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Garfagnana

Gallicano si accende per il Palio di San Jacopo

lunedì, 23 giugno 2014, 11:32

di simone sartini

Parlare del Palio di San Jacopo che si svolge a Gallicano è sempre rischioso per tutti; si rischia di risultare banali, ripetitivi e soprattutto si rischia di incorrere nelle ire dei rioni coinvolti. Chiunque ha visto, almeno una volta, questo Palio non potrà dimenticarsi i carri, le coreografie, i balli ed i costumi che animano le piazze di Gallicano per due giorni l’anno; due giorni di sfilata ma quasi 365 di preparazione. L’intero paese coinvolto in una manifestazione che non teme rivali e potrebbe primeggiare in qualsiasi confronto. Appare quindi ironico pensare, e sfortunatamente appurare che a pochi km di distanza non si conosca il Palio di San Jacopo, o al massimo si consideri una delle tante feste che animano la nostra splendida valle del Serchio. Vivere il Palio dall’interno è un’esperienza unica e forse irripetibile in certi ambiti; indispensabile per riuscire a comprendere come un piccolo paese riesca ad organizzare una manifestazione di simile portata e qualità. Sabato 19  e venerdi 25 luglio il Palio di San Jacopo esploderà in tutta la sua potenza di musiche e colori; un fiume in piena di energia ed emozioni che inarrestabilmente invaderà le piazze principali di Gallicano. La parola ai tre Rioni – Borgo Antico, Monticello e Bufali.

 

Rione Borgo Antico – Paolo Pelliccia, presidente rionale:

Cosa significa essere il presidente del rione Borgo Antico?

Significa soprattutto avere a cuore il Palio di San Jacopo, inteso come festa, come chiunque prenda parte ai giochi. Significa sentirsi parte di un gruppo di persone che fanno il possibile per il proprio rione, uscendo con un bel lavoro.

Ultime due edizioni del Palio di San Jacopo, doppietta del Borgo Antico; fortuna oppure superiorità?

La giuria fa il suo lavoro, giudica semplicemente chi è il migliore; quando membri di altri rioni fanno i complimenti per il lavoro svolto non è solo fortuna.

Come vi siete trovati quest'anno dal punto di vista organizzativo?

È sempre un impegno molto grosso e faticoso, sia a livello fisico che mentale. Quest’ anno siamo molti ragazzi a gestire il tutto; a volte picchiando la testa in qualche cantone riusciamo in qualche modo a risolvere le cose. Un’ esperienza nuova dal punto di vista organizzativo per molti di noi.

Qualche anteprima sul carro?

Sono del Borgo Antico, non scherziamo. Dico solo che stiamo lavorando parecchio.

Lo scorso anno i costumi, le musiche e le coreografie erano stupende; si vocifera che in questa edizione mancherà un elemento di primo ordine per i balli e le coreografie.

Non ci nascondiamo dietro un dito, indubbiamente lo scorso anno è stato fatto un lavoro ineccepibile sotto ogni punto di vista; quest’ anno è una scommessa, stiamo facendo un ottimo lavoro e puntiamo ad un bello spettacolo indipendentemente dalla classifica, che sarà solo compito dei giurati.

Giurati, mi sembra di ricordare che ci furono alcune pecche nella trascrizione dei giudizi nella passata edizione.

Ci sono sempre state; per un giurato che viene da fuori è difficile capire bene il Palio di San Jacopo e dare un giudizio su tutto. Ci sono state anche alcune polemiche sul fatto dei giudizi molto schietti, ma è comunque espressione e giudizio di una persona; se sei il migliore lo sei indiscussamente.

Domanda diretta: i soldi promessi ai rioni sono arrivati?

Per adesso una parte, manca sempre qualcosa, ma ci fidiamo del lavoro svolto dalla vecchia amministrazione e ci fidiamo del lavoro che farà quella nuova.

Punterete sempre sul gotico oppure la sfilata 2014 sarà diversa?

Ci sono nuove teste a pensare la sfilata nel suo complesso, vedremo in fondo il risultato che settimana dopo settimana prende forma.

La portabandiera in bikini rosso è sempre stato un punto in più; almeno quella resterà?

Il 19 sarà svelato il tutto, mi chiedi troppo.

Dei due rioni rivali, qual’ è quello che non riuscite a sopportare?

Nessuno in particolare, ovviamente dopo la prima uscita il rione con cui giocarsela si nota subito. Niente rivalità mirate fino alla prima uscita, a parte la solita "ralla", ovvio.

I Bufali non vincono dal 2003, sembra che questo sia il loro anno.

