Anno X

martedì, 21 settembre 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Garfagnana : gallicano

Fusione dei comuni, ridisegnati i confini della Valle alla Festa dell’Unità

venerdì, 4 agosto 2017, 10:53

di andrea cosimini

Metti una serata a Gallicano, in una sede politica (la Festa dell’Unità), con tutti i sindaci della Valle del Serchio (o perlomeno quelli che hanno risposto “presente” all’invito) radunati intorno a un tavolo per discutere liberamente, di fronte al pubblico, di fusione dei comuni e del nuovo possibile assetto politico futuro della valle.

Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo, Marco Bonini, sindaco di Barga, Pier Romano Mariani, sindaco di San Romano in Garfagnana, Francesco Angelini, sindaco di Pieve Fosciana, Valerio Amadei, sindaco di Coreglia Antelminelli, Mario Puppa, sindaco di Careggine, Rino Simonetti, sindaco di Molazzana, Sebastiano Pacini, vice-sindaco di Bagni di Lucca, e l’”infiltrato” Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, unico sindaco di centro-destra al tavolo. Sono loro i primi cittadini della valle che hanno risposto positivamente all’invito degli organizzatori della Festa. Desaparecidos gli altri. Compreso il sindaco di casa, David Saisi.

Sotto le domande “provocatorie” dell’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi, e sotto la conduzione del presidente della provincia di Lucca, nonché sindaco di Capannori, Luca Menesini, i sindaci si sono alternati in una serie di interventi-monologo lasciando, per la verità, poco spazio al dibattito e privando, del tutto, il pubblico (molto inferiore come numero rispetto a quello presente per la discussione sui vaccini) di potersi esprimere o fare qualche intervento.

Dall’incontro sono emerse proposte e aperture interessanti. Il sindaco Francesco Angelini, reduce dall’avvio di una procedura di fusione a tre con Fosciandora e San Romano per la creazione del comune unico Appennino in Garfagnana, ha gettato ufficialmente la maschera annunciando, in anteprima, quanto già avevamo provato ad azzardare su queste pagine: ovvero che, terminata la fusione tra Castiglione di Garfagnana e Villa Collemandina, Appennino in Garfagnana chiederà una seconda fusione proprio con il comune di Castiglione-Villa.

Andrea Tagliasacchi ha invece aperto ufficialmente le porte al comune di Pieve Fosciana per una fusione anche perché i due avrebbero dei servizi che, da più di 10 anni, gestirebbero già in comune.

Valerio Amadei, su suggerimento-provocazione del suo compaesano Marco Remaschi, ha invece raccolto l’invito a ragionare in termini di “ambiti” e quindi a valutare un’eventuale fusione o con Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca (ovvero la parte bassa della valle) o con Barga, Gallicano, Fabbriche di Vergemoli e Molazzana (la parte alta).

Il sindaco Marco Bonini, quindi, il più “audace”, ha addirittura proposto, dopo aver fatto 30, di fare 31. Ovvero approfittare di questo “fermento” nella discussione sulle fusioni dei comuni per fare finalmente il passo finale: creare, al massimo, quattro-cinque ambiti in tutta la valle.

Scettici infine i sindaci di Careggine, Mario Puppa, e di Molazzana, Rino Simonetti, che hanno intravisto nelle fusioni il rischio di perdere quella vicinanza delle istituzioni locali con i cittadini del territorio e, soprattutto, con quelli delle aree marginali e periferiche.

Questi gli interventi completi dei sindaci durante la serata:

Andrea Tagliasacchi (sindaco di Castelnuovo di Garfagnana): “Siccome siamo in una sede politica, mi sento di dire che questa discussione sulla fusione dei comuni poteva forse iniziare prima. Non credo sinceramente nei procedimenti fatti a tavolino con la sola utilità economica che, per carità, è importante ma se non c’è un chiaro disegno su come investire queste risorse per lo sviluppo del territorio tra tre anni saremo di nuovo da capo. Bisogna partire da una domanda allora: qual è la nostra idea di sviluppo in Valle? Io condivido questo processo di fusione. Questa valle ha notevoli potenzialità turistiche inespresse e ha la necessità di migliorare ulteriormente i servizi infrastrutturali, sanitari etc. Come comune di Castelnuovo gestiamo ormai da 14 anni un servizio in comune con Pieve Fosciana. I cittadini lo sanno. Ma, dal punto di vista turistico, azzardo una proposta ben più grande: perché non guardare oltre i nostri confini e creare un “Parco Europeo”? Non sottovalutiamo infine il ruolo storico e identitario che hanno avuto i piccoli comuni nella storia d’Italia e, soprattutto, nei suoi momenti più difficili”.

