Anno 3°

mercoledì, 3 giugno 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Borgo a Mozzano

Se ne va Carlo Brunini, un pezzo di storia del comune

lunedì, 23 settembre 2019, 08:46

di loreno bertolacci

Carlo Brunini, il primo comandante dei vigili urbani di Borgo a Mozzano ci ha lasciato. In silenzio, come in silenzio ha trascorso gli ultimi anni della sua grave malattia che l’ha costretto a fermarsi per oltre sei anni, impedendogli di svolgere le sue molteplici attività da pensionato come quelle nella parrocchia del paese. Uno stop fisico a tutta quella iperattività e quegli impegni sociali che ha avuto nella sua vita.

Una vita - come ci ha raccontato il figlio Alessandro - intensa, di un uomo che si è fatto tutto da sé, è proprio il caso di dirlo. Da giovane contadino, figlio di coloni che vivevano in Borgo a Mozzano che, per aiutare la famiglia non potendo studiare per motivi economici, girovagava per il comune vendendo pulcini del pollaio di famiglia o prestando la propria opera con la macchina comprata dal padre per strizzare l’uva durante la vendemmia. Poi la svolta, grazie all’aiuto di un familiare.

Riprese gli studi preso l’istituto Carlo del Prete di Lucca conseguendo il diploma di terza media con specializzazione in meccanica, una delle sue passioni. Con il diploma emigrò in Svizzera con la moglie Marta rimanendo per alcuni anni. L’amore per la sua terra però lo fece ritornare, forse ignaro di quello che di lì a poco sarebbe accaduto. La vincita di un concorso comunale che gli permise di entrare nel corpo delle “guardie comunali”, come si chiamavano allora, e di lì a poco divenne il primo comandante dei vigili urbani di Borgo a Mozzano.

Questo nuovo percorso iniziava nel 1966, un percorso che non l’ha distolto da tutti gli interessi e le passioni che aveva. Carlo ha continuato a lavorare sodo, progettando e costruendo personalmente la bella casa in Borgo a Mozzano, riuscendo a fare ogni tipo di lavoro con passione e competenza. La stessa competenza che aveva svolgendo il mestiere di pubblico ufficiale.

Un modo di fare, quello di Carlo Brunini, che risulta lontano anni luce da certi comportamenti attuali. La sua figura, a volte dura, era conosciuta in tutto il comune non come quella del vigile urbano che faceva multe, ma come quella di un pubblico ufficiale che riusciva a far rispettare le leggi e le regole a volte tirando le orecchie ma quasi sempre cercando di evitare punizioni economiche che potessero creare disagi alle persone, perché le persone sono state sempre al centro della sua vita. Insomma un “autovelox umano” e non sanzionatorio come quelli odierni, dove si cerca di punire economicamente invece che educare.

Una figura, quella di Carlo, che ha rivestito un ruolo importante nelle amministrazioni che si sono succedute a Borgo a Mozzano. Il figlio, geometra e dirigente dell’ufficio tecnico comunale, lo ricorda come una persona mite ma operosa, sempre indaffarata con tante passioni, un esempio di positività che oggi si è un po’ persa. Anche Andrea Brunini, un musicista sempre più affermato sulle scene nazionali e non, ricorda il nonno come un amico, un maestro di “vita sociale”, e lui stesso ne è esempio di una persona positiva, che fa un lavoro che lo appassiona come quello del musicista. Passioni forse ereditate proprio dal suo nonno che grazie al forte impegno nella parrocchia insieme ad altri era riuscito a far restaurare l’antico organo della chiesa con il desiderio di sentire di nuovo il suono di questo strumento, suono che l’ha accompagnato nell’ultimo saluto. Chi scrive ricorda Carlo come un amico, che a volte ti rimproverava o ti richiamava all’ordine, ma sempre in una forma educativa e mai, appunto, sanzionatoria.

Ricordo la grande passione Carlo per gli olivii, olivi che a volte morivano con suo disappunto, ma che riusciva a far rivivere con le sue sapienti mani di artista. Prima osservandoli nelle forme, poi realizzando quelle belle sculture che fanno da complemento di arredo nella sua casa. Una per tutte quella del suo ponte, il Ponte del Diavolo, una piccola opera che ho sempre trovato nell’ufficio comunale di Alessandro che mi ricorda suo padre e l’attaccamento che aveva al vecchio ponte di Borgo a Mozzano e alla sua terra.

Insomma un genitore, un pubblico ufficiale, un artista ed un contadino, un uomo a tutto tondo che lascia un vuoto tra tutti noi che lo abbiamo conosciuto. Se ne va con Carlo Brunini un pezzo di storia di Borgo a Mozzano, se ne va una figura genuina e d’altri tempi che lascia un segno in tutti noi e soprattutto in chi, come me, ha avuto la fortuna di averlo conosciuto personalmente da tanti lustri.


Questo articolo è stato letto volte.


gesamgaseluce

tuscania

Prenota questo spazio

Prenota questo spazio


Altri articoli in Borgo a Mozzano


Prenota questo spazio


lunedì, 1 giugno 2020, 22:29

Le Misericordie lavorano a un progetto di “campi estivi” per i più giovani

Di fronte alle necessità di tante famiglie del territorio e alle opportunità offerte dai decreti governativi e regionali, le Misericordie di Borgo a Mozzano e Corsagna, unitamente all’Associazione Sportiva S. Michele di Corsagna, hanno deciso di lavorare immediatamente alla elaborazione di un progetto di “campi estivi”


giovedì, 28 maggio 2020, 20:55

Bambina di cinque anni investita da un'auto: portata al Meyer

Grande spavento questa sera a Valdottavo: attorno alle 19.30, una bambina di cinque anni, in località Seimiglia, sarebbe sfuggita al controllo della nonna e sarebbe corsa in strada finendo per essere investita da un’auto, condotta da una giovane


Prenota questo spazio


giovedì, 28 maggio 2020, 10:27

Emergenza guanti: il commissario Covid si interessa alla richiesta della Misericordia

Il commissario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri ha risposto alla Misericordia di Borgo a Mozzano che lo scorso 12 maggio aveva segnalato la grande difficoltà nel reperire i guanti monouso, necessari alla RSA Convento San Francesco in una quantità di circa 600 pezzi quotidiani


mercoledì, 27 maggio 2020, 14:54

Un corso online per animatori educativi promosso dalla Misericordia

La Misericordia di Borgo a Mozzano, ora più che mai, impegnata al fianco della comunità: oltre ai servizi consueti che, nel rispetto di sempre più stringenti normative di sicurezza e sanitarie, continua a fornire, e a quelli resi necessari dall’emergenza epidemiologica, non perde di vista la formazione dei giovani e...


giovedì, 21 maggio 2020, 17:03

Aperti gli uffici di Sistema Ambiente: per accedere serve l'appuntamento

Aperti gli uffici di Sistema Ambiente di Borgo Giannotti e di Borgo a Mozzano. Da ieri, mercoledì 20 maggio, infatti, è possibile accedere alla struttura ma solo su l'appuntamento (per prenotare: 0583.33211 e 800.275445)


giovedì, 21 maggio 2020, 16:45

La musica al tempo del Covid, Andrea Brunini: “Necessario ripartire il prima possibile con alcuni eventi”

L’artista di Borgo a Mozzano sta spopolando con il brano “Isole di Plastica”, lo abbiamo incontrato per parlare della sua musica e di questo momento di emergenza che sta colpendo il settore musicale