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Avv Alberta Cagnacci Lucca


Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Un anno vissuto pericolosamente

mercoledì, 12 dicembre 2018, 16:20

di aldo grandi

Era il 22 dicembre 2017. La telefonata sul cellulare arrivò mentre chi scrive era steso su un letto al Casone di Profecchia, alta Garfagnana 1400 metri di altezza, con un febbrone da cavallo. Dall'altra parte del 'filo' la polizia postale di Lucca invitava a recarsi immediatamente presso il suo ufficio a San Filippo per ritirare la notifica di un provvedimento giudiziario adottato dal Gip nei confronti de La Gazzetta di Lucca, ossia il sequestro preventivo di una pagina denominata Coglioni in divisa. Dopo aver spiegato le condizioni di salute che rendevano impossibile recarsi a Lucca, si riuscì a trovare una via di mezzo. Il sottoscritto, malato o non malato non era un problema dello Stato, avrebbe dovuto recarsi immediatamente a Castelnuovo Garfagnana per ritirare copia del documento presso la stazione carabinieri dove, nel frattempo e via fax, il documento sarebbe stato inviato. Detto fatto. Una tortura con il risultato di rientrare al Casone con la febbre ancora più alta e il morale ancora più in basso. A inizio gennaio, nuovo sequestro preventivo di alcuni articoli rintracciati sulle cinque Gazzette, ma questa volta l'avvocato Cristiana Francesconi decide di fare ricorso e il tribunale le darà ragione revocando il sequestro. Nell'aria c'è anche un processo nei confronti di Aldo Grandi per un titolo giudicato diffamatorio che rappresenta, quindi, una ulteriore tegola sulla testa di questo pennivendolo da strapazzo. Ma non è tutto... 


Ce n'è anche per Cecco a cena

Stupefacente (alla tendopoli dei rifugiati alle Tagliate)

venerdì, 7 dicembre 2018, 20:31

di aldo grandi

Noi non sappiamo se il sindaco Alessandro Tambellini ha letto gli articoli sull'inchiesta coordinata dalla procura di Lucca e condotta dalla squadra mobile lucchese sul traffico e spaccio di droga all'interno e all'esterno della tendopoli della Croce Rossa Italiana in via delle Tagliate - piazzale don Baroni. E se con lui lo hanno fatto anche i suoi assessori e consiglieri comunali, sempre pronti a dire due parole e anche di più quando si tratta di attaccare ipotetici fantasmi neofascisti, ma altrettanto tenaci nel non profferire parola quando avvengono episodi scarsamente edificanti per le nostre cosiddette risorse piovute a queste latitudini per pagarci, dicono, la pensione. Penseranno, chissà, che è tutta colpa dei giornalisti che esagerano la portata degli eventi e allora, per questo motivo, vogliamo rileggere la notizia così come l'ha redatta la questura di Lucca nel suo comunicato così non si potrà dire che abbiamo calcato troppo la mano o amenità del genere. L'indagine - si legge nel comunicato stampa - ha scardinato un sodalizio che, da gennaio a luglio scorsi, ha trasformato piazzale don Baroni (dove si tiene bisettimanalmente il mercato, quello vero però ndr) in un mercato della droga, ceduta appena fuori la struttura della Croce Rossa che li accoglieva in quanto richiedenti asilo. Allora quello che per anni abbiamo detto e cioè che questi clandestini hanno portato, soprattutto, crimine e delinquenza spicciola, non è una nostra invenzione...