Ci sono questi rumors e vociate, vedremo in piazza il loro lavoro come del resto quello del Monticello e il nostro ovviamente. È un confronto e quindi dobbiamo confrontarci prima di dare verdetti.

Chiunque vede per la prima volta il Palio di San Jacopo resta meravigliato, soprattutto pensando che è organizzato da un piccolo paese della Garfagnana.

È proprio così, passato da essere una festa paesana ad una vera e propria manifestazione unica nel suo genere; costumi unici e stupendi, carri particolari, per non dire il coinvolgimento di un intero paese nell’ organizzazione e nel vero e proprio spettacolo. Mi aspetto e ci aspettiamo che il Palio di San Jacopo abbia la pubblicità e la visibilità che merita, visto che alcune persone anche nei paesi vicini non sanno della sua esistenza o meglio non sanno di cosa si tratta. Merita di essere conosciuto anche al di fuori della Garfagnana.

Qualche idea per lanciare il Palio di San Jacopo a livello nazionale?

Chiamare giurie competenti e di spessore è sicuramente un buon incentivo, anche poter trovare accordi tra il Palio di San Jacopo ed altre fondazioni simili in Italia potrebbe essere un buon sbocco. Ci vorrebbero fondazioni che si occupano di costumi, coreografie e carri in cartapesta; il tutto gioverebbe al Palio ed a Gallicano.

 

 

Rione Monticello – Paola Santoni, responsabile sfilata e sartoria rionale:

Cosa significa essere la responsabile della sfilata e della sartoria del rione Monticello?

Prima di tutto è necessaria una precisazione, il ruolo di responsabile di sartoria è condiviso con Valentina Lenzi e con le persone che si occupano della sartoria ormai da anni, senza di loro sarebbe impossibile l’impresa Palio. Detto questo, essere responsabile della sfilata significa organizzare i lavori tra sartoria, capannoni e coreografi, pianificare prove con tutti i figuranti, trucco, parrucco e tutto quello che serve alla realizzazione dell’intera sfilata. Ovviamente senza la partecipazione di tutti non sarebbe possibile, quindi colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che si vestono (ragazzi, ragazze e genitori dei più piccoli) e che sopportano pazientemente i miei sms alle ore più disparate del giorno e della notte.

Dal 2006 al 2009 il Monticello ha trionfato nel Palio di San Jacopo, quattro vittorie di fila; fortuna oppure superiorità?

Ovviamente superiorità che domande. Scherzi a parte sicuramente siamo stati bravi, la sola fortuna è stata quella di essere giudicati in quegli anni da una giuria qualificata che ci ha permesso di crescere sempre grazie a  giudizi mirati ed esperti.

Come vi siete trovati quest'anno dal punto di vista organizzativo?

Bene come sempre. Siamo un gruppo molto affiatato, negli anni si sono creati dei rapporti di profonda stima reciproca; le nuove leve come me hanno avuto un ottimo supporto da chi, quest’anno, si è preso una piccola pausa. Non ci possiamo lamentare.

Qualche anteprima sul carro?

Mi dispiace niente anteprime. Sulle spine fino all’ultimo. Altrimenti che gusto c’è?

Lo scorso anno i costumi e le coreografie erano stupende, le musiche un po’ meno; In alcuni punti sorgeva una lentezza dell’insieme che forse ha penalizzato il risultato finale. Quest’anno avete apportato migliorie oppure continuerete su questa strada?

Sono dell’idea che si deve sempre migliorare, le scelte dell’anno scorso sono state fatte in base al tema e allo sviluppo sfilata. Quest’anno sarà la stessa cosa, abbiamo progettato il tutto consapevoli delle critiche ricevute; spero possa piacere di più.

Giurati, mi sembra di ricordare che ci furono alcune pecche nella trascrizione dei giudizi nella passata edizione.

Argomento spinoso…senza entrare nel merito di situazioni specifiche, la cosa che mi preme ribadire è che centinaia di persone, appartenenti ai tre rioni, per 7/8 mesi lavorano incessantemente per tirare su uno spettacolo favoloso. Meritiamo tutti di essere giudicati da professionisti del campo. Solo così è possibile digerire una sconfitta, che brucia sempre, ma una volta passata la rabbia, con un giudizio professionale possiamo riflettere. Critiche di persone qualificate possono solo aiutarci a migliorare.

Domanda diretta; i soldi promessi ai rioni sono arrivati?

Sono arrivati circa la metà…

Punterete sempre sul magnifico gioco di colori oppure la sfilata 2014 sarà diversa?

Bocca cucita.

Quante persone sono coinvolte nella sartoria rionale del Monticello?

Chi tira le fila dell’intero lavoro si conta sulle dita di una mano, poi ci sono tutte le nostre donne (mamme, nonne, bisnonne, zie, amiche, sarte e chi più ne ha più ne metta) che sono fondamentali per la riuscita dei nostri vestiti.  

