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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Gassificatore, io la vedo così"

giovedì, 11 ottobre 2018, 08:42

di francesco saisi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di Francesco Saisi, dipendente Kme e nostro caro lettore, in merito al progetto dell'azienda di realizzare un gassificatore a Fornaci di Barga.

"Chi mi conosce di persona, o mi segue sui social, sa che non nutro molta simpatia per la politica, sia a livello nazionale che locale, e, se proprio devo essere sincero, credo che gran parte della situazione che stiamo vivendo in Valle del Serchio, tra chi è contrario alla realizzazione del progetto di auto produzione elettrica da parte di KME e chi non lo è, sia dovuta a scelte sbagliate fatte in passato: primo tra tutti il referendum abrogativo delle centrali nucleari in Italia, come se in seguito ad un disastro in una nazione a noi confinante si potessero fermare alle nostre porte le conseguenze dannose alla salute; ma a seguito di ciò, il Belpaese è costretto a produrre energia da fonti non rinnovabili come combustibili fossili quali gas naturale, carbone e petrolio. Altra energia invece è prodotta da fonti rinnovabili quali energia geotermica, energia idroelettrica, eolica, biomasse ed energia solare e per colmare il restante "buco", si parla di circa il 14 per cento. Siamo costretti a comprare energia elettrica da altre nazioni dove buona parte di questa è prodotta, guarda caso, da centrali nucleari, le stesse bandite nel nostro Paese.

La politica, negli anni, ha ridotto la Valle del Serchio in una valle di lacrime: basti pensare che poco o niente ha fatto per cercare di arginare un "sistema" che ha portato all'abbandono della nostra terra, un argomento già da me trattato più volte anche su questo giornale. Chi avrebbe voluto seguire le orme tracciate in passato, magari dedicandosi all'agricoltura, fonte che ha mantenuto anche se con sacrifici intere famiglie, si è trovato la porta sbarrata: basti pensare, in questo caso, che un contadino che vendeva due uova delle sue galline sarebbe potuto passare come evasore fiscale, così molte persone hanno preferito lasciare la campagna e trasferirsi in pianura, dove aziende e un certo numero di fabbriche adesso in difficoltà permettevano a famiglie, a volte anche con un solo stipendio, di tirare avanti.

Quella parte di politica che oggi sbandiera orgogliosa striscioni contro il gassificatore, tra cui ex consiglieri comunali venuti da molto, molto lontano, vorrei ricordare che è la stessa che anni fa ha portato alle porte della vallata l'ormai tristemente famoso impianto di bricchettaggio a Gallicano e nato con un nobile scopo che credo non abbia mai raggiunto; solo che all'epoca non ricordo di aver sentito tanto clamore, forse perché era voluto dalla maggioranza che governava indisturbata, la stessa che oggi perde consensi e sente tremare la poltrona in vista delle elezioni comunali della prossima primavera e che, a governo eletto, è scesa in campo contraria al progetto. Del resto, a conti fatti, potranno perdere i voti dei dipendenti KME e delle loro famiglie, ma avranno il resto della popolazione favorevole.

Concludo prendendo spunto da uno degli ultimi articoli che ho avuto modo di leggere, dove il movimento ambientalista La Libellula, in un recente intervento, ha dichiarato che i caminetti tradizionali a legna delle comuni abitazioni, così come alcuni veicoli più datati, siano una fonte di PM 10 importanti e per cui sarebbe bene sostituirli per non passare da sedicenti ambientalisti. A questo punto mi sorge spontaneo pensare quanti alle nostre latitudini sono dei veri ambientalisti? Di sicuro io NO!"


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