Michele Giannini (sindaco di Fabbriche di Vergemoli): “E’ dal 1999 che siedo tra i banchi del consiglio comunale e la discussione sulle fusioni dei comuni non nasce certo oggi. Dal 2000 la regione Toscana metteva a disposizione incentivi economici per i comuni che “fondevano” alcuni servizi. In pochi li hanno sfruttati. A noi invece sono serviti per ripianare il bilancio. Fabbriche di Vallico e Vergemoli, poi, si sono uniti sfruttando una legge del 2012. Insomma è da un po’ che se ne parla. Ai miei cittadini ho spiegato che è vero che si perde, con la fusione, un po’ di identità ma è anche vero che il nostro livello di rappresentanza, all’interno degli ambiti ottimali, è quello dello 0,0… Non possiamo, in sostanza, dire la nostra sui rifiuti, sulla sanità, sull’acqua. Ragionare solo in termini di incentivi economici non ha senso. E’ vero. Ma vi dico: il cambiamento fa paura, ma se non si cambia, si muore”.

Pier Romano Mariani (sindaco di San Romano in Garfagnana): “Noi siamo alle prese con una fusione a tre con Pieve Fosciana e Fosciandora. Non una decisione improvvisa, come qualcuno vorrebbe far passare. Ci siamo ritrovati prima con i nostri consiglieri e con la gente che frequentiamo solitamente sul territorio per discuterne. I cittadini hanno paura di perdere la propria identità, ma d’altra parte capiscono anche che c’è la necessità di avere determinati servizi. Personalmente non nascondo che questa scelta di fondere il mio comune, amministrato da mio padre per lunghissimi anni e per il quale ha fatto molto, ha significato e significa molto perché va, sostanzialmente, nella direzione opposta. In questo caso però è la politica che anticipa i tempi perché la sensazione è che queste fusioni, prima o poi, ci verranno imposte dall’alto. I soldi non sono tutto, è vero. Ma i servizi si fanno solo con i soldi”.

Francesco Angelini (sindaco di Pieve Fosciana): “Sono sei anni che sono sindaco e che sento continuamente parlare di fusioni e di opportunità da creare sul nostro territorio. Non scordiamoci che, quattro anni fa, una legge ci obbligava a unire le funzioni tra i comuni all’interno dell’Unione altrimenti saremmo stati commissariati. Già allora si crearono quindi i presupposti per le fusioni. Quelle sì che, forse, erano frettolose e calate dall’alto. Poi ce ne dimenticammo con il decreto mille proroghe. Ora però si parla di un percorso obbligato. Si arriverà a ragionare di comuni più grandi e, forse, addirittura di due comuni unici per la valle. Chissà. Quello che deve essere chiaro è che Pieve Fosciana ha un buon bilancio, un certo equilibrio nel numero dei dipendenti e un sindaco appena eletto con tutto un mandato davanti. La fusione, quindi, non è stata fatta per interessi politici ma per i cittadini. E il nome “Appennino in Garfagnana” mette insieme due realtà riconoscibili in tutto il mondo. E’ anche un nome lungimirante in vista di nuove fusioni in Valle. E vi annuncio che, non appena Castiglione e Villa si fonderanno, noi chiederemo a loro di fondersi con noi”.

Marco Bonini (sindaco di Barga): “Nonostante Barga sia il comune della Valle del Serchio con il maggior numero di abitanti, il problema della fusione dei comuni riguarda anche noi. Purtroppo l’Unione dei comuni con i suoi servizi associati non ci ha fatto fare il salto di qualità che ci aspettavamo. Ma vorrei cogliere di questa occasione per lanciare una proposta: perché non provare, a questo punto, a ridisegnare interamente gli ambiti della nostra valle? Ovvero individuare, massimo, quattro-cinque ambiti dalla zona bassa alla zona alta. Anche perché sono dell’idea che due piccoli comuni che si fondono creano semplicemente un altro piccolo comune. E credo che il Pd, in quanto partito di rappresentanza maggiore tra i sindaci della valle, debba occuparsi del coordinamento di questo percorso”.

