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Avv Alberta Cagnacci Lucca


Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Simona Bonafè e chi è?

domenica, 14 ottobre 2018, 18:59

di aldo grandi

Le solite voci bene informate in terra garfagnina dicono che sia sbarcata a Castelnuovo Garfagnana e, successivamente, a Castelvecchio Pascoli, attorniata da milioni, pardon migliaia, scusate centinaia, che dico?, decine di simpatizzanti. Sì, proprio lei, Simona Bonafè, quel che resta del Pd renziano ormai scivolato, a livello nazionale, al di sopra o - più probabile - al di sotto del 15 per cento. Leggendo il suo "pedegree", si apprende che era iscritta alla Margherita e che, udite udite, ha ricoperto uno degli incarichi più prestigiosi dell'ultimo ventennio: assessore al comune di Scandicci dopodiché ha partecipato, in qualità di coordinatrice, insieme a Maria Elena Boschi e Sara Biagiotti, alla campagna per le primarie del centrosinistra del 2012 in favore di Matteo Renzi. Alle elezioni politiche italiane del 2013, la sua fede e dedizione sono state ripagate: è stata eletta deputata e nel 2014 diviene, sempre per il Pd, eurodeputata. Adesso, quello che ancora spera di poter tornare in auge dopo aver perso referendum e elezioni, ha deciso di proporla come segretario regionale del Pd e, ovviamente, i suoi pretoriani nella nostra provincia si sono subito messi al lavoro di buona lena. Alle nostre latitudini hanno fatto il possibile per stendere il tappeto rosso all'arrivo della 45enne varesina. A cominciare da Andrea Marcucci, il quale ancora non si capacita di non essere più al Governo e al potere, ma di essere finito all'opposizione e per uno abituato a comandare stare all'opposizione non deve essere facile...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Amaro Lucano

domenica, 7 ottobre 2018, 23:36

Qualcuno ha chiesto al sottoscritto di occuparsi, nella rubrica Ce n'è anche per Cecco a cena, del sindaco di Riace, Domenico Lucano, agli arresti domiciliari per aver favorito l'immigrazione clandestina organizzando e celebrando matrimoni tra alcuni abitanti del suo paese e donne sbarcate sulle spiagge italiane grazie all'apertura massiccia delle nostre frontiere portata avanti dalla Sinistra e dai suoi alfieri istituzionali. Non conoscendo le carte in possesso del pubblico ministero chi scrive non può dare un giudizio sulla necessità o meno della misura cautelare imposta al sindaco. Avendo conosciuto e frequentato per vari motivi esponenti della Sinistra extraparlamentare riesce difficile pensare che le accuse riguardino anche illeciti di natura economica ossia diretti ad arricchire le proprie tasche. E, comunque, non sarebbe questo, a modesto parere del sottoscritto, il problema principale. La foto del sindaco con il pugno chiuso della mano sinistra alla finestra della propria abitazione la dice tutta su quali siano la formazione, la mentalità, i principi, i valori, l'ideologia di questo personaggio addirittura dai soliti sciocchi yankees considerato una delle 50 persone più influenti del pianeta. E il bello è che noi italiani, provincialotti come sempre, tutti di corsa a imitare gli ignoranti a stelle e strisce. Non ci dilungheremo, quindi, sulla vicenda giudiziaria del sindaco di Riace se non per dire che non siamo né contenti né dispiaciuti per quello che gli è successo...


