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Rubriche : garfagnini illustri

Giovanni Santinoni: un garfagnino pilota degli Stukas

giovedì, 8 novembre 2018, 21:26

di michele masotti

Fra gli aerei più famosi della seconda guerra mondiale, un posto sicuramente preminente è occupato dallo Junker 87, meglio conosciuto come Stuka. Orbene, pochi sanno che, fra coloro che durante la seconda guerra mondiale, pilotarono un tale aereo in operazioni belliche vi fu in garfagnino, il capitano Giovanni Santinoni.

Egli nacque a San Paolo del Brasile  il 3 giugno 1914, da una famiglia garfagnina emigrata in tale Stato. Giovanni Santinoni, rientrato in Italia andò ad abitare a Castiglione di Garfagnana, nel 1939 si trasferì a Villa Collemandina e si dimostrò subito entusiasta dell’aeronautica.

Nel corso della guerra civile spagnola, entrò volontario nelle file dell’aviazione legionaria, ove combatté alla guida del Fiat CR 32 contro i caccia russi che appoggiavano l’aviazione repubblicana.

Si distinse per il suo coraggio e fu decorato con una medaglia d’argento ed una di bronzo  al valor militare. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il tenente Santinoni entrò a far parte della specialità del  bombardamento  atuffo, che richiedeva anche un notevole sforzo fisico soprattutto nelle fasi della richiamata. L’aereo utilizzato nella specialità a quell’epoca era rappresentato dall’ S.M. 85 (Savoia Marchetti 85). Aerei però dimostratosi fallimentari sotto tutti i punti di vista e che presto furono  ritirati dal servizio.

Per sopperire a queste gravi carenze, che penalizzavano  fortemente le capacità offensive della Regia Aeronautica furono  ceduti alla stessa nell’estate del 1940 dalla Luftwaffe cento Junkers 87.

Egli venne perciò inviato in Austria a Graz per l’addestramento su tali velivoli, meglio conosciuti in Italia anche come “picchiatelli,” che poi furono trasferiti nei nostri aeroporti.

Giovanni Santinoni entrò a far parte del 96° Gruppo  B.T. (che si trovava allo scoppio della guerra di base a Pantelleria, al comando del maggiore Ercolani nelle fila della 236 e 237 squadriglia).

Dopo un ciclo operativo sul fronte greco-albanese, egli fu di nuovo trasferito presso l’aeroporto di Comiso.

Con gli Stukas Giovanni Santinoni partecipò a vari combattimenti aeronavali in Mediterraneo, in particolare nelle vicinanze dell’isola di Malta, come l’attacco alla portaerei della Royal Navy “Illustrious” che fu gravemente danneggiata nel gennaio 194, dall’azione congiunta di aerei italiani e tedeschi.

L’Illustrious per i danni subiti durante i violenti attacchi cui fu sottoposta, e nei qquali si distinse il tenente Giovanni Santinoni, si rifugiò nel porto de La Valletta.

Dopo il ciclo operativo nel mediterraneo fu trasferito a Lecce ove entrò a far parte del 97° Gruppo e fu promosso al grado di capitano.

Quindi Giovanni Santinoni fu inviato presso la scuola bombardamento a tuffo istituita a Lonate Pozzolo di cui ebbe la direzione, a dimostrazione del suo grande valore e della sua preparazione tecnica.

A questo incarico egli si dedicò con tutto l’entusiasmo possibile.

In tale aeroporto venivano infatti addestrati gli equipaggi della R.A. che avrebbero poi dovuto portare in azione gli aerei della specialità del bombardamento a tuffo. Durante un volo di addestramento l’11.09.1941  lo Junker 87 pilotato dal cap. Giovanni Santinoni, con il quale si trovava anche il sergente armiere Baffo, precipitò al suolo, molto probabilmente per un guasto al motore, con conseguente morte di entrambi i componenti dell’equipaggio. Per completezza storica è necessario ricordare che Giovanni Santinoni è citato nella fondamentale storia degli aerosiluranti italiani, scritta dal generale  Unia che lo ricorda  anche come appartenente a tale specialità.

Una  fotografia del capitano Giovanni Santinoni viene infatti in tale opera inserita fra quelle degli ufficiali che durante la seconda guerra mondiale avevano fatto parte dei reparti degli aerosiluranti della R.A.

Il capitano Giovanni Santinoni per gli atti di grande coraggio da lui mostrati nella seconda guerra mondiale fu decorato dopo l’azione contro la portaerei Illustrious, di altra medaglia d’argento al valor militare

Prima di concludere questo doveroso ricordo di un eroe della nostra valle, pluridecorato al valore, conosciuto soltanto dagli addetti ai lavori è necessario ricordare che un diretto collaboratore del capitano Santinoni era il signor Pighini Mario di Castiglione di Garfagnana che si trovava in qualità di aviere con lui all’aeroporto di Lonate Pozzolo, anche al momento della sua tragica morte. Pighini che, fino a quando è rimasto in vita, ha sempre ricordato il capitano Giovanni Santinoni con grande affetto ed emozione.


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