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Separazione consensuale: l’avvocato spiega come fare

martedì, 30 ottobre 2018, 15:48

Non tutti ne sono a conoscenza, ma i tempi per la separazione consensuale ad oggi sono molto più brevi. Separarsi al di fuori del Tribunale non è più un tabù, e, in assenza di figli minori o non economicamente autosufficienti, è possibile farlo anche senza la necessaria assistenza dell’avvocato.

A spiegarcelo è l’avvocato esperto in separazioni, Tassitani Farfaglia, che concisamente ci racconta come ciò sia possibile nell’odierno mondo burocratizzato.

Dopo l’introduzione della cosiddetta “negoziazione assistita”, è stata aggiunta la possibilità per i coniugi di attivare un percorso volto alla separazione, assistiti da un avvocato per parte ottenendo il provvedimento di trascrizione in pochi mesi. Questo è possibile anche in presenza minori: il vaglio di quanto stabilito dai coniugi spetterà in tale circostanza al Pubblico Ministero competente, che dovrà tuttavia autorizzare quanto concordato.

L’intera procedura ha una durata tutt’altro che lunga, che porta alla conclusione dell’iter, con la relativa trascrizione del provvedimento presso il comune in pochi mesi, solitamente ben entro l’anno.

La procedura consta di alcuni incontri presso lo studio professionale dei propri difensori, nel corso dei quali gli accordi presi per la separazione vengono verbalizzati e formalizzati in un atto scritto, sottoscritto dai rispettivi difensori e dagli stessi coniugi.

Quando però è possibile separarsi senza essere assistiti dall’avvocato, direttamente presso il Comune di residenza?

Questa possibilità è concessa alle sole coppie che non abbiano avuto dal matrimonio figli minori od economicamente non autosufficienti al momento della stipula dell’accordo.

In assenza di minori o di soggetti non autosufficienti dal punto di vista economico sarà possibile recarsi personalmente presso il Comune di residenza per formalizzare un accordo di separazione che verrà trascritto senza la necessaria assistenza dell’avvocato.

È possibile addivenire contestualmente al divorzio?

Questa possibilità non è ancora concessa dal nostro ordinamento: il divorzio è un passo avanti rispetto alla separazione. Per divorziare sarà necessario che trascorrano almeno sette mesi dal momento in cui l’atto di separazione è stato annotato ai margini dell’atto di matrimonio.

A far corso da questo momento i coniugi potranno attivare la procedura volta all’ottenimento del divorzio, sia che sia consensuale che giudiziale. Il divorzio giudiziale sarà poi richiedibile da uno solo dei due coniugi, senza la necessità che l’altro membro della coppia sia consenziente.

Quanto costa la separazione consensuale “stragiudiziale”?

Il costo è davvero abbordabile e può essere contenuto entro i mille euro onnicomprensivi per entrambi i coniugi, ma ogni professionista applica la tariffa che deve essere oggetto di preventivo accordo anche scritto con il cliente.

I clienti hanno infatti il diritto di richiedere ed ottenere un preventivo scritto dal proprio avvocato per non incorrere in errori ed evitare spiacevoli sorprese in riferimento a onorari, tasse ed imposte di cui potevano non avere tenuto conto in sede di conferimento dell’incarico professionale conferito allo stesso.


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