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Garfagnana : vagli sotto

Ponte della Tambura, la provincia risponde a Simonini: "C'è ordinanza di divieto"

martedì, 8 gennaio 2019, 11:07

Nell’ultimo consiglio provinciale tenutosi a Palazzo Ducale, si è discussa l'interrogazione sul Ponte della Tambura, situato sulla sp 50 nel comune di Vagli Sotto, presentata dal consigliere Simone Simonini, che ha ricevuto un ampio e dettagliato documento di risposta.

La richiesta, già oggetto di polemica, chiedeva informazioni in merito al lavoro di indagine approfondita eventualmente svolto al fine di conoscere la reale pericolosità del ponte della Tambura, a controlli serrati per il rispetto dei divieti in essere, a possibili alternative di transito al fine di scongiurare danni a cose o persone, e alle eventuali tempistiche di intervento.

"Alcuni mesi fa - spiega Simonini - sono stato contattato da molti cittadini di Vagli Sotto, i quali mi hanno sottoposto la questione del ponte di proprietà della provincia. Come consigliere ho fatto prima un’accurata ricerca presso gli archivi della provincia per accertarmi se vi fosse documentazione di rischio ed eventuali comunicazioni tra enti, poi, successivamente, ho chiesto al presidente e agli uffici competenti lumi sulla situazione al riguardo, tenendo in considerazione le dichiarazioni preoccupanti dei dirigenti dell'ente a mezzo stampa".

"Durante la visita sul posto - dichiara il consigliere -, i cittadini mi hanno fatto tutta la cronostoria, spiegandomi nel dettaglio, i vari interventi fatti in passato, e la situazione del divieto di transito imposto dallo stesso comune di Vagli, visto il mancato rispetto dei limiti di carico (vedi delibera 787 del 2 luglio 2012), “con l’istituzione di un divieto di transito ai mezzi pesanti dal cimitero di Vagli Sotto direzione ponte della Tambura”. Per questo, con la facoltà del ruolo esercitato nei banchi del consiglio, accertatomi e munito della documentazione del caso, vista la situazione prioritaria e accertata del ponte della Tambura, con una previsione di un intervento di demolizione e ricostruzione in toto con un costo fissato in circa 2,5 milioni di euro, ho deciso di presentare un'interrogazione".

Di seguito, quindi, la risposta della provincia: “Oggi sul ponte vige un'ordinanza con divieto di transito a tutti quei mezzi con massa complessiva superiore alle 45 tonnellate, con un'imposizione di transito sul manufatto ad una mutua distanza di almeno 40 metri l’uno da l’altro. Viene altresì disposto un senso unico alternato, sempre per i mezzi pesanti con scambio a vista sul ponte non che una limitazione di velocità per tutti i veicoli a 30 km orari.

Nel corso di questi mesi si sono formati dei comitati, i quali hanno segnalato che gli autisti dei mezzi pesanti transitavano sul ponte senza rispettare l’ordinanza di limitazione di massa in vigore, suscitando forti preoccupazioni tra la popolazione.

La provincia, preso atto delle segnalazioni, e ravvisato il pericolo per la pubblica incolumità nel caso di veridicità di esse, nei limiti delle proprie competenze ha, tempestivamente, informato le forze di polizia mediante un'informativa inoltrata alla prefettura di Lucca nella quale si chiede un'intensificazione dei controlli.

In ogni caso la provincia, data l’importanza dell’opera, oltre a svolgere consuete operazioni di monitoraggio e controllo ordinario sulla struttura, e in occasione della richiesta effettuata dal ministero delle infrastrutture di effettuare il censimento dei ponti che interessano la viabilità provinciale, ha ritenuto opportuno inserire il manufatto nell’elenco trasmesso classificandolo come opera rilevante.

Nel frattempo, se i controlli ordinari sull’opera dovessero dare minime avvisaglie di dubbi o manchevolezze di tipo strutturale la provincia, analogamente a quanto fatto nell’anno 2010, non esiterà ad assumere nuovi provvedimenti che potrebbero riguardare ulteriori limitazioni al transito sull’opera al fine di salvaguardare la pubblica incolumità.”

 

 


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