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L'Anticristo

mercoledì, 5 dicembre 2018, 07:39

di aldo grandi

A chi, come chi scrive, l'asticella dell'età si è ormai innalzata fin quasi la soglia dei sessant'anni, il ricordo del Natale a scuola non aveva assolutamente alcunché di eccezionale, ma era, diciamolo pure, scontato perché nessuna istituzione avrebbe mai rinunciato alla realizzazione del proprio presepe e/o del proprio albero. Non esistevano dubbi su cosa dovevamo credere né su come dovevamo celebrarlo e all'orizzonte ancora nessuno si era sognato di alzare l'indice e condannare un crocefisso appeso a una parete o una stalla con un bue e un asinello a far calore nelle fredde serate d'inverno. Il Natale è sempre stato, per l'Europa e non soltanto per l'Italia, un momento di preghiera, di riflessione, di devozione, di emozione. Basti pensare agli anni della guerra, quando in trincea o sui campi di battaglia di mezzo mondo i soldati, lontani da casa, celebravano il 25 dicembre con una nostalgia di casa ancora più forte e commossa, se possibile, degli altri giorni. I cappellani di guerra erano visti come punti di riferimento e di conforto da chi non sapeva se il giorno successivo sarebbe stato ancora come quello precedente. Oggi non è più così. Oggi e un giorno non molto lontano, sarà una conquista e una tragedia potersi e sapersi dire cristiani né più né meno di come lo fu ai tempi dell'antica Roma. A Pistoia, ieri sera, il consiglio comunale ha bocciato la richiesta di installare un presepe in ogni scuola, una vergogna, un modo per non dirsi e non sentirsi non tanto cristiani, ma, peggio ancora, italiani... 


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Meglio soli che male accompagnati

domenica, 2 dicembre 2018, 19:18

di aldo grandi

Ha destato sorpresa la decisione del Governo italiano di non aderire al Global Contact for Migration che si terrà a Marrakech nei prossimi giorni. I soliti idioti continuano a pensare che l'Italia, invece di perseguire i propri interessi nazionali, debba sottostare alle scelte degli organismi sovranazionali che vogliono uniformare in tutto il globo la politica del pensiero unico dominante. Eppure basterebbe un po' di buonsenso per comprendere che non può esistere un diritto illimitato all'emigrazione se coloro i quali vivono nel paese di destinazione non vengono interpellati. In sostanza dovrebbe essere evidente che ogni Paese ha il dovere, oltreché il diritto, di impedire una invasione più o meno indiscriminata solo perché i soloni dell'accoglienza tout court per proteggere non solo i propri confini, ma anche i propri abitanti e la propria identità nazionale. Purtroppo parlare di concetti legati ad una visione italocentrica è, per la sinistra, usare un linguaggio incomprensibile. Dalla fine della seconda guerra mondiale chiunque abbia cercato di difendere l'Italia e gli italiani, si è sentito dare del fascista o del razzista e quindi senza alcuna possibilità di far sentire la propria voce. Oggi, però, era inevitabile, il vento sta cambiando in tutto il mondo e non si tratta, come vogliono farci credere i nipotini della lotta di classe, di un rigurgito nazionalista e fascista, bensì della riscoperta di alcuni valori che per decenni sono stati segregati dalla cecità della politica ideologizzata...


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Femministe sì, maschilisti no?

lunedì, 26 novembre 2018, 19:43

di aldo grandi

E' appena trascorsa la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Niente da dire, ricorrenza giusta e istruttiva anche se, a nostro avviso, spesso interpretata a senso unico e senza tutta una serie di considerazioni. Il linguaggio politicamente corretto del Pensiero Unico Dominante tendente, come sempre, a sinistra, giudica il femminismo e, quindi, le femministe alla stregua di una categoria protetta e legittimata a inalberare il vessillo di tutela della donna. La quale, ovviamente, difende la sua posizione e i suoi diritti. L'opposto di femminismo, ossia maschilismo, è impronunciabile e vocabolo dai connotati esclusivamente negativi. Succede, così, che un uomo che voglia vedere tutelati i propri diritti venga considerato un maschilista nel senso più deleterio del termine - altro senso, inoltre, non esiste - mentre per una donna il termine femminista ha una eccezione esclusivamente positiva salvo rare, più uniche, eccezioni. Pensavamo questo, noi che, in tutto il corso della nostra esistenza, per le donne abbiamo nutrito una sorta di rispetto-venerazione che ci ha condotti, molte volte, a ritenerle, sbagliando, sostanzialmente e fisicamente più deboli e, quindi, come tali, meritevoli di protezione, amore, cortesia, gentilezza: in una parola cavalleria. Quello che, tuttavia, con difficoltà riusciamo a digerire, è la tendenza a fare del femminismo un vessillo di scontro e non di confronto, dove gli uomini vengono visti come dei potenziali nemici capaci delle violenze più efferate. Lasciamo perdere, innanzitutto, questo atteggiamento persecutorio che, purtroppo, esiste eccome, ma che fa il paio, sia pure in misura più ridotta, con altri tipi di violenze che gli uomini sono costretti a subire in svariati ambiti della propria esistenza...