Valerio Amadei (sindaco di Coreglia Antelminelli): “Non mi spaventa il cambiamento, ma il fatto di saperlo poi governare. Ritengo interessante la fusione oggi e raccolgo con piacere l’invito-provocazione dell’assessore Remaschi a ragionare di quale ambito, eventualmente, entrare a far parte: se quello di Borgo a Mozzano-Bagni di Lucca o se quello di Barga-Gallicano-Fabbriche di Vergemoli-Molazzana. Al momento non ho una risposta però”.

Sebastiano Pacini (vice-sindaco di Bagni di Lucca): “Per noi è ancora presto ragionare di certe fusioni anche perché ci siamo appena insediati come giunta. E’ un tema precoce che non abbiamo ancora ragionato con il nostro gruppo”.

Mario Puppa (sindaco di Careggine): “Noi siamo il comune più piccolo di tutta la provincia di Lucca. Il mio sogno, ovviamente, sarebbe quello di mantenere il mio comune ma devo scontrarmi con la realtà. Quindi sono pronto anche io a ragionare di fusioni. Prima però vorrei sfatare qualche “bluff”: primo che non è vero che in Italia ci sono troppi comuni come qualcuno sostiene (in Francia ce ne sono 36 mila, in Germania 12 mila, da noi solo 8 mila); poi che non è vero che i piccoli comuni debbano essere trattati al pari delle grandi città ma che, anzi, debbano essere aiutati dalla legge con una semplificazione burocratica e supportati con maggiori spese in quanto la popolazione che ci risiede ha un valore culturale perché presidia e mantiene il territorio; infine che non è vero che mettendo insieme le cose queste si migliorano (basti vedere l’Asl), anzi, diventano ingestibili e quindi bisognerebbe tornare ad una dimensione più “umana”.

Rino Simonetti (sindaco di Molazzana): “Purtroppo è vero che nelle “macro-istituzioni” (vedi rifiuti, acqua, sanità) non contiamo più nulla. Nemmeno ha senso più andare contro. Sulla fusione dei comuni le cose mi sembrano ormai fatte. Io rimango perplesso come il mio collega di Careggine. E’ vero che la vicinanza con i cittadini andrà perduta, ma è anche vero che servono i soldi per i servizi”.


Questo articolo è stato letto volte.


tuscania

tuttonatura2016

lamm


Altri articoli in Garfagnana


lunedì, 20 settembre 2021, 13:50

14 milioni alla provincia per i ponti: priorità Tambura e Vergai

Quasi 14 milioni di euro per mettere in sicurezza una serie di ponti e viadotti classificati “rilevanti” di competenza della provincia di Lucca


lunedì, 20 settembre 2021, 12:20

Coronavirus, sei nuovi casi in Valle del Serchio

In provincia di Lucca, oggi (20 settembre), sono 25 i nuovi casi di contagio da Covid-19. In Valle del Serchio: 1 San Romano in Garfagnana, 2 Borgo a Mozzano, 1 Gallicano, 1 Coreglia Antelminelli, 1 Barga


Prenota questo spazio


lunedì, 20 settembre 2021, 09:58

Successo della serata di fine estate a Camporgiano

Un grande successo da ripetere magari durante la prossima estate sempre in una cornice pertetta quale è la piazza san Giacomo sovrastata dal Torrione principale della Rocca estense


domenica, 19 settembre 2021, 17:51

“La parola cantata”: in scena la performance teatrale

In apertura del nuovo ciclo di incontri dei Giovedì al Museo, il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico presenta sabato 25 settembre alle ore 21 presso la propria sede la performance teatrale La Parola Cantata, di e con Angela Villa e Franco Ventimiglia


domenica, 19 settembre 2021, 11:55

Coronavirus, sei nuovi casi in Valle del Serchio

In provincia di Lucca, oggi (19 settembre), si registrano 21 nuovi casi di contagio da Covid-19. In Valle del Serchio: 1 San Romano in Garfagnana, 2 Borgo a Mozzano, 1 Gallicano, 1 Coreglia Antelminelli, 1 Barga


sabato, 18 settembre 2021, 14:01

Nuova allerta arancio per piogge e temporali

Le zone interessate dall'allerta arancio sono quelle a nord della regione: S1, S2, S3, V e corrispondenti, rispettivamente, al bacino del Serchio-Garfagnana-Lima, al bacino del Serchio di Lucca, al Serchio costa, alla Versilia, mentre per la zona A4 (comuni di Capannori, Porcari, Montecarlo e Altopascio) l'allerta è indicata di livello...


Ricerca nel sito


bidiba


prenota


prenota_spazio


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


prenota_spazio


prenota_spazio


prenota_spazio


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio!


Prenota questo spazio