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Segnali di ripresa per la castanicoltura in provincia di Lucca: registrato il marchio della “carpinese”

giovedì, 18 ottobre 2018, 11:22

L’annata che si prospetta appare promettente per i castanicoltori della provincia di Lucca e dintorni e ciò anche se la produzione, a causa del caldo e della siccità del mese di settembre ed ora di ottobre, non ha raggiunto i livelli che ci si attendeva in estate.

Come denota l’enorme successo di pubblico, che sta prendendo parte alle manifestazioni dedicate alla castagna (ultima, domenica scorsa. a Vellano di Pescia con oltre 10.000 presenze), i consumatori sembrano ricercare ed apprezzare sempre di più lo straordinario frutto di quello che giustamente venne definito l’albero del pane. Si tratta di una piccola grande rivincita per un prodotto che solo una ventina di anni fa sembrava destinato ad esser dimenticato. Nonostante che le castagne ed i loro derivati oggi siano molto richiesti è essenziale per i produttori di collina e di montagna mantenere elevata la qualità del prodotto in modo da poter ottenere prezzi di vendita sufficienti a remunerare il loro faticoso lavoro che si svolge, molto spesso, in un ambiente difficile.

L’Associazione dei Castanicoltori della Lucchesia, nell’intento di spingere a mantenere in coltivazione le varietà tradizionali dei nostri territori, ha da poco registrato, assieme al Consorzio per la Gestione delle Risorse Agro – Forestali Colline Lucchesi, e con il supporto di I.R.F. (Istituto per la documentazione sul Castagno e per la Ricerca Forestale ) un marchio collettivo dedicato alla cultivar Carpinese, una delle migliori castagne sotto il profilo qualitativo tra quelle tipiche dell’Appennino settentrionale e delle Alpi Apuane. In questo momento, mentre il prodotto fresco è già sul mercato, sta iniziando l’accensione dei metati, dove, utilizzando il metodo tradizionale vengono “seccate” le castagne, che saranno poi macinate per ottenere dell’ ottima farina dolce.

Oltre alle sagre, tipiche di inizio autunno, l’Associazione dei Castanicoltori della Lucchesia, sarà presente anche presso la manifestazione “Il Desco” che si terrà a Lucca presso il Real Collegio dove, nel pomeriggio di sabato 8 dicembre, saranno presentate farine di castagne provenienti da vari territori della provincia di Lucca e di quelle vicine come Media Valle del Serchio, Garfagnana, Alta Versilia, Montagna Pistoiese, Valdinievole e Valleriana, Montagna Massese, Lunigiana e Val di Vara. Va infine segnalato come in alcune zone si assista al recupero di alcuni castagneti abbandonati, un piccolo segnale positivo per le nostre montagne e per l’occupazione in quanto la registrazione del Marchio della castagna Carpinese ha contribuito in modo inequivocabile ha incentivarne l’interesse a 360°.

Il progetto del marchio collettivo della “Carpinese “, infatti, è stato concepito con l’intento di aggregare il più possibile i territori montani e collinari dell’Appennino Centro-Settentrionale e delle Alpi Apuane per incentivarne il rilancio anche con finalità di recupero paesaggistico che è simbiotico al recupero dei castagneti.

Per dare visibilità al progetto, è stata scelta la “51° Sagra delle Frugiate(ovvero le caldarroste)“ di Vellano che è, a tutti gli effetti, il centro principale della Montagna Pesciatina. Il sodalizio era già iniziato con una cena-conferenza a tema tenutasi il 5 ottobre presso il Circolo Arci del paese alla quale vi fu una partecipazione massiccia di castanicoltori ed appassionati che già lasciava ben sperare.

La magnifica giornata di sole ha fatto senz’altro da cornice ma l’attrattiva principale è stata, senza dubbio, quella di aver scelto di proporre le castagne Carpinesi locali. Ciò è stato possibile grazie al sodalizio che il Circolo Arci di Vellano, organizzatore dell’iniziativa, ha pensato bene di suggellare con l’Associazione dei Castanicoltori della Lucchesia la quale ha provveduto a fornire le castagne fresche provenienti dal territorio del Consorzio dei produttori locali.

Oltre al prodotto fresco arrostito all’interno della sagra si potevano gustare anche necci, frittelle e castagnacci il tutto annaffiato con del buon vino.

La sagra propone la seconda giornata per domenica 21 ottobre con il solito accattivante programma di quella passata dove in più a quella alle 16 ci sarà l’inaugurazione del monumento realizzato su lastra di pietra serena dal maestro Roberto Politano durante il simposio di scultura estivo “ antichi mestieri”.

L’associazione dei Castanicoltori della Lucchesia nelle persone del presidente Dr. Massimo Giambastiani e del vice presidente Fazzi Stefano sentitamente ringraziano lo staff del Circolo Arci di Vellano ed in particolare Il presidente Sig. Sandro Maltagliati e il Sig. Paolo Biagini per l’opera profusa, per l’impegno e la collaborazione dimostrata per la buona riuscita della festa e, di riflesso, del sodalizio tra le Associazioni.

Domenica prossima oltre alla Sagra di Vellano la fornitura di castagne Carpinesi fresche riguarderà anche la festa che si terrà a Colognora di Pescaglia “ Mondine nel Borgo antico & Antichi Mestieri “ dove l’Associazione dei Castanicoltori delle Lucchesia in collaborazione con il Museo del Castagno ed I.R.F. allestiranno anche una mostra pomologica delle cultivar di castagne tipiche della Lucchesia e territori circostanti.

 

 


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