Rientro a scuola nel caos totale: il Ministero cambia tutto all’ultimo minuto | Prof senza cattedra, studenti senza insegnanti

Banchi di scuola (Pexels) - lagazzettadelserchio.it
Novità importanti a partire da settembre, tutto potrebbe cambiare. Ecco cosa accadrà
Con l’arrivo di settembre, milioni di studenti italiani si preparano a tornare tra i banchi di scuola, dando ufficialmente il via al nuovo anno scolastico.
Un momento importante, fatto di emozioni contrastanti. Da una parte l’entusiasmo del rivedere i compagni, la curiosità per le nuove materie e dall’altra l’inevitabile tensione per le sfide che verranno.
Tuttavia, quest’anno il rientro si preannuncia particolarmente turbolento. Invece di un inizio ordinato e programmato, il sistema scolastico italiano si trova immerso in un vero e proprio caos organizzativo.
A pochi giorni dalla prima campanella, il Ministero dell’Istruzione ha introdotto modifiche dell’ultima ora che hanno stravolto l’intero assetto previsto per l’avvio delle lezioni.
Sistema scolastico, cosa è previsto
Come riporta il sito romatoday.it in questi giorni l’ufficio scolastico regionale del Lazio si sta occupando delle immissioni di ruolo di nuovi dirigenti scolastici, personale ATA e docenti. I presidi assunti sono stati 39 vincitori del concorso ordinario del 2023 e alcuni sono già titolari di altre scuole e per questo motivo sono dei “reggenti” di altri istituti perché sono ancora scoperti.
Per quanto riguarda le immissioni in ruolo del personale ATA sono state 979, di cui 674 collaboratori scolastici. 742 avranno come destinazione delle scuole sia della capitale italiana che della provincia. Poi 79 sono i funzionari di elevata qualificazione (ex di DSGA, contabili e responsabili del settore amministrativo) che otterranno il ruolo. Ma le novità non sono finite qui.

Le principali novità
In tutto il Lazio, saranno circa 3.000 i docenti che otterranno una cattedra: 1.400 nelle scuole di primo e secondo grado, 800 nella scuola dell’infanzia e primaria. A questi si aggiungono 524 insegnanti di religione cattolica, distribuiti tra le 17 diocesi della regione. Una delle novità di quest’anno è che i docenti dovranno confermare l’incarico entro 5 giorni dal ricevimento dell’email di nomina. Una tempistica strettissima che sta generando ulteriori preoccupazioni e incertezze, soprattutto tra coloro che devono trasferirsi o organizzarsi in tempi rapidi.
Come se non bastasse, a complicare ulteriormente il quadro, sono previsti accorpamenti delle autonomie scolastiche. Per il primo ciclo di istruzione, i cambiamenti riguarderanno in particolare il Municipio III, IV e XV di Roma, dove si procederà alla fusione di istituti già esistenti. Per il secondo ciclo di istruzione, invece, il piano del Ministero prevede la nascita di nuovi istituti attraverso l’aggregazione di scuole già operative sul territorio. Una riorganizzazione che, seppur pensata in un’ottica di razionalizzazione, sta creando disorientamento sia tra il personale scolastico che tra le famiglie, che ancora non sanno con certezza dove andranno i loro figli o chi sarà a insegnare loro.