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Federico Mattiello: un barghigiano alla corte di Maran

mercoledì, 9 ottobre 2019, 13:34

Nel Cagliari che sta stupendo tutti in questo avvio di campionato (settimo in classifica a pari merito della Lazio sesta con 11 punti, tre vittorie e due pareggi) c'è un giocatore che deve ancora far vedere il meglio del proprio repertorio. Stiamo parlando di Federico Mattiello, laterale di difesa classe 1995 nato a Barga. Formatosi nelle giovanili della Juve, il toscano è stato voluto fortemente dal tecnico Maran che l'ha già avuto al Chievo, e promette di ritagliarsi un ruolo importante in una squadra molto ambiziosa come quella del presidente Giulini.

Formatosi calcisticamente nelle giovanili della Lucchese, Mattiello viene notato dagli osservatori della Juventus che lo acquistano per farne uno dei pilastri della propria formazione primavera. Il talento è cristallino e le doti fisiche importanti, tanto da convincere l'allora tecnico dei bianconeri Massimiliano Allegri a farlo esordire in Serie A contro il Parma nel novembre del 2014 e a confermarlo nella successiva gara di campionato contro la Lazio.

Tornato in panchina e con le giovanili nelle successive partite della stagione, Federico suscita l'interesse del Chievo di Maran che lo prende in prestito nel mercato estivo del 2015. Il toscano è in rampa di lancio ma deve fare i conti con la sfortuna: nella gara contro la Roma in un contrasto con Nainggolan si frattura tibia a perone della gamba destra. Sette mesi dopo tornerà in campo, ma dopo aver giocato una sola gara, col Genoa, rimedierà in allenamento un'altra frattura allo stesso arto.

È il momento più difficile. Ma il ragazzo di Barga ha dalla sua un carattere di ferro e riesce a presentarsi completamente ristabilito ai nastri di partenza della stagione 2017/2018. La nuova tappa, ancora in prestito dalla Juventus, è alla Spal. Agli ordini di Leonardo Semplici, Mattiello trova finalmente continuità e nelle 29 partite giocate si rivelerà un ingranaggio fondamentale nel 3-5-2 dei ferraresi. Le sue prestazioni sono così buone da convincere l'Atalanta ad acquistarlo dalla Juve.

Nel 2018/2019 altra tappa in prestito, questa volta con la maglia del Bologna. In Emilia torneranno gli infortuni, fortunatamente meno gravi dei precedenti, ma Federico riesce comunque a giocare 17 gare in Serie A e a togliersi la soddisfazione di segnare il primo gol in carriera, scherzo del destino, proprio a quella Roma con cui era iniziato il suo calvario.

A luglio 2019 il passaggio dall'Atalanta al Cagliari in prestito con diritto di riscatto: “Sono felice, mi hanno fortemente voluto e questo è un buon punto di partenza. La squadra gioca bene, qui ho sempre perso perché è uno stadio difficile. La cosa più importante è prepararsi al meglio e arrivare alla prima giornata con la preparazione ottimale. Mi reputo un giocatore utile, duttile. Ho buona corsa, mi piace giocare su entrambe le fasce” sono state le parole del lucchese al momento della presentazione ai media.

Squadra rivelazione di questo inizio di Serie A, e seguita da vicino anche dai bookmakers, il Cagliari di Maran, dopo aver fermato la Roma sull'1 a 1, se la vedrà con la Spal dopo la pausa con le nazionali, e lo farà con un Mattiello in più nel motore. Contro i giallorossi il toscano ha fatto il suo esordio stagionale subentrando a Pellegrini al 35esimo del secondo tempo. Dieci minuti importanti per mettere benzina nelle gambe, lasciarsi finalmente alle spalle i problemi fisici e candidarsi a una maglia da titolare alla ripresa dal campionato.

Maran l'ha infatti scelto personalmente per far rifiatare i titolari Cacciatore e Pellegrini e per sfruttare la sua corsa e la sua freschezza su entrambe le fasce.

Cagliari sembra essere la piazza giusta per lui. Le sue caratteristiche tecniche e la sua capacità di andare sul fondo per fornire cross precisi alle punte si sposano alla perfezione con quelle di Pavoletti e con quelle del suo temporaneo sostituto Simeone, entrambi centravanti d'area a proprio agio quando vengono imbeccati dalle corsie laterali.

Per prendersi definitivamente una maglia da titolare, però, Mattiello dovrà lavorare molto per riadattarsi a giocare come terzino puro nel 4-3-1-2. Sia con la Spal che a Bologna è stato quasi sempre impiegato come esterno a tutta fascia, con ampie libertà offensive e responsabilità di copertura ridotte dalla presenza di tre centrali di ruolo. Le doti non gli mancano e tantomeno quel carattere che gli ha permesso di rialzarsi così tante volte in carriera.


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