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(Dis)integrazione

mercoledì, 21 novembre 2018, 22:11

di aldo grandi

Una giunta come quella attuale, a Lucca, non si era mai vista. La peggiore degli ultimi trent'anni e non è un caso se, dalle inchieste, risulta essere scesa ancora come qualità della vita. Oggi due notizie abbastanza simili hanno occupato le città di Lucca e di Pistoia. Nel primo caso un extracomunitario della Guinea (Africa) è stato arrestato per stalking nei confronti di una educatrice, lucchese, del centro di accoglienza di via della Rosa. A Pistoia un nigeriano, anche lui giovanissimo, è finito in manette dopo aver minacciato con un coltello un altro ospite di una struttura di accoglienza e uno degli operatori. Fortunatamente e grazie all'intervento dei carabinieri, i due episodi non hanno avuto conseguenze se non quelle giudiziarie per i due protagonisti. Adesso qualcuno, di quelli con la bocca sciacquata con la vernice rossa, ci verrà a dire che siamo razzisti, fascisti, populisti o sovranisti e altre amenità del genere. Niente di tutto questo, siamo solo osservatori che non hanno mai nascosto quello che hanno visto e che hanno raccontato. Non come qualcuno, invece, probabilmente tra gli stessi operatori del sociale, la cui prima preoccupazione è stata quella di non far uscire il nome della struttura...


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Che fine ha fatto 'Lo Schermo?"

lunedì, 19 novembre 2018, 20:45

di aldo grandi

Stefano Giuntini non vuole assolutamente commentare, troppi sono l'amarezza e il disappunto. Lui, che è stato un pioniere del giornalismo on line a Lucca, fondatore de Lo Schermo, vederlo ridotto in questo stato, con le pagine ferme e non aggiornate da giorni, senza collaboratori e, almeno fino a quando non sarà reso noto, nemmeno un direttore più o meno responsabile, è una cosa che fa stringere il cuore. Bene, noi che il cuore ce lo siamo stretti talmente tante volte che, ormai, non ci resta più niente da strizzare, ci siamo accorti già da diverso tempo il quotidiano on line stava arrancando con pochi collaboratori e, soprattutto, incetta di comunicati, senza iniziative e senza novità, se non sempre il solito blog dove i lettori potevano dire tutto quello che passava loro per la testa. Così, al sottoscritto, una decina di giorni fa, è venuta l'idea, più o meno balzana questo non lo dobbiamo dire noi, di telefonare a colui che, vox populi, è il proprietario della testata, quell'Andrea Bicocchi vice presidente del centro nazionale del volontariato nonché figlio dell'ex parlamentare democristiano Giuseppe Bicocchi. Già un paio di anni fa lo avevamo disturbato per chiedergli chi sarebbe stato il direttore che avrebbe sostituito Lodovico Poschi Meuron, e lui ci disse che figuriamoci se lo andava a dire proprio alla Gazzetta di Lucca...


Avvocato Francesconi


Geminiani


fondazione carilucca


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venerdì, 14 dicembre 2018, 17:12

Arca della Valle e protezione civile di nuovo insieme alla Conad per impacchettare i regali di Natale

I volontari dell'Arca della Valle e della Protezione Civile di Gallicano saranno presenti al centro commerciale Conad Superstore a Gallicano nei giorni 22, 23 e 24 dicembre per impacchettare i regali acquistati all'interno del centro commerciale. Viene richiesta una piccola offerta per ogni pacco natalizio preparato con cura dai volontari.


venerdì, 14 dicembre 2018, 14:41

Vaccino antinfluenzale, Saccardi: "In Toscana non c'è carenza"

"In Toscana non c'è carenza di vaccini antinfluenzali. C'è stata una richiesta maggiore rispetto all'anno scorso, e questo è un buon segno, vuol dire che la campagna di vaccinazione ha funzionato. Per questo i vaccini ordinati alle ditte da Estar sulla base delle richieste delle aziende non sono stati sufficienti,...


