Da 603 a 739 euro: la pensione minima fa un salto storico nel 2025 | A settembre ecco chi può esultare

Soldi in mano (Pexels) - Lagazzettadelserchio.it
Cambia tutto per chi percepisce la pensione. A settembre la minima subisce un forte aumento. Ecco chi ne può beneficiare.
In un panorama economico in continua evoluzione, dove il potere d’acquisto si riduce e la serenità della terza età sembra un miraggio per molti, giunge una notizia positiva per tantissime persone in pensione.
È in arrivo un sostegno economico che offre loro una boccata d’ossigeno, garantendo una maggiore sicurezza finanziaria.
Si tratta di un provvedimento che dimostra l’attenzione verso le fasce più deboli della città e che percepiscono un assegno mensile al di sotto di una certa soglia.
Un sostegno che va ad aumentare l’importo mensile, portandolo a una soglia più dignitosa, ovvero fino a 739 euro, da 603 euro che erano. Tuttavia per poterne usufruire è necessario rispettare alcuni requisiti.
Un provvedimento che continua a essere perseguito da anni
Questo incremento, rappresenta un’integrazione che ha radici in un provvedimento storico, che risale ai primi anni del 2000. Come spiega “Money.it”, tale provvedimento aveva lo scopo di aumentare gli assegni più bassi e ancora oggi continua a essere perseguito.
Per questa ragione, tantissimi pensionati, che percepiscono l’assegno minimo, stanno assistendo a un aumento significativo della loro pensione di anzianità. Tuttavia, per poter beneficiare del provvedimento non basta avere una pensione bassa. Bisogna rientrare in determinate fasce anagrafiche e dimostrare di non superare i limiti di reddito.

Una boccata d’ossigeno per chi è in difficoltà
Essendo questo beneficio un aiuto mirato e pensato per chi ne ha bisogno, è necessario soddisfare dei requisiti per poterlo sfruttare. Se rispettati, può far aggiungere circa 136 euro al mese alla propria pensione e portare il trattamento mensile fino a 739,83 euro.
Ma ecco a chi è rivolta la maggiorazione. Spetta innanzitutto a chi ha una pensione inferiore al minimo stabilito per l’anno, ovvero 603,4 euro e spetta in particolare a chi ha almeno 70 anni, con riduzioni per chi ha più anni di contributi, fino a un massimo di 65. Spetta infine a chi ha un reddito annuale che è al di sotto delle soglie previste, ovvero 9.7721,72 euro per i singoli e 16.724,89 euro per le coppie. Tuttavia il beneficio non viene erogato automaticamente, ma deve essere richiesto direttamente dal pensionato. Per chi percepisce una pensione bassa rappresenta però una boccata d’ossigeno, che può fare la differenza per chi è in difficoltà.