Ce n'è anche per Cecco a cena

Meglio populisti che gufi

lunedì, 1 ottobre 2018, 22:56

di aldo grandi

A chi scrive Il Tirreno, quotidiano livornese schierato da sempre a sinistra, non è mai piaciuto granché, salvo quando, tanti anni fa, rappresentava, con la cronaca nera, la migliore scuola di giornalismo sul campo. Oggi, addirittura, l'autore di queste righe si è visto segnalare con un esposto all'ordine professionale da parte di due colleghe, una in servizio a Viareggio e una a Massa Carrara, per ipotetiche violazioni di uno dei codici etici ispirati dal Pensiero Unico Dominante. Negli ultimi anni, poi, il giornale labronico ha perso decine di migliaia di lettori, come, del resto, le altre testate cartacee e i suoi commenti, a leggerli, appaiono come ispirati da una stessa concezione lontana anni luce da quel cosiddetto buonsenso che piace tanto, invece, alla maggioranza degli italiani. Domenica mattina, tuttavia, capitatoci sott'occhio casualmente in un bar la copia del quotidiano, ci siamo messi a leggere l'editoriale a firma del direttore responsabile Luigi Vicinanza, persona dalla quale abbia sempre percepito una forte lontananza e i cui parti domenicali non ci avevano mai entusiasmato. Questa volta, però, abbiamo fatto fatica a non rileggere quel che aveva scritto perché ci sembrava impossibile, su un giornale del gruppo La Repubblica-L'Espresso, che un direttore arrivasse a comprendere quello che sta sotto gli occhi di tutti, ma che la Sinistra radical chic-choc e del politicamente corretto non vuole vedere. Vicinanza scrive: Non si può tifare per lo spread. Non si può esultare se la Borsa va giù. E' da irresponsabili prendersi la rivincita sugli avversari politici oggi al governo - bollati come irresponsabili a tutte le ore del giorno - augurandosi il tracollo finanziario del Paese...


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Una lunga rabbia

sabato, 29 settembre 2018, 00:06

di aldo grandi

Per chi non lo conoscesse e, sicuramente, saranno in molti visto il tempo trascorso, all'inizio degli anni Cinquanta fu pubblicato un libro che ebbe un certo successo. Lo aveva scritto Carlo Castellaneta, pugliese di origine, milanese di adozione e il titolo era proprio Una lunga rabbia. Era, in sostanza, la storia di un giovane alla ricerca della propria strada nell'Italia del secondo dopoguerra, devastata dalla guerra e in cerca di un futuro. Lo stesso autore, ex correttore di bozze alla Mondadori, poi giornalista al Corriere della Sera e direttore di Storia Illustrata, aveva esordito il decennio precedente con un bellissimo libro dal titolo Viaggio col padre dove si intrecciavano il passato, il presente e il futuro del protagonista durante un viaggio in treno dal sud a Milano.
A distanza di così tanti anni, in un'Italia completamente diversa dove la rivoluzione sociale ed economica ha lasciato posto e potere a quella tecnologica, c'è ancora qualcuno, il sottoscritto, che pur non essendo più giovane e nemmeno più figlio nonché padre per circostanze avverse, al termine di tre mesi di purga o di sospensione decisa dal collegio di disciplina dell'ordine dei giornalisti di Roma, che una lunga rabbia sa cosa significhi, soprattutto se ad essa si unisce la impossibilità di fare quello per cui ha sempre creduto nella democrazia e nella libertà ossia il mestiere di scrivere...


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Il guerriero ritrovato

martedì, 25 settembre 2018, 14:02

di barbara pavarotti

Suonino le trombe, rullino i tamburi. Il guerriero torna in pista. Era ora. Fra qualche giorno leggerete nuovamente gli editoriali di Aldo Grandi e questa rubrica tornerà al suo legittimo ideatore. Abbiamo cercato – un po’ qui un po’ là – di sostituirlo, ma con risultati abbastanza deludenti in verità perché Grandi, nel bene e nel male, è unico. Nessuno, in queste terre di provincia, sa sferzare a destra e a manca come lui. Perché di provincia si tratta, è inutile negarlo, qui siamo lontani dagli ardori e dagli strali che altri direttori lanciano dai rispettivi giornali. Aldo Grandi, che ha un’esperienza giornalistica multiforme e soprattutto vissuta sempre da bastian contrario, mai asservito alla logica del “tenersi buoni quelli che contano”, davvero è un’eccezione. Poi la redazione si è anche un po’ stufata di questa sua “vacanza” forzata e non vede l’ora che il suo direttore torni a dirigere le proprie “creature”. L’ottima e impareggiabile Cinzia Guidetti, direttore responsabile in sua assenza, non si è staccata per tre mesi dal computer e ha trascorso l’estate col cellulare incollato all’orecchio. La dura vita di chi dirige una squadra di 40 persone. Quindi è buono e sano che Grandi torni. Ha scontato la “pena”, ovvero la sospensione imposta dall’Ordine, ed è giusto che dal 28 settembre torni a farsi il cosiddetto mazzo...


