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La Lega fa capolino? No, fa Caporetto... Il tavolo del centrodestra può servire, al massimo, per un pic-nic

martedì, 19 ottobre 2021, 14:33

di aldo grandi

Da più parti ci giunge voce che Matteo Salvini abbia manifestato il desiderio per non dire l'ordine che Lucca torni al centrodestra a tutti i costi. Vista la figura di merda rimediata a questa tornata elettorale e visti anche i recenti movimenti in chiave elettorale nella nostra città, c'è da esserne, quantomeno, dubbiosi. La Lega è, a Lucca, pressoché inesistente e non ci risulta che sappia fare opposizione. Al tavolo del centrodestra, non ha mai avuto particolare simpatia per Mario Pardini nonostante questi abbia cercato di avere una sorta di imprimatur da parte dei vertici nazionali e regionali. Al contrario, Pardini non è piaciuto alla Lega locale così come a sua eminenza senatore Massimo Mallegni, a capo di quell'ectoplasma di partito, (S)forza Italia che ad Altopascio e ci dispiace umanamente per Maurizio Marchetti, ha preso una cenciata memorabile. Ora, addirittura, pare che sia tornato in auge il nome di Luca Leone appoggiato proprio da queste due componenti politiche alle quali potrebbe anche dar man forte, ma non c'è niente di ufficiale e Remo Santini nega, SìAmo Lucca. Che cosa, quindi, attende gli elettori che non si vogliono piegare al Pud, alla Sinistra radical chic-choc e all'ipocrisia dei partiti che il giorno prima si scannavano e che, ora, sono lingua in bocca alla corte di 'Occhi di cernia' alias Mario Draghi?

Di sicuro noi non voteremo e preghiamo di farlo anche ai nostri lettori, la Lega di Matteo Salvini che si è rivelata una forza politica incapace di saper ascoltare la voce di chi non ci stava a subire le angherie di un sistema che ha fatto del Green Pass lo strumento e il grimaldello per forare le poche coscienze libere rimaste in questo sfasciato Stivale. Un partito, la Lega, che sembrava in grado di raccogliere tutta l'Italia ed era ed è la maggioranza, che non ci sta a farsi governare dai Mattarella-Draghi-Letta-Conte e via di questo sfascio. Invece, il buon Matteo si è appattumato con tutti pur di mantenere la poltrona sotto il deretano di Palazzo Chigi, ha smesso di tempestare con i suoi proclami anti-sbarco di clandestini, ha guardato da un'altra parte sul fronte del Green Pass e, ultimo, ha preso schiaffi a non finire alle urne. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Noi ribadiamo che chiunque si candidi per la Lega o per (S)forza Italia non avrà il nostro appoggio alle prossime elezioni per il sindaco di Lucca. Bene ha fatto, quindi, Mario Pardini, ad abbandonare un tavolo del centrodestra che è stato, sin dall'inizio, una sonora presa per il culo. Lo hanno fatto sentire in colpa per non esserci stato all'inizio, poi, quando c'è andato sia pure scortato da personaggi più o meno sconosciuti, lo hanno emarginato ancora di più.

Il centrodestra, di fatto, non esiste più e sbaglierebbe Fratelli d'Italia ad aggregarsi al carro di Lega e reduci Berlusconiani, perché prenderebbe una sberla di dimensioni colossali. Il tavolo del centrodestra è un tavolo da pic-nic ossia non serve a una sega se non a tergiversare e a far passare il tempo con i partecipanti che cercano di convincere un candidato a candidarsi e Mario Pardini a fare una figura barbina.

La Lega a queste elezioni ha fatto capolino? No, ha fatto Caporetto.


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