Dei due rioni rivali, qual’ è quello che non riesci a sopportare?

Non sopporto i presuntuosi e i furbetti, a qualsiasi rione appartengano.

I Bufali non vincono dal 2003, sembra che questo sia il loro anno.

Sarà il loro anno se saranno i più belli e se lo meritano; altrimenti sarà per la prossima volta.

Chiunque vede per la prima volta il Palio di San Jacopo resta meravigliato, soprattutto pensando che è organizzato da un piccolo paese della Garfagnana.

Si è proprio così. Lo scorso anno ho convinto buona parte dei miei colleghi a venire a vedere il Palio, addirittura una sono riuscita a  coinvolgerla direttamente nei lavori, e tutti sono rimasti meravigliati dal lavoro fatto da un piccolo paese come il nostro. Una collega di Viareggio mi ha anche detto che vestiti belli come a Gallicano per il loro carnevale non li ha mai visti. Siamo un popolo di artisti c’è poco da fare. Si canta, si balla, si dipinge, si cuce, si lavora la carta pesta…dove lo trovi un altro Gallicano?

Qualche idea per lanciare il Palio di San Jacopo a livello nazionale?

Credo che prima di parlare di nazione si dovrebbe parlare di provincia. Riallacciandomi alla risposta di prima, alcuni miei colleghi sono di Barga, Coreglia, Ghivizzano, e nessuno aveva mai visto il Palio, è una cosa vergognosa. Venendo da Lucca i primi manifesti si trovano a Bolognana, c’è pochissima pubblicità. Le mie colleghe di Lucca e Viareggio conoscono la festa sul lago di Pontecosi e la sagra delle Crisciolette ma non il Palio, perchè? Perchè il Palio non è pubblicizzato mentre le altre feste si, e non mi fraintendete, fanno bene a pubblicizzarle, e’ così che si fa. Vorrei che fosse preso esempio da quel tipo di organizzazione. Si deve inoltre risolvere la questione dei posti a sedere e della visibilità. Per uno spettacolo del genere le persone sono disposte a pagare anche più di sette euro a patto però di vedere tutto e bene. Per portare il Palio a livelli superiori si deve partire dalle basi; giuria qualificata, organizzazione e pubblicità.

Chiudiamo questa intervista.

Concludo ringraziando per l’intervista, e auguro buon lavoro a Bufali, Borgo e ovviamente a tutta la mia meravigliosa squadra.  W il Palio e forza Monticello.

 

Rione Bufali – Antonella Cassettari, cassiere rionale:

Cosa significa essere il cassiere del rione Bufali?

Essere cassiere di un rione è un impegno particolare, oltre che a far quadrare i conti, impresa sempre ardua visto le poche risorse di cui i rioni dispongono, bisogna attivarsi non poco per cercare di gestire i bugdet programmati e di solito i conti diventano contadini; si parte da cifre certe disponibili ma non sappiamo in realtà se saranno veritiere. Negli ultimi anni è la sfilata che grava pesantemente nel bilancio rionale, fra strutture ed oltre centoventi costumi sempre più curati i costi sono lievitati e non sempre è facile cercare di risparmiare, comunque l'importante è non gravare troppo sulle famiglie; programmiamo con il consiglio il costo dell'iscrizione alla sfilata rimanendo su cifre accettabili, sperando sempre di uscirne alla pari. Di solito oltre agli introiti noti, il rione Bufali organizza feste e cene, dall'ultimo dell'anno alle varie “fogacciate”, per incrementare le entrate e devo dire che siamo proprio bravi, le nostre feste piacciono e riusciamo a intascare qualcosa che ci permette di non affannare. Fra l'altro per noi è ancor più difficile reperire risorse perchè se un rione vince il Palio e fa qualche debituccio è più semplice poi richiedere uno sforzo economico per il consiglio....e noi non si vince da ben undici anni. Dico che sarebbe l'ora di vincere questo benedetto Cencio per rianimare un rione che ha avuto nel corso di questi anni delusioni notevoli, almeno in un paio di edizioni.

L’ultima vittoria del rione Bufali risale al 2003, come mai tutta questa astinenza di vittorie? Sfortuna oppure altro?

La sfortuna c'è stata in qualche caso, ma il problema più grosso del rione è interno, spesso divisioni hanno creato fazioni e lo spirito della partecipazione si è andato indebolendo. Negli ultimi anni lo sforzo di ricostruzione si è visto, tanta partecipazione, tanti giovani e un certo ricambio hanno rafforzato il rione. Sono proprio i giovani che hanno volontà e determinazione per una speranza di vittoria; almeno loro ci credono e si impegnano.

