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Rubriche : lettere alla gazzetta

“A Piano di Coreglia si aspetta la disgrazia”

sabato, 26 ottobre 2019, 08:36

di stefano reali

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta al presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini, e al consigliere provinciale, Andrea Carrari, da parte del consigliere comunale con delega ai trasporti di Coreglia (nonché ex consigliere provinciale) Stefano Reali.

"Nel corso del mio mandato da consigliere provinciale, come più volte riportato anche dai giornali, mi attivai per risolvere il grave problema del transito ad alta velocità sulla strada provinciale per Coreglia Antelminelli, in particolare nel tratto che attraversa l'abitato di Piano di Coreglia, la frazione più popolosa dell'intero comune.

La conformazione del nucleo abitato, la vicinanza delle case alla carreggiata, la presenza di due bar molto frequentati proprio nei punti in cui la visibilità é minore a causa di due curve e le dimensioni della strada stessa, impediscono la costruzione di marciapiedi che avrebbero risolto la questione già da tempo e con essa il pericolo per i pedoni.

Perché ricordatevi tutti bene che a Piano di Coreglia questo pericolo è costante, giornaliero, e solo per alcune fortunate coincidenze adesso non siamo sui giornali a chiederci se la disgrazia si sarebbe potuta evitare, magari poi trovandosi di fronte anche a chi del problema non è mai importato niente e dopo invece dispensa consigli non richiesti.

Perché a Piano di Coreglia non ci sono dubbi per nessuno sul SE la disgrazia avverrà. Ce ne sono invece sul DOVE, ma soprattutto sul QUANDO e su A CHI toccherà, se chi di dovere non prende URGENTEMENTE dei provvedimenti.

In caso contrario, dopo funerali di stato e dichiarazioni strappalacrime sui giornali e su facebook non serviranno a niente.

Ma torniamo a noi. Nel dicembre 2017, faccio inserire all'ordine del giorno del consiglio provinciale, una mozione da me redatta, firmata e presentata in cui ponevo all'interesse di tutti la situazione sopra descritta, dando mandato all'Amministrazione Provinciale attraverso i suoi uffici di individuare la modalità per fare ciò alla luce della normativa in vigore. Si parlò di TUTOR che avrebbe permesso di monitorare la velocità su tutto il tratto urbano (la mia soluzione preferita), di autovelox, di attraversamenti pedonali rialzati. Per me non c'è problema, come ho già detto provocatoriamente a molti, a me vanno bene anche i cavalli di frisia, i nidi di mitragliatrice o i cecchini appostati sui tetti. Basta che la cosa venga risolta.

Proprio così perché a casa mia, l'organo politico da un indirizzo, esprime una volontà che poi spetta agli uffici individuare il modo opportuno per metterlo in pratica a seconda di quelle che sono le norme e i regolamenti vigenti.

Quindi non sul SE, ma sul COME.

E il SE il Consiglio provinciale lo ha detto, ripeto all'unanimità, e su una questione che va a interessare la vita dei cittadini, la cosa va fatta. Senza tentennare. Quindi ora si faccia e basta.

Agli uffici dovrebbe spettare solo il COME e il SUBITO.

E invece devo scrivere dovrebbe e non deve. Perché ad oggi, anno di nostro signore fine 2019, non è stato fatto nulla.

Il sottoscritto però, e si sappia pubblicamente, per la sfortuna di qualcuno o di qualcuna, su questa vicenda non ha alcuna intensione di fermarsi e dopo le centinaia di telefonate (si avete letto bene, centinaia) fatte, ha anche ripreso a scrivere, perché verba volant, scripta manent.

Ma torniamo un attimo a noi e alla mia breve ricostruzione della vicenda, forse noiosa ma necessaria per capire perchè sia oggi qui a scrivere pubblicamente sui giornali.

