non si prende posizione neanche quando muore Diana. Appare evidente che è una frattura tra popolo e monarchia”.

Altre riflessioni … “L’Italia è un paese conservatore. La monarchia è un’istituzione politica, ma anche una favola, ne abbiamo bisogno”.


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