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Rubriche : lettere alla gazzetta

"La nostra esperienza sul Lago di Gramolazzo"

sabato, 27 luglio 2019, 13:55

di lia buonocore e marco poli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo bellissimo resoconto fatto da due turisti, Lia Buonocore e Marco Poli, in viaggio con il loro camper verso la Garfagnana per trovare un po' di refrigerio sulle sponde del lago di Gramolazzo nel comune di Minucciano.

"Con un caldo così, ogni meta va valutata esclusivamente per il refrigerio che potrà offrire: recuperare una temperatura corporea che sia più compatibile con la vita è l'unica cosa a cui riusciamo a pensare.

Tutto tace, tutto è immobile con questa temperatura; l'unico rumore che si sente è il canto delle cicale e il respiro corto. Mentre finiamo di caricare il camper, mancano solo i viveri per il week-end, apriamo il frigo e... l'unica sensazione di freddo che è possibile percepire, arriva dallo stomaco che si stringe appena la mente riesce a realizzare la triste notizia: il caldo ha avuto la meglio ancora una volta. Le ore di allaccio all'elettricità non sono state sufficienti. Il frigo non è neanche lontanamente fresco.

Delusione, rabbia e un filo di preoccupazione... La sveglia suona all'alba e una corsa ancora in pigiama fa svanire d'un tratto il ricordo della brutta notte appena trascorsa. Il frigorifero del camper è finalmente freddo... Si parte!

Un paio d'ore e la strada inizia piacevolmente a salire, la vegetazione si infittisce e ci sentiamo immediatamente accolti quando scorgiamo una scritta stranamente familiare su un cartello in lontananza, il paese di Marlia, di cui non conoscevamo neanche l'esistenza. E' sicuramente un ottimo posto da cui partire per questa mini vacanza.

Ancora qualche chilometro e finalmente scorgiamo in mezzo agli alberi il bel lago di Gramolazzo; il venticello fresco stempera il sudore sulla pelle e l'atmosfera del campeggio è rilassata e accogliente. L'ombra di un albero ci dà il riparo perfetto per accamparci e finalmente rilassare un po' sia la mente che il corpo.

E' strano per due avventurieri come noi ritrovarci in campeggio, abituati come siamo a scoprire posticini remoti dove passare liberi la notte, ma questo posto ci aveva attirato e allora perché no.

Anche se artificiale questo lago ha un’energia vitale particolarmente piacevole da scoprire, dimostrazione che, quando uomo e natura collaborano con rispetto, il risultato può essere veramente incredibile.

Refrigerati e rigenerati da un meraviglioso sonnellino all'ombra della possente chioma di un albero, decidiamo di andare ad esplorare le rive del lago nel punto in cui il fiume si immette in esso: l'acqua è bassa e piacevolmente fredda qui e risalendo un po' la corrente l'esplosione di vita, finora soltanto percepita, appare davanti ai nostri occhi, palese e impetuosa come solo una vita appena iniziata sa essere. Migliaia e migliaia di girini scodinzolano tra le pietre, con l'unico obbiettivo semplicemente di esserci, senza la coscienza di come sono arrivati lì e completamente ignari di quello che la vita gli riserva: semplicemente essere e vivere la vita ora.

Le gambe nell'acqua che scorre fredda, con tante piccole vite che si arrampicano sui nostri piedi alla ricerca di un nascondiglio tra le pieghe delle dita, ascoltare quel silenzio rotto solo dal leggero sciabordio del fiume, ci ha fatto perdere la cognizione del tempo.

I due giorni in questo posto, semplice e ricco al tempo stesso, tra tuffi nel lago, passeggiate e aria fresca, ci hanno rigenerato più di quello che avremmo sperato. Viaggiare ci arricchisce sempre e a volte basta anche solo un week-end piuttosto vicino a casa, per riuscire a riprendere contatto con la natura del nostro essere. La vita che scorre dentro di noi a volte silenziosa, si fa sentire più forte quando c'è silenzio e quiete e non finiremo mai di ringraziare abbastanza per questo.

350 Km di strada, 5 kg di rifiuti strappati alla natura e riciclati a dovere (anche in un posto così ben tenuto e curato i danni dell'uomo si vedono, trasportati dalla corrente e partiti da chi sa dove) e la certezza che torneremo sicuramente in qualche altro giorno rubato alla routine quotidiana.

Si torna a casa, già con la mente che fantastica sul prossimo viaggio".


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