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Ce n'è anche per Cecco a cena

Senza vergogna

giovedì, 22 agosto 2019, 08:22

di aldo grandi

Ci sono persone che hanno una bella faccia tosta. Altre che, senza nemmeno avere la faccia, l'hanno solo tosta e chi, addirittura, ha solamente la faccia, ma non gli serve a nulla. Matteo Renzi, ex capo del governo più fischiato e odiato d'Italia, ex segretario di un partito che ha bisogno del Viagra dell'antifascismo per continuare ad esistere, aveva detto a tutti che avrebbe abbandonato la politica dopo le due sberle elettorali piovute con il referendum e le politiche. Invece no, eccolo qua che, complice la crisi di governo, è spuntato di nuovo, senza vergogna, senza dignità politica, senza un minimo di rispetto per questo Paese che in lui ha avuto il peggior esempio di politico e uomo di governo. Chi lo ospita al Ciocco: ovviamente il suo polpaccio destro, Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, personaggio notoriamente vicino alle classi popolari e meno abbienti, pronto a fornire ospitalità gratuita a migranti provenienti dal terzo mondo in giù fino al quindicesimo e ancora di più. 

Ma che viene a fare il putto fiorentino in Garfagnana il 21 di agosto quando avrebbe fatto meglio a recarsi in Versilia dove, se male non ricordiamo, aveva preso alloggio in un albergo a cinque stelle di Forte dei Marmi? E pensare che a Salvini hanno contestato di essersi fatto immortalare a torso nudo in spiaggia a Rimini...

Noi lo ricordiamo, il Renzi capo del governo, colui che aveva promesso di accogliere cani e porci fino all'inverosimile pur di ricevere dall'Unione Europea - cavolo, mica pizza e fichi, Unione Europea ragazzi - una benevola occhiata sui nostri conti pubblici. Il Renzi sbarca a queste latitudini per insegnare, udite udite, come si fa politica alla nuova classe digerente pardon dirigente. Alcuni periodici sdraiati sulla linea del potente feudatario hanno parlato di oltre mille richieste di iscrizione e la cosa ci fa riflettere. Cosa avrà mai da insegnare un presidente del Consiglio ormai ex da un pezzo che ne ha combinate di tutti i colori, rosso e nero soprattutto, e che si è fatto ridere dietro da chi conosce un minimo di inglese scolastico a chi legge la storia e un po' ne capisce.

Noi non sappiamo quali e quanti libri di storia e di storia del fascismo e della nostra repubblica abbia letto il Nostro. Scommettiamo, tuttavia, che indipendentemente da numero e titolo non ha imparato granché. A noi - azz... occhio all'apologia di fascismo - che ci chiamiamo Grandi ci aveva scambiati per parenti di Dino, notevole ministro degli Esteri di Mussolini e abile politico, altro che queste mezze calzette, additandoci come biografi di Almirante e, quindi, fascisti. A Renzi diciamo di studiare, studiare e studiare, poi, una volta studiato, studiare ancora. Noi Italiani non lo vogliamo, non lo stimiamo, non lo sopportiamo e ce ne vergognamo. Di lui e di tutta la classe politica verniciata di rosso che vuole colonizzarci e trasformarci in una colonia afroasiatica.

Renzi, il sottoscritto glielo confessa candidamente: ogni volta che guarda la sua immagine viene colto da forti crampi alla pancia, proprio quella pancia che dà coraggio e forza agli italiani di sperare di potervi cacciare, voi tutti politicanti privi di rappresentanza e traditori di sovranità, per poter finalmente respirare aria pura in questa povera Italia che avete ridotto ad una cloaca. 


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