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Ce n'è anche per Cecco a cena

Gita beffa all'Iti Ferrari, studenti né soddisfatti né, per ora, rimborsati

lunedì, 9 aprile 2018, 21:57

di aldo grandi

Non è sempre facile trovare lo spunto per un Cecco a cena di quelli con i cosiddetti... Bene, questa volta l'istituto Ferrari di Borgo a Mozzano ce ne fornisce una ghiotta occasione. Sul tavolo della nostra redazione sono state recapitate numerose mail con la stessa lettera che pubblichiamo nell'articolo di apertura. Una lettera in cui gli studenti di alcune classi che sarebbero dovuti partire per due gite scolastiche, a Monaco di Baviera e a Valencia, raccontano di essersi sentiti presi in giro, prima con date cambiate all'ultimo momento, poi con versamenti anticipati delle quote e, infine, con l'annullamento delle gite. Che cosa sia realmente accaduto non si sa e prima di tirare le somme - per non dire qualcos'altro - è meglio attendere una spiegazione ufficiale e veritiera da parte della scuola. Di sicuro i ragazzi hanno pagato la quota di 250 euro per poi trovarsi a bocca asciutta poiché, udite udite!, la gita a Monaco di Baviera è stata annullata in quanto l'albergo prenotato dall'agenzia viaggi si trovava 'solo' a 95 chilometri dalla città. Ci sarebbe da ridere se non ci venisse da piangere. Ma non è tutto. Gli studenti denunciano anche altri disagi non soltanto nell'organizzazione delle gite scolastiche, ma anche nella struttura stessa della scuola e chiamano in causa Barga da cui l'Iti Ferrari dipende.

Ci viene spontanea una domanda: ma a quali agenzie di viaggio si erano rivolti i professori o gli organizzatori delle due gite? Nel caso di Valencia, infatti, pare che non sia stato prenotato il volo. Ma nemmeno su Scherzi a parte si assiste a simili figure. Gli studenti meritano rispetto e i genitori che hanno fornito loro i 250 euro per l0iscrizione e la gita, altrettanto. Adesso qualcuno, a Barga o a Borgo a Mozzano, deve spiegarci che cosa è realmente accaduto e chi sono questi dilettanti allo sbaraglio incapaci di organizzare una gita decente. Non vogliamo nemmeno considerare quanto dichiarano gli studenti borghigiani in merito a un differente trattamento che riceverebbero i colleghi barghigiani. Non è questione di campanilismo, ma di buonsenso e capacità organizzative.


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