Come vi siete trovati quest'anno dal punto di vista organizzativo?

L'organizzazione è buona quest'anno, siamo partiti per tempo e stiamo facendo un ottimo lavoro, c'è un grande impegno di persone, sia al capannone dei carri che in sartoria. Abbiamo organizzato le prove coreografiche in anticipo e siamo in linea con i tempi, anche se come al solito qualche nottata la faremo.

Qualche anteprima sul carro?

Per il carro abbiamo avuto alcune difficoltà negli anni precedenti, ma in questa edizione il carro sarà un carro davvero, con movimenti e dimensioni. E' una bella conquista per il nostro rione.

Lo scorso anno i costumi e le coreografie erano belle, ma si notava una certa differenza di qualità rispetto agli altri rioni, Quest’anno avete apportato migliorie oppure continuerete su questa strada?

Si notava certo la differenza lo scorso anno, siamo partiti con tre mesi di ritardo ed è stata una vittoria essere lì in piazza a sfilare; diciamo che in nemmeno tre mesi abbiamo messo in piedi una sfilata in cinque/sei persone senza l'aiuto di nessuno, senza tante competenze costumistiche, uno sforzo sovraumano. Quest'anno come ho detto sopra siamo in tanti e partiti per tempo, quindi penso proprio che sarà un bello spettacolo a prescindere, almeno noi ci crediamo molto.

Giurati, mi sembra di ricordare che ci furono alcune pecche nella trascrizione dei giudizi nella passata edizione.

Sui giurati mi sono già espressa lo scorso anno, una giuria poco competente per uno spettacolo straordinario, poca attenzione e poca soddisfazione per i rioni. Tre righe per un lavoro immenso non gratificano nemmeno chi vince, figuratevi chi perde...spero che non succeda più.

Domanda diretta; i soldi promessi ai rioni sono arrivati?

I soldi sono arrivati regolari fino ad adesso in linea con le promesse, altri ne devono arrivare e speriamo arrivino.

I rumors dicono che punterete molto sulle doti canore di una cantante.

No, non punteremo su doti canore.

Quante persone sono coinvolte nel rione Bufali?

Se per coinvolte intendi nella sfilata sono circa 120, se invece pensi a quante ci lavorano sono sicuramente una trentina fra sartoria e capannone.

Portabandiera, i Bufali hanno sempre vantato una certa eleganza nei costumi, qualche anticipazione per l’edizione 2014?

Nessuna anticipazione perchè stiamo pensandoci adesso alle portabandiere, comunque l'eleganza sarà sempre quella dei Bufali.

Dei due rioni rivali, qual è quello che non riesci a sopportare?

Non ho un rione rivale per eccellenza, conta solo il tuo di rione in zona Palio, e fa parte del gioco; un gioco bellissimo e stratosferico che solo noi gallicanesi riusciamo a compiere.

I Bufali non vincono dal 2003, sembra che questo sia il vostro anno.

Non rispondo a questa “gufata” caro Sartini, tutti ci gufano e se va a finir male anche quest'anno, ti nominerò come nuovo iettatore.

Chiunque vede per la prima volta il Palio di San Jacopo resta meravigliato, soprattutto pensando che è organizzato da un piccolo paese della Garfagnana.

Lo so che tutti restano meravigliati e sono anni che dico che dovremmo pubblicizzarlo meglio, ma servono aiuti da parte di tutti, dalla politica ai commercianti, dal turismo ad un' organizzazione migliore; un'organizzazione che pensi esclusivamente al Palio.

Qualche idea per lanciare il Palio di San Jacopo a livello nazionale?

Sanno tutti come la penso, serve una fondazione Palio che possa occuparsi esclusivamente di questo evento, che possa coinvolgere gli enti preposti per ricevere contributi e donazioni, che possa vivere esclusivamente di Palio. Si potrebbe con tante iniziative collaterali cominciare a guadagnare dal Palio; oltre a sponsor e un copyright, potremmo noleggiare costumi, venderli, fare pacchetti turistici con pernottamenti, pranzi e cene a tema nei vari locali e per ultimo una pubblicità fatta come si deve.

Chiudiamo questa intervista.

Mi auspico  che il Palio 2014 sia un grande Palio, un Palio dove la partecipazione e la condivisione siano i motori trainanti. Mi auguro la vittoria per il rione Bufali, una vittoria sognata e sperata da molto tempo. Termino con una bella frase in onore di una persona a me molto cara, che racchiude la voglia di paese che abbiamo tutti noi di Gallicano : "che questa nostra grande festa possa non finire mai".

 

 

Simone Alex Sartini


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