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venerdì, 14 dicembre 2018, 11:41

Sistema Ambiente, chiusura uffici amministrativi a Lucca e Borgo

“Sistema Ambiente Spa” comunica che gli uffici amministrativi e TIA di Borgo Giannotti e Borgo a Mozzano saranno chiusi al pubblico nei seguenti giorni:


giovedì, 13 dicembre 2018, 17:45

Serata di promozione sociale a Borgo a Mozzano

L'associazione culturale e di promozione sociale A.E.D.O., in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dei Migranti, presenta "L'apolide multiculturale verso una cittadinanza universale": il progetto Sprar nel comune di Borgo a Mozzano, convegno, performance/video "Il Sigillo" e apericena.


martedì, 11 dicembre 2018, 12:34

Sanità, Baccelli interroga la giunta sui tetti massimi per l'acquisto di prestazioni dalle strutture private accreditate

Verificare che le misure contenute nella delibera di Giunta n.1220/2018,  che ridefinisce la materia dei rapporti con il privato convenzionato, non incidano negativamente sulla programmazione delle attività e sulle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie accreditate, né tantomeno sui livelli occupazionali; aprire sulla questione un tavolo tra Regione, Azienda Usl Toscana...


lunedì, 10 dicembre 2018, 11:55

Verde pubblico, Confagricoltura Toscana: “Stop a gare al massimo ribasso. Servono nuove norme”

"Con l'arrivo dell'anno nuovo siamo abituati a riempirci di buoni propositi. Purtroppo lo fanno troppo spesso anche quelli che hanno il diritto-dovere di governare la Res Publica. Adesso però le belle parole e le buone intenzioni non bastano più.


venerdì, 7 dicembre 2018, 18:09

Cooperative di comunità, Baccelli (Pd): “Progetti che valorizzano i territori”

Capannori, Gallicano e Fabbriche di Vergemoli: qui stanno prendendo forma delle cooperative di comunità grazie anche al supporto della Regione. Sono stati annunciati oggi infatti dalla Giunta i progetti ammessi a finanziamento per un bando ad hoc, per il quale in tutta la Toscana sono state stanziate risorse per 1...


venerdì, 7 dicembre 2018, 14:30

Coreglia, misure di sostegno per danni del maltempo di ottobre

Sono state definite le procedure per far fronte ai danni occorsi al patrimonio privato ed alle attività produttive a seguito delle calamità naturali che si sono verificate nei giorni 29/30 ottobre 2018 sul territorio della Regione Toscana, perle quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e completata la ricognizione...


venerdì, 7 dicembre 2018, 14:28

Maltempo fine ottobre, entro il 14 dicembre le domande per i contributi di "primo sostegno"

Privati e imprese potranno ricevere un primo sostegno economico per i danni subiti in seguito agli eventi di fine ottobre. In base all'ordinanza del Commissario delegato di Protezione civile firmata sulla scorta delle disposizioni nazionali che contemplano il "primo sostegno", le misure prevedono un contributo fino a un massimo di...


venerdì, 7 dicembre 2018, 11:26

Normativa sulle cave, le richieste dei segretari generali toscani Cgil e Uil

Ecco le richieste di Dalida Angelini, segretario generale Cgil Toscana, e Annalisa Nocentini, segretario generale Uil Toscana, in merito alla normativa sulle cave: "La normativa e l'azione nei confronti delle autorizzazioni e dell'attività delle cave - con particolare riferimento per quelle del distretto apuo-versiliese - devono essere improntate alla salvaguardia ambientale,...