Anno X

domenica, 7 marzo 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Ce n'è anche per Cecco a cena

Il prefetto Esposito 'deve' commissariare il comune di Vagli

mercoledì, 23 dicembre 2020, 18:51

di aldo grandi

E' indubbio che quanto sta avvenendo all'interno del Comune di Vagli da qualche anno a questa parte susciti non solo perplessità, disgusto, anche rabbia alla luce delle rivelazioni che emergono dall'inchiesta giudiziaria che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'ex primo cittadino e, adesso, anche ex vicesindaco nonché ex dirigente dell'ufficio tecnico Mario Puglia. Le intercettazioni relative all'intervento di Puglia sulla vicenda della strada da distruggere nonostante non ce ne fosse alcun bisogno dimostrano, se così si può dire, l'arroganza del personaggio evidentemente abituato a comandare come, quando e dove voleva. In tutto questo marasma c'è anche da chiedersi perché il sindaco di Vagli Giovanni Lodovici non abbia aperto bocca prendendo una posizione netta e dissociandosi in tutti i modi dall'operato del suo collega. Lodovici ha spiegato di avere piena fiducia nell'operato della magistratura, cosa che vuol dire tutto e, allo stesso tempo, nulla. Una sorta di formula di circostanza che serve a non esporsi più di tanto. E' notizia di oggi che anche il consigliere comunale leghista Pellegrinotti ha deciso di costituire un nuovo gruppo in consiglio comunale. La situazione, a quanto pare, comincia a sfuggire di mano visto il polverone che si è alzato, giustamente, all'indomani della conferenza stampa del procuratore capo presso il tribunale di Lucca.

Dicevamo delle sensazioni provate dagli abitanti di Vagli e non solo. E' evidente che, a questo punto, il prefetto di Lucca Esposito, persona saggia, misurata, ma tutt'altro che esitante, non può, a nostro avviso, non procedere al commissariamento del comune di Vagli. Se non la legge, lo impone il buonsenso e il rispetto di tutti quei cittadini che, fino ad oggi, si sono comportati in maniera onesta e nel pieno rispetto della legge di fronte ad un sistema che, al contrario, della legge sembrava poter fare a meno.

Il Pd, com'era ovvio e non soltanto lui, si è gettato a capofitto nella vicenda arrivando a strumentalizzarla e ad attaccare la Lega che, indubbiamente, rientrava nelle simpatie del signor Mario Puglia almeno fino a qualche tempo fa. Da qui, tuttavia, a chiedere la testa di consiglieri regionali e comunali colpevoli, si fa per dire, di aver conosciuto e, magari, immortalati in foto accanto a Puglia, ce ne corre. Le indagini non hanno minimamente toccato la Lega né alcun suo rappresentante motivo per cui la Sinistra farebbe bene a darsi una calmata e a pensare ai propri panni sporchi che, a dire il vero, in tutta la regione ce ne sono a iosa.

Vero è, comunque, che la Lega non può far finta di non sentire anche e proprio perché estranea a tutto quanto viene contestato agli imputati e a Mario Puglia. Bene sarebbe, quindi, fare luce e intervenire con un proprio documento che spieghi e definisca quanto sta accadendo. Ne va della buonafede di tutti i simpatizzanti e iscritti al partito di Matteo Salvini.

In questi ultimi giorni ci sono arrivate diverse immagini e anche copia di un articolo apparso sulla Gazzetta del Setrchio nel 2018 a proposito di una cena che aveva visto, tra i protagonisti, sia Puglia sia il consigliere regionale Montemagni e altri. Ebbene, come ha giustamente sottolineato quest'ultima, si tratta di una cena che niente ha a che vedere con la campagna elettorale per le regionali. Conoscere Puglia, del resto, non significa condividerne ogni passo e decisione. 

Ciònonostante, sarebbe cosa buona e giusta che la Lega prendesse una posizione determinata e determinante nei confronti di un personaggio che, in passato, non aveva fatto mistero del suo vantarsi di essere il primo sindaco leghista. 

 

 


Questo articolo è stato letto volte.


Avvocato Francesconi

lamm

tuscania

prenota_spazio


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


Prenota questo spazio


sabato, 6 marzo 2021, 14:09

Draghi di carta(pesta): questo Governo fa schifo e la gente non ce la fa più a sopravvivere

Che popolo di imbelli, sciocchi, stupidi, idioti che siamo. Tutti credevamo che con l'avvento di Mario Draghi, come per incanto, tutto sarebbe cambiato e, magari, tornato come prima. E questo solo perché Draghi, oltre ad essere un economista, sarebbe anche nelle grazie dei mandarini a capo degli organismi sovranazionali i...


mercoledì, 24 febbraio 2021, 23:14

Aprire tutto, aprite tutti

Se qualcuno sperava che mister Mario Draghi avrebbe cambiato qualcosa beh, c'è soltanto da restare delusi. Il nuovo primo ministro avrebbe potuto e dovuto fare, se veramente voleva rappresentare una rottura rispetto al precedente sodalizio, l'opposto di ciò che era stato fatto fino al suo avvento: aprire tutto senza se...


Prenota questo spazio


sabato, 13 febbraio 2021, 23:44

Riusciranno i nostri (sic!) eroi a ritrovare... quel che, ormai, è sparito per sempre

E' nato il Governo Draghi e, a leggerne i componenti, viene non soltanto l'itterizia, ma anche un profondo senso di rabbia misto a frustrazione e amarezza. Ci sono persone che, a dirla tutta, starebbero bene a pulire i cessi degli autogrill sulle autostrade di questo sfasciato Stivale: niente di nuovo...


giovedì, 4 febbraio 2021, 01:29

Finché c'è la Gazzetta c'è speranza: appello a quei giovani e non solo che vogliono collaborare con noi

Con l'amico e collega Luca Tronchetti non sempre siamo stati d'accordo, a cominciare dalle sorti della Lucchese dove lui, a dire il vero, ha visto molto, ma molto più lungo di me. Tuttavia su molti aspetti della nostra professione e non soltanto, la pensiamo, a grandi linee, allo stesso modo...


sabato, 30 gennaio 2021, 13:11

Sulla Gazzetta uno spazio dedicato ai film: si comincia con Vento di primavera, la storia della più grande retata di ebrei in Francia

I nostri lettori, ormai, conoscono a menadito la prima pagine o homepage del nostro giornale. In alto, a destra, accanto alla notizia principale, esiste da sempre uno spazio riservato ai filmati che il sottoscritto, onestamente, non si è mai curato di gestire in maniera omogenea e organizzata.


mercoledì, 13 gennaio 2021, 00:23

Ristoratori d'Italia (e non solo): disobbedienza o morte

Venerdì prossimo, 15 gennaio, decine di migliaia di ristoratori di ogni parte d'Italia - ad eccezione, a quanto pare, di Lucca (e Versilia, Garfagnana e Massa Carrara?) dove non ce n'è nemmeno uno o così pare, apriranno i battenti per non chiudere più in spregio, giustificato, ai ridicoli e inconcludenti...