Accortomi che, nonostante i continui solleciti e le richieste di aiuto, rivolte agli ex colleghi consiglieri provinciali ancora in carica e allo stesso Presidente Menesini, la situazione rischiava di entrare in una fase di stallo e finire nel dimenticatoio, mi risolvo in data 6 novembre 2018, a scrivere una lettera al Presidente della Provincia e per conoscenza anche ai nostri rappresentanti a Roma e a Firenze e al Segretario Territoriale del mio partito Mario Puppa, che al tempo della mozione era Vice Presidente della Provincia, per segnalare il persistere del pericolo e per ricordare quanto approvato in consiglio.

Per iscritto non ricevo alcuna risposta. Inizio a preoccuparmi.

Perché quando ci sono le primarie del PD mi chiamano tutti. Io sono il Segretario dell'Unione Comuale del PD di Coreglia. Il nostro è il “partito dei record” perché abbiamo sempre registrato dei risultati importanti che ci ha sempre posti al vertice delle realtà più votate anche in confronto ad altre situazioni della nostra provincia più popolose, ma sui cui risultati spesso è bene sorvolare.

Con i nostri ottimi risultati abbiamo sempre contribuito, assieme agli altri, a far si che il nostro partito avesse e abbia un ruolo importante all'interno del mondo del Partito Democratico Toscano come mai era avvenuto in passato. E  forse perché a Coreglia, nel bene e nel male, le promesse non ce le dimentichiamo anche se può sembrare il contrario perché non rispondiamo alle polemiche sui giornali di questo o di quell'altro. E ora non datemi del traditore. Anzi semmai sono uno di quelli che non vuole sentirsi dire che il PD lo vedi solo un mese prima delle elezioni.

E siccome non ci si candida per scaldare la sedia, fino a che avrò questo ruolo pubblico state tranquilli che sull'argomento non darò pubblicamente tregua.

Debbo anche dire che capisco la situazione di estrema difficoltà della Provincia, con bilanci preventivi approvati a fine anno, e con tagli alle risorse mai viste prima. E questo lo debbo riconoscere pubblicamente, avendone fatto parte, a chi oggi deve guidare questo ente.

Ma non è sulla sicurezza dei cittadini che si può risparmiare.

Tornando alla ricostruzione della vicenda, accortomi che la situazione si era impantanata per motivi che non comprendo, mi risolvo a contattare il consigliere provinciale Andrea Carrari che ha anche assunto proprio a Palazzo Ducale la delega alla viabilità. Non so anche qui quante telefonate gli ho fatto e devo dire che mi ha sempre risposto, arrivando ad organizzare assieme a lui e al Sindaco di Coreglia Valerio Amadei un sopralluogo in cui il primo cittadino di Piazza al Serchio poté vedere i luoghi di cui ho parlato e poté incontrare alcuni cittadini nonché il promotore della raccolta firme Pierantonio Saisi.

E ancora non si è fatto nulla.

Ma la vicenda non finisce qui signori miei. Perché oltre al danno c'è pure la beffa. Infatti, sempre a causa dei tagli che hanno colpito la nostra amministrazione provinciale, la manutenzione  delle strade provinciali è ridotta al minimo e a Coreglia Antelminelli al minimo del minimo. Risultato ai bordi della strada le piante infestanti hanno invaso le cunette impedendo quando piove all'acqua di defluire verso le griglie e impedendo ai pedoni di camminare a bordo strada e costringendoli a stare verso il centro della stessa. Quindi oltre a non risolvere il pericolo si è pure aggravato.

Ma lo sanno i nostri rappresentanti che ogni mattina, in Piazza delle Botteghe e in località Pierotti c'è pieno di scolari e studenti che aspettano di prendere gli autobus per recarsi dall'asilo alle superiori?

Presidente Menesini e Consigliere Carrari, se succede qualcosa che facciamo? Vi ho telefonato per due anni per chiedervi aiuto in tutti i modi, ho presentato e fatto votare all'unanimità una mozione. Adesso inizio a scrivere e come vi ho detto arriverò in caso di continuo silenzio ad un gesto pubblico importante.

Aiutatemi a risolvere questo problema presto e bene. So che avete a cuore la sicurezza delle persone quanto me, ma dovete anche tenere in considerazione quei territori e quelle comunità, come quella coreglina, che ad oggi non sono rappresentate in Consiglio Provinciale".


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