Avvocato Francesconi


Geminiani


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sabato, 20 ottobre 2018, 14:01

Tpl, Ceccarelli: "I gestori offrano ai cittadini un servizio adeguato agli investimenti di Regione ed enti locali"

"Siamo stanchi di leggere sui giornali le dichiarazioni dei gestori del trasporto pubblico locale che quando sono attaccati dagli utenti perché offrono un servizio scadente mettono nel mezzo la Regione. Ora basta".


sabato, 20 ottobre 2018, 13:00

Le condoglianze di "A colpi di Pennarello" e "La Magione del Tau" per la scomparsa della mamma di Alessandro Sesti

Ieri, venerdì 19 ottobre, è venuta a mancare la madre dell'illustratore e vignettista Alessandro Sesti. I cinque "Cavalieri della Magione del Tau", Elena De Nard, Riccardo Innocenti, Gabriele Muratori, Riccardo Pieruccini e Simone Togneri, "La Magione del Tau" e tutto lo staff di "A colpi di Pennarello" gli porgono le loro...


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giovedì, 18 ottobre 2018, 12:17

Miari Fulcis (Confagricoltura): "Bene il via libera del Tar al calendario venatorio della Regione"

"Siamo soddisfatti come agricoltori che il Tar della Toscana abbia respinto il ricorso delle associazioni animaliste dichiarando legittimi e fondati gli atti della Regione Toscana con cui è stata anticipata la stagione venatoria. I giudici amministrativi hanno mostrato ancora una volta competenza e equilibrio di fronte a un tema che va...


giovedì, 18 ottobre 2018, 10:43

USI-CIT Sanità Toscana: "I fascisti esistono"

La segreteria USI-CIT Sanità Toscana interviene in merito alla manifestazione di sabato scorso, a Fornaci di Barga, contro il pirogassificatore alla Kme.


mercoledì, 17 ottobre 2018, 22:17

A Barga Gigi Simoni presenta la sua biografia

Venerdì 19 ottobre, alle 18, a Palazzo Pancrazi a Barga, Gigi Simoni presenta la sua biografia "Simoni si nasce. Tre vite per il calcio". Saranno presenti Gigi Simoni, gli autori e personaggi del mondo dello sport.


mercoledì, 17 ottobre 2018, 22:05

Caccia, il Tar respinge il ricorso degli animalisti contro il calendario venatorio

Il TAR della Toscana ha respinto l'istanza presentata dalle associazioni Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac che a settembre avevano fatto ricorso contro il calendario venatorio 2018 -2019 stabilito dalla Regione, che prevede l'apertura anticipata della stagione della caccia.


mercoledì, 17 ottobre 2018, 17:15

Cave, Rossi: "No a condoni, sì alla tutela dei lavoratori durante eventuali sospensioni dell'attività"

"La Toscana è contraria ai condoni e non possiamo accettare l'idea di autorizzazioni rilasciate a sanatoria. Non siamo certo per chiudere le cave o per sospendere l'attività, ma davanti ad abusi importanti, di oltre 1000 mc, non possiamo fare finta di nulla.


lunedì, 15 ottobre 2018, 18:17

A Pieve Fosciana torna “Sapori d’Autunno”

Domenica 21 ottobre torna “Sapori d’Autunno”, la manifestazione di Pieve Fosciana che farà gustare i prodotti tipici della stagione autunnale a basa di farina di neccio. A partire dalle 12:30 un ricco menu, non più a prezzo fisso ma a scelta: un ricco antipasto che comprende i sapori antichi e...


lunedì, 15 ottobre 2018, 11:32

Bonafè nuova segretaria Pd Toscana, il commento di Stefano Baccelli

“Ottimi risultati a Lucca alle primarie del Partito Democratico per la scelta del segretario regionale, sia in termini di partecipazione che di sostegno a Simona Bonafè. Sul territorio lucchese hanno votato 3.140 persone, tra queste in 2486 si sono espresse per Simona Bonafè, l’80,01 % e 621 per Valerio Fabiani,...


sabato, 13 ottobre 2018, 14:35

Filippo Antonini nuovo presidente provinciale Anpi

L'ANPI provinciale di Lucca, l'11 ottobre, durante la propria assemblea territoriale, ha eletto ad unanimità il nuovo presidente provinciale, nella figura di Filippo Antonini. Antonini, nel ringraziare l'ex presidente Gabriella Paolini (dimessasi per motivi familiari), per il proficuo lavoro svolto in questi tempi difficili, ha tracciato - nuovamente - l'impegno dell'associazione nel portare avanti i valori dell'antifascismo, la difesa...