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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Centro sanitario, servono soluzioni intelligenti e definitive"

venerdì, 3 maggio 2019, 18:36

di genitori h per il sostegno

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo nuovo intervento del gruppo Genitori H per il Sostegno in merito al centro socio-sanitario di Castelnuovo dopo la denuncia di ieri (leggi qui) della mamma di un ragazzo disabile.

"Stamani alle 8,30 Daniela, la mamma di Alex, si è presentata al nuovo centro socio-sanitario di Castelnuovo di Garfagnana per la riabilitazione motoria di suo figlio. Alex non ha potuto accedere al centro perché l'ascensore non è accessibile. Daniela, stremata ed umiliata da questa situazione, si è allora rivolta ai carabinieri per sporgere una segnalazione ma gli è stato detto di rivolgersi alla polizia municipale perché pare sia di loro competenza.

La polizia municipale è arrivata accompagnata dalla dirigenza ASL e dai loro tecnici nonché dal proprietario della struttura (aggiudicatario del bando per l'affitto dell'immobile); assente ingiustificata l'amministrazione comunale, come già era successo in un precedente incontro nel quale si segnalavano incongruenze sull'accessibilità e la sicurezza. Appurato che Alex non poteva davvero accedere all'ascensore per salire ai piani superiori e poter effettuare la seduta riabilitativa a lui indispensabile è stato proposto dalla Usl alla mamma di chiedere a dei volontari (Misericordia, Croce Rossa, Verde o altro) di sollevare e trasportare a braccia il figlio su per le scale fino alla stanza della fisioterapia.

Poiché è stato ritenuto inaccettabile quanto proposto, oltre che lesivo della dignità di un ragazzo che già deve sopportare gravi rinunce ed umiliazioni quotidiane, la polizia municipale è intervenuta proponendo di spostare negli "spazi vuoti" al piano terra dell'ospedale S. Croce di Castelnuovo un ambulatorio dedicato alla riabilitazione. Queste affermazioni e la soluzione "improvvisata" ci fa riflettere sulla congruità della scelta originaria del centro socio sanitario, sulla ristrutturazione indecorosa che non ha tenuto conto delle esigenze delle persone che ne devono fruire.

Ci chiediamo se la Regione Toscana, e soprattutto il Centro Regionale per l'Accessibilità, ne fosse a conoscenza; ci chiediamo per quanto tempo ancora le persone con disabilità motoria dovranno "digerire" queste proposte indecenti di essere "traghettati" da un luogo all'altro caricati a spalla come sacchi di patate; ci chiediamo inoltre se le amministrazioni si rendano conto di come tutti questi errori, commessi in fase progettuale ed esecutiva, incidano sulla qualità del servizio reso alla cittadinanza ed in termini di costo incidano sulla collettività!

All'incontro era presente anche Stella Radicchi in qualità di esponente del gruppo Genitori H per sostegno (che da oltre 25 anni fa parte del volontariato della Garfagnana e che solo da poco si è affacciata alla politica sostenendo la candidata sindaco della lista civica Silvia Bianchini), voleva supportare i molti genitori nelle lamentele verso le manchevolezze del nuovo centro socio sanitario, ed invece è stata attaccata dalla dirigenza USL presente perchè ritenuta partner politico e, a detta loro, non poteva esprimere un'opinione come libera cittadina, dubitando della sua buona fede e affermando che stesse strumentalizzando la situazione! Chi conosce Stella sa che ha da sempre fatto di questa affermazione un mantra: "I diritti e la dignità delle persone non hanno colore!" e che si è sempre battuta per le giuste cause soprattutto quando ledono i diritti dei più fragili! Stella e i tanti cittadini che dovranno utilizzare quel centro non si accontenteranno delle "proposte" fatte stamani per tamponare errori perpetuati sulle spalle della cittadinanza più fragile.

Chiediamo che ci vengano date soluzioni intelligenti e definitive, che vengano coinvolte in queste scelte le associazioni e le famiglie che le "subiranno" e soprattutto che si faccia chiarezza sull'iter che ha portato alla scelta del luogo, dell'edificio e della progettazione del nuovo centro sanitario."


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