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Scritto da Redazione
Garfagnana
29 Settembre 2022

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E' stato aperto ieri – mercoledì 28 settembre – il cantiere per la realizzazione del nuovo Ponte della Tambura, sulla strada provinciale n. 50 di Vagli (nel comune di Vagli), chiuso al transito dall'aprile 2020 per motivi di sicurezza.

Il ponte, lo ricordiamo, sarà prima demolito e poi ricostruito ex novo in base al progetto redatto dalla Provincia che prevede interventi radicali di ricostruzione e messa in sicurezza della struttura su cui tra fine 2019 ed inizio 2020 erano state effettuati saggi e prove sui materiali, nonché rilievi necessari ad ottenere la caratterizzazione dinamica dell'impalcato del ponte che avevano evidenziato serie criticità statiche. Problemi di una certa rilevanza che avevano indotto l'amministrazione provinciale a chiudere il transito al ponte sulla strada n.50 per motivi di sicurezza, relativi in particolare per i mezzi pesanti.

La consegna del cantiere è avvenuta nel corso di un sopralluogo a cui hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Menesini, il consigliere provinciale con delega alla viabilità della Garfagnana Andrea Carrari, il dirigente del settore viabilità dell'ente ing. Pierluigi Salettiil progettista Ing. Massimo Viviani e i rappresentanti della ditta "Vando Battaglia costruzioni srl" di Gallicano (Lucca) che ha vinto l'appalto da 2,8 milioni di euroA tanto ammonta, infatti, il quadro economico dell'intervento coperto interamente da risorse provenienti dal MIMS, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

I lavori – come da capitolato di appalto – dureranno 12 mesi.

Soddisfatti gli amministratori provinciali che al termine del sopralluogo si sono incontrati anche con il sindaco di Vagli Giovanni Lodovici a cui sono stati illustrati i dettagli dell'intervento.  Il presidente Menesini e il consigliere delegato Carrari ricordano "che siamo riusciti ad ottenere 500mila euro aggiuntivi sui 2,3 milioni di euro stanziati dal Mims per far fronte all'impennata dei prezzi delle materie prime e questo ci consente di essere più tranquilli sul fronte economico. Il vecchio ponte costruito negli anni '50 del secolo scorso non aveva più i requisiti di sicurezza e i rilievi tecnici effettuati prima e dopo la chiusura al traffico ne hanno confermato le criticità. Un'analisi accurata poi del rapporto costi-benefici ha fatto poi propendere i tecnici per l'intervento radicale di ricostruzione. L'obiettivo adesso è quello di inaugurare il nuovo ponte all'inizio della stagione autunnale 2023 per riconsegnare alla comunità di Vagli e a tutti coloro che percorrevano quotidianamente questa importante via di collegamento".

Per quanto riguarda il dettaglio dell'intervento, dal punto di vista strutturale è prevista la demolizione dell'impalcato del ponte e delle pile e la successiva ricostruzione con caratteristiche funzionali e prestazioni superiori.

In questi giorni, oltre all'allestimento del cantiere, sono previsti i primi lavori propedeutici alla demolizione controllata dell'infrastruttura che avverrà attraverso l'utilizzo di esplosivo.

I lavori di costruzione del nuovo ponte saranno realizzati mediante l'installazione di cassoni in acciaio e soletta superiore in cemento armato, per una larghezza di 11 metri, organizzati con due corsie ai lati protette, della larghezza di un metro e mezzo e una parte centrale per il transito dei veicoli, larga 8,50 metri, conforme, quindi, con quelle che sono le normative di una carreggiata di categoria F2 e, cioè, 'locale ambito extraurbano'.

Per il ponte è stato scelto di conferire all'acciaio utilizzato per la costruzione la stessa forma e dimensione della struttura esistente. Inoltre col nuovo progetto trova risposta anche l'esigenza di prevedere una corsia per il passaggio ciclo-pedonale per il miglioramento della fruibilità degli utenti locali e del cicloturismo.

Il nuovo ponte della Tambura sarà esteticamente simile all'opera realizzata negli anni '50 poiché – come si evince dalla relazione tecnica e dai progetti della Provincia - da un punto di vista architettonico e paesaggistico rappresenta un elemento caratterizzante la valle ed è per questa ragione che l'aspetto architettonico e il tracciato sono stati mantenuti più fedeli possibile all'opera originale.


 

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