Anno X

martedì, 13 aprile 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Confcommercio

Covid, scatta la mobilitazione permanente di Confcommercio

lunedì, 15 marzo 2021, 13:21

Il sistema regionale di Confcommercio ha deliberato lo stato di mobilitazione permanente in merito alla situazione di emergenza che da mesi colpisce il mondo delle imprese. A partire da oggi (lunedì 15 marzo) l'associazione di categoria riunirà il proprio consiglio regionale ogni giorno per decidere - all'unanimità e con la massima tempestività - le azioni da intraprendere a sostegno del comparto, provato dalle difficoltà scaturite dalla crisi pandemica e dalle inefficienze nella sua gestione.

Lo stato di mobilitazione di Confcommercio Toscana non è "contro qualcuno", ma "per qualcosa". Ovvero sia, il richiamare l'attenzione di Governo e istituzioni sul grave stato di prostrazione in cui versano gli imprenditori toscani del terziario, insieme ai colleghi del resto d'Italia. E sulle fortissime preoccupazioni in merito alle prospettive di vita delle loro aziende e al mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Su quest'ultimo punto in particolare, ovvero l'occupazione, Confcommercio ha intenzione di mettere in campo tutte le idee e strategie possibili per evitare che il comparto, formato in massima parte da micro e piccole imprese, possa perdere a causa della crisi da Covid19 quelle preziose risorse umane che fino ad oggi sono state la sua vera forza a livello competitivo.

"La nostra associazione – affermano il presidente e il direttore di Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara, Rodolfo Pasquini e Sara Giovannini – lo ripete da tanto tempo: il mondo delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi non è "soltanto" il vero motore della nostra economia. Un motivo, questo, che peraltro già da solo sarebbe più che sufficiente per portare il Governo a difenderne la sopravvivenza con tutte le sue forze. Ma c'è dell'altro: perché dietro alla storia di un'impresa c'è un enorme filiera lavorativa e occupazionale, che finisce col diventare anche sociale".

"Ad un primo sguardo superficiale – proseguono Pasquini e Giovannini – si potrebbe pensare che per la saracinesca di un negozio che si abbassa, a rimetterci sia "solo" il titolare assieme alla sua famiglia. In realtà a rimetterci sono anche i dipendenti che perdono il proprio posto e tutte quelle attività di fornitura che con quel negozio lavoravano. Insomma. quando le aziende sono costrette a chiudere, allora il problema assume dimensioni molto più gravi".

"Le istituzioni a tutti i livelli – concludono il presidente e il direttore di Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara – hanno il dovere di fare il massimo per salvaguardare il tessuto delle piccole e medie imprese. Da tante parte continuiamo a sentir parlare di "slittamenti" dei pagamenti dovuti dalle imprese. Ma lo slittamento non è sufficiente: serve una cancellazione totale dei tributi per un periodo equivalente alla durata dell'emergenza. Gli enti tutti, dai Comuni fino al Governo, non perdano di vista che quella in atto non è soltanto una emergenza sanitaria, ma anche economica. E agiscano di conseguenza".


Questo articolo è stato letto volte.


lamm

Prenota questo spazio

Prenota questo spazio

Prenota questo spazio

Prenota questo spazio


Altri articoli in Confcommercio


Prenota questo spazio


lunedì, 12 aprile 2021, 17:30

Ristoratori e baristi Confcommercio in piazza a Firenze favorevoli al passaporto sanitario e alla vaccinazione

"Le nostre attività sono chiuse, più o meno a singhiozzo, da oltre un anno. Il contagio, nel frattempo, invece che scendere è aumentato. È evidente che non sono i negozi, i bar e i ristoranti, le palestre, i cinema e i teatri, a diffondere il virus"


venerdì, 9 aprile 2021, 18:24

“Fateci riaprire o riapriamo da soli": martedì 13 aprile il mondo del terziario a Firenze per protestare

“Imprenditori esasperati dopo un anno di scelte incomprensibili da parte del Governo, ora basta”: era ora


Prenota questo spazio


giovedì, 8 aprile 2021, 12:34

Confcommercio: "Negozi aperti anche in zona rossa su appuntamento"

Il presidente e il direttore di Confcommercio Imprese per l'Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, Rodolfo Pasquini e Sara Giovannini, tornano a parlare della proposta di riapertura immediata dei negozi a numero chiuso e solo su prenotazione, anche in zona rossa, partita proprio nei giorni scorsi dall'associazione da...


martedì, 6 aprile 2021, 14:28

Negozi aperti in zona rossa, ma a numero chiuso e su prenotazione: la proposta di Federmoda

Lettera nei giorni scorsi a tutti i sindaci delle province di Lucca e Massa Carrara: "Aiutateci a sottoporre queste proposta alla prefettura"


venerdì, 2 aprile 2021, 19:49

Chiusura del commercio a Pasqua, Pasquini esplode di rabbia, ma fino a quando continuerà a sopportare?

Esprime tutta la propria rabbia e il suo biasimo Confcommercio Imprese per l'Italia-Province di Lucca e Massa Carrara, nel commentare l'ordinanza della Regione Toscana


giovedì, 1 aprile 2021, 11:19

Confcommercio al Governo: "Aprile solo arancione o rosso, decisione scellerata"

In questi giorni in cui la Toscana è tornata ad essere "zona rossa", è aumentata in modo esponenziale la rabbia degli imprenditori delle attività considerate "non essenziali" che – già piegati da un anno per loro drammatico - si sono viste costrette a chiudere di nuovo


Ricerca nel sito


prenota_spazio


Prenota questo spazio


Prenota questo spazio


Prenota questo spazio


Prenota questo spazio


Prenota questo spazio


Prenota questo spazio