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Castelnuovo

Tagliasacchi e Bianchini, le due facce di Castelnuovo

martedì, 14 maggio 2019, 22:42

di andrea cosimini

Un confronto onesto e corretto (forse anche troppo), davanti ad un pubblico in gran parte schierato, con pochi colpi di scena se non qualche "acuto" sui temi della sanità e del sociale. Questo il riassunto della serata al Teatro Alfieri, organizzata dall'emittente televisiva NoiTv, che ha visto contrapporsi sul palco i due candidati alla carica di sindaco di Castelnuovo.

Una sfida elettorale tra due personalità che qualcuno ha voluto paragonare allo scontro (di biblica memoria) tra il gigante Golia e il pastorello Davide. Da una parte Andrea Tagliasacchi, il sindaco uscente, politicamente sicuramente un "Golia": ex consigliere comunale a Castelnuovo ed ex consigliere provinciale, nonché ex presidente della provincia per due mandati consecutivi. Dall'altra Silvia Bianchini, indubbiamente più giovane ed inesperta in politica, forte però dei cinque anni di militanza come consigliere comunale di opposizione del comune.

La serata, all'insegna del politically correct, è stata scandita dalle domande (uguali per tutti e due in candidati) del moderatore Egidio Conca che, armato di cronometro, ha concesso lo stesso tempo di risposta (con possibilità di replica) agli sfidanti, senza mai interferire durante gli interventi. Ne è uscito fuori un confronto educato, suddiviso per blocchi, intervallato solo dalle necessarie interruzioni pubblicitarie. 

Prima domanda: qual è il vostro motto elettorale? "Verso scelte nuove" ha risposto Bianchini. "Sviluppo, rilancio e centralità di Castelnuovo" ha ribattuto Tagliasacchi. Ed ecco quindi che si è entrati nel vivo della discussione. In primis la questione "ex Valserchio". Su questo punto il sindaco uscente si è detto sereno: "Lo sblocco dell'area rappresentava la vera sfida del mio mandato e stasera mi posso presentare a testa alta davanti agli elettori perché ce l'abbiamo fatta. Sapevo che avevo una taglia sulla testa dopo la promessa fatta nella passata campagna elettorale. Da ferita, però, siamo riusciti a trasformarla in opportunità". Più cauta invece la candidata Bianchini che, pur riconoscendo l'importanza del risultato raggiunto, ha sottolineato come la vera sfida inizi solo adesso: "Il merito dello sblocco non è del sindaco. Dal momento che c'è stato un imprenditore interessato a rilevare l'area, a seguito della conclusione del procedimento fallimentare, era il minimo che l'amministrazione guidasse le operazioni necessarie per il rilancio. Lo avrei fatto anch'io. Il bello viene ora. Bisogna rimarginare il decoro urbano".

Quindi la sanità. Anche in questo caso due visioni totalmente opposte. Tagliasacchi ha ricordato la situazione di impasse ereditata cinque anni fa, dopo il tramonto dell'ospedale unico, e si è dimostrato ottimista verso il futuro: "Sull'ospedale unico si è persa sicuramente un'opportunità. Dopo che la regione ha dovuto rinunciare (anche per ragioni economiche) al progetto dell'ospedale unico, però, si è aperta una nuova fase. Noi abbiamo cercato di rilanciare il nostro presidio con investimenti che riguarderanno, in particolare, pronto soccorso e sale operatorie". Bianchini però ha fatto una fotografia attuale del nosocomio, ribaltando la prospettiva: "L'impasse sull'ospedale unico è stato creato da voi politici in regione. In questi anni l'attenzione dei primi cittadini è stata latente e il nostro ospedale ha perso molti servizi. Gli investimenti sulle sale operatorie servono a poco su un ospedale vuoto. I cittadini vogliono servizi oggi, non domani".

Infine il sociale, vero e proprio cavallo di battaglia della campagna elettorale della sfidante Bianchini: "L'attenzione per il sociale, in questi cinque anni, è stata pessima - ha incalzato la candidata -. E' stato proprio questo uno degli stimoli che ci ha spinto a metterci in gioco. Il nostro primo obiettivo sarà quello di re-istituire il Fondo Sociale per le famiglie bisognose come avevamo fatto con la giunta precedente". Di nuovo, Tagliasacchi ha voluto puntare gli occhi sull'altro lato della medaglia: "Per quanto riguarda il sociale sono state portate avanti iniziative precise e costanti che non abbiamo voluto sventolare sui giornali. I fatti però testimoniano il nostro impegno: i posti di lavoro a Castelnuovo sono in crescita come dimostrano i dati del centro per l'impiego. Infine, mi impegno in questa sede perché Castelnuovo abbia, nel prossimo mandato, 13 nuove case popolari". 

Tanti altri i temi affrontati durante la serata, tra i quali: turismo, commercio, salvaguardia del territorio, frazioni e viabilità. Sul tema del commercio, Tagliasacchi ha voluto nuovamente vedere "bianco" e Bianchini "scuro". La consigliera ha messo in evidenza le tante vetrine chiuse nel capoluogo, mentre il sindaco ha invitato a guardare quelle aperte. "Al primo cittadino piace molto sparare cifre una dietro l'altra - ha attaccato la candidata -, ma queste hanno migliorato davvero la vita dei commercianti?" Tagliasacchi ha quindi ricordato i tre grandi eventi promossi sul territorio (Selvaggia, Terra Unica e Bella Estate) e l'incentivo dato alle nuove imprese che aprono. Bianchini però ha ribattuto: "Non bastano tre eventi per rilanciare il commercio. Gli incentivi alle nuove imprese? Peccato che sono stati fatti solo l'ultimo mese dell'ultimo anno di mandato..." Due parole anche sulla viabilità, con particolare riferimento all'annosa questione della piazza chiusa al traffico o meno: Tagliasacchi ha spiegato di aver dato l'incarico ad un ingegnere di Pisa per studiare la riorganizzazione del traffico a Castelnuovo, con la realizzazione di rotonde nei punti più delicati e la messa in sicurezza di alcuni tratti stradali, ed il progetto di una bretellina che colleghi la zona industriale alla sr 445; mentre Bianchini si è detta contraria alla chiusura parziale o totale di piazza Umberto I, se non in occasione di eventi specifici, ed ha avanzato la proposta di realizzare parcheggi gratuiti o "di cortesia" per coloro che decidono di acquistare in centro.

L'incontro si è chiuso all'insegna della polemica. Nello spazio riservato ai "sogni nel cassetto" dei due aspiranti sindaci, infatti, Bianchini ha tirato fuori l'argomento "centro socio-sanitario" e le relative problematicità emerse a seguito dell'inaugurazione soprattutto per quanto riguarda l'accessibilità dei disabili. "Sono d'accordo che una concertazione con le parti interessate andava fatta prima - si è difeso Tagliasacchi -, ma non è stata responsabilità del sindaco. Adesso mi prendo l'impegno di vigilare affinché l'Asl mantenga le promesse fatte sulla realizzazione della pedana di ingresso e del nuovo ascensore". Totalmente in disaccordo Bianchini che ha risposto: "Troppo tardi per rattoppare una situazione gestita male fin dall'inizio. Per questo il mio sogno sarà quello di risolvere, per prima cosa, il problema gravissimo del centro socio-sanitario non adatto alle esigenze